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Scritto Domenica 20 ottobre 2019 alle 11:42

Casatenovo da scoprire/4: Villa Mapelli Mozzi, cornice di eventi privati e nozze civili

La dimora storica della famiglia Mapelli Mozzi - alla quale è dedicata la quarta puntata del nostro dossier ''Casatenovo da scoprire'' - sorge in località Poenzano sulle fondamenta di un antico monastero risalente al sedicesimo secolo. Alla soppressione del convento nel 1569 da parte di San Carlo Borromeo fu conservata, benché trasformata, la chiesa; è probabilmente quella conformazione planimetrica assunta allora che la villa compare nella carta topografica incisa dal Brenna nel 1841, dove la corte rustica, unico elemento di quell'epoca ancora in piedi, si aggiunge al corpo unico, probabilmente appunto della chiesa.

Una veduta dall'interno del complesso di Villa Mapelli Mozzi

Il complesso venne acquistato in seguito dal conte Lorenzo Sormani di Missaglia che lo trasformò in villa. Il figlio di quest'ultimo, Cesare Sormani la vendette poi nel 1885 alla famiglia Cavalieri; venne quindi alienata alla famiglia Toya e nel 1927 acquistata dai Mapelli Mozzi.
Non è pertanto chiaro l'anno di costruzione della villa ma, considerata la struttura e le caratteristiche oggi visibili, la stessa si presenta come tipica dimora tardo settecentesca, dallo stile barocchetto lombardo, anche se successivamente rimaneggiata su commissione della famiglia Mapelli Mozzi agli inizi del XX secolo, precisamente nel 1927.
In quell'anno la dimora casatese fu oggetto di una importante ristrutturazione da parte dell'architetto Lodovico Barbiano di Belgiojoso che la modernizzo aggiungendo per ogni stanza da letto un bagno privato che ancora ad oggi sono arredati dei medesimi arredi restaurati. Gli interventi del Belgiojoso non si limitarono all'interno, infatti rese la villa in stile tardo settecentesco novecentesco con la realizzazione del suo progetto sull'estero della villa.

Il giardino di dimensioni contenute, occupa una riva che discende verso il confine con i campi che sono oggi di proprietà dell'azienda agricola Saini. I terreni circostanti la villa sono rimasti gli stessi nonostante il passare degli anni: addirittura sono state restaurate le medesime sedie in ferro battuto recuperate dalla proprietà. Questo piccolo parco è popolato dei tassi, querce e ippocastani molto importanti oltre a dei magnifici cedri nella zona della piscina.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

Approfondendo con una dei comproprietari dell'edificio ed esponente della famiglia - Maria Lia Mapelli Mozzi - abbiamo ricostruito la storia di questa villa e di coloro che l'hanno abitata nel tempo e che la abitano sporadicamente tutt'ora nel periodo estivo. ''La famiglia Mapelli Mozzi trova la sua origine nella bergamasca, precisamente tra i paesi di Mapello e Mozzo: con il matrimonio dei due eredi di questi borghi si è venuta a costituire l'origine della nostra famiglia. Nei pressi dei due villaggi che hanno dato i natali ai nostri antenati è sorta la grande villa di famiglia che oggi ricade sotto il comune di Ponte San Pietro. Quando mia nonna, Maria Lia Feltrinelli si sposò con mio nonno Mapelli Mozzi, sarebbero dovuti andare a condividere la grande villa insieme a tutta la famiglia. Perciò, il padre di Maria Lia le regalo questa villa data l'amicizia con le famiglie Greppi e Lurani residenti nelle vicinanze'' ci ha detto, raccontandoci poi la vita in villa durante i primi del novecento. "Maria Lia e Franco Mapelli Mozzi diedero alla luce tre figli, l'ultimo dei quali venne chiamato Giuseppe; egli sarebbe poi divenuto mio padre. Data la morte prematura di mio nonno, nonna Maria Lia fu obbligata a prendere in mano la gestione della villa e con la sua determinazione e la sua austerità riuscì a gestirla ancora per molti anni''.
Con l'arrivo della guerra la famiglia Mapelli Mozzi non rimase in disparte: nonostante i rischi, nonna Maria Lia diede rifugio a tantissime famiglie di sfollati a cui era dedicata la corte più antica della villa.

''Al termine della guerra i miei genitori si sposarono e venimmo a vivere qui dove lo stile austero di mia nonna venne addolcito dal gusto di mia madre che la rifece un po' sua" ha aggiunto la comproprietaria. "Un'aggiunta su cui porre l'accento è la piscina che è stata costruita alla fine degli anni sessanta, è stata una delle prime in Brianza insieme a quella della famiglia Brivio a Merate. Questa divenne un motivo in più per invitare amici e ospiti e vivere insieme le caldi estati della seconda metà del novecento".
Le ultime due generazioni della famiglia Mapelli Mozzi vivono la casa come residenza prettamente estiva dato che hanno sempre vissuto presso il capoluogo lombardo, infatti tutti i ricordi che la nostra ''guida'' ci ha raccontato sono quelli delle lunghe estati trascorse in giardino o in piscina, oppure a cavallo con cui spesso si recava a Monza con il padre. "La cosa che rendeva questa casa l'isola felice per tutta la nostra famiglia era il fatto che la vivevamo tutti insieme; infatti tutte le estati venivamo qui io con la mia famiglia insieme agli zii e i cugini, in questo modo abbiamo vissuto delle meravigliose estati tutti insieme creando un forte legame che ancora caratterizza la nostra famiglia".

La famiglia però viveva solo la villa, non aveva dei grandi rapporti con il paese che ospitava la proprietà, ad eccezione di quelli con il personale di servizio della casa. "È accaduto che un cameriere che aveva lavorato in questa casa per la mia famiglia per molti anni, in occasione di un'apertura al pubblico della villa, mi fece memoria dei tanti bei momenti trascorsi tutti insieme con la nostra famiglia. Allo stesso modo alcuni sfollati che erano stati ospitati in questa casa, vennero a trovare mia nonna per ringraziarla per tutto ciò che aveva fatto''.
Oggi la villa ospita la signora Maria Lia Mapelli Mozzi e la sua famiglia nell'antico cortile a fianco della villa principale. La donna infatti, dopo aver vissuto a lungo tempo in Gran Bretagna, è voluta tornare qui nel 2007 e, dopo aver ricavato lo spazio per una casa negli spazi che erano prima le rimesse per le auto, si è stabilita qui con la famiglia. Inizialmente ha lavorato in zona, poi ha deciso di dedicarsi completamente alla sua bella dimora per riportarla alla gloria di un tempo. "Tutto ciò che riusciamo a guadagnare lo reinvestiamo nella Villa e nella sua manutenzione: per quanto possa sembrare facile è un lavoro continuo di ogni giorno" ha precisato.

Gli interni della villa vogliono ricordare lo stile dei primi del novecento, infatti tutti gli arredi sono di quell'epoca. Un esempio è la sala da pranzo: maestosa ed illuminata da un meraviglioso lampadario di cristallo, si caratterizza per un passapiatti nascosto in uno specchio, utile per poter mettere in comunicazione la zona pranzo con la cucina.
Altro locale caratteristico e recuperato in tutto il suo splendore è la selleria; la nostra guida ci ha infatti raccontato della passione per i cavalli che avevano i suoi progenitori avevano per gli equini che un tempo trovavano posto in una piccola scuderia nella corte antica. Questa grande passione era condivisa anche dalla nonna Maria Lia, per la quale venne acquistata una sella all'amazzone tuttora in ottimo stato e conservata all'interno di questo locale.

Oggi la proprietà ha voluto creare vari spazi che rendano la villa flessibile a soddisfare tutte le esigenze dei clienti: è possibile infatti affittare solo il giardino con la piscina per una festa privata, oppure affinare per un breve periodo una stanza nella corte antica. Ancora è possibile organizzare grandi eventi come matrimoni, ricevimenti o convention aziendali nelle grandi sale oppure del rigoglioso giardino antistante la villa.

"In media, tra il mese di maggio e di settembre, ospitiamo un evento alla settimana, che sia un matrimonio, una festa privata oppure uno shooting fotografico. Per i matrimoni siamo molto richiesti dalle famiglie del nord Europa; infatti in quella regione hanno un altro concetto di matrimonio, voglio fare una grande festa che duri intorno ai tre giorni, durante i quali si svolge la cerimonia, si pranza tutti insieme, ma si fanno anche tante attività che mi prendo l'onore di organizzare come ad esempio un giro barca sul lago di Como o una visita alla villa reale di Monza. Siamo anche fortunati dato che la nostra posizione ci permette di far raggiungere ai nostri ospiti tutte le più grandi attrattive che la nostra provincia e quelle di Milano e Como propongono. Un altro particolare evento che ospitiamo sono i ritiri di Yoga che durante quest'ultima estate hanno trovato luogo qui data la pace ed il silenzio che caratterizzano il nostro giardino. Ci dispiace non ricevere richieste oltre l'estate e la primavera perché, ad esempio il giardino, con i colori autunnali assume delle tinte meravigliose che possono essere teatro di molti eventi'' ha concluso la signora Mapelli Mozzi.

La villa ha aderito al consorzio "Brianza Che Nutre" e anche all'associazione "Le dimore del quartetto" di Milano grazie alla quale vengono ospitati musicisti di tutto il mondo per dar loro l'occasione di preparare un concerto; in cambio questi ultimi si impegnano a proporre un evento musicale gratuito aperto al pubblico.
Un'altra importante collaborazione è quella con la società Villago, una realtà che è nata per far conoscere il territorio brianzolo che spesso viene offuscato dai più popolari lago di Como e Milano. La proprietà ha più volte anche collaborato con il FAI, specialmente nell'edizione dello scorso maggio durante la quale è stata visitata da centinaia di curiosi proveniente da tutta la Lombardia.
Vi è anche una convenzione con il Comune di Casatenovo che ha reso questo luogo idoneo per lo svolgimento dei matrimoni civili, una possibilità eccellente per poter creare un'atmosfera da sogno nel giorno più bello della vita di una coppia.

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