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Scritto Domenica 20 ottobre 2019 alle 15:44

Casatenovo: incontro su origini e pericoli del radon con il professor Valter Giuliani

Il pubblico intervenuto numeroso nella sala civica della Colombina

Nella serata di venerdì 18 ottobre si è tenuto un dibattito sul tema "Radon: il nemico invisibile" presso la Sala Colombina a Casatenovo. L'incontro è stato organizzato dall'associazione meratese Rotaract, che ha scelto come relatore il docente di fisica Valter Giuliani dell'Istituto "A. Greppi" di Monticello.

Vittorio Sala del Rotaract di Merate

A introdurre è stato Vittorio Sala del Rotaract di Merate: "Prima di concentrarci sul tema della serata, il radon, volevo spiegare il motivo per cui abbiamo pensato di organizzare questo ciclo di eventi strutturati su più serate e ancora prima ringraziare chi ha reso possibile questo dibattito: innanzitutto l'associazione Rotaract di Merate, poi l'associazione Colombina di Casatenovo, che ha messo a disposizione la sala, e il comune di Casatenovo e tutti i partecipanti".

Gloria Sala

A seguire c'è stato l'intervento di un'altra socia del sodalizio meratese, Gloria Sala: "Prima di tutto voglio farvi conoscere il Rotaract perché non so quanti di voi sappiano cosa sia e di cosa si occupi. Siamo un'associazione composta da giovani dai 18 ai 30 anni, partner del Rotary Club di Merate Brianza. Quest'ultimo è nato nel 1905 in America ed è formato da persone di diversa provenienza sociale, che danno un supporto al territorio in cui vivono. Noi, come Rotaract di Merate, insistiamo su queste zone e come volontari partecipiamo e organizziamo molti eventi per sensibilizzare su diverse tematiche. Purtroppo oggi il mondo è caratterizzato da tante disuguaglianze: ci sono persone povere e persone ricche e quindi bisogna dare a chi non ha per uniformare. L'ONU ha sviluppato l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: ha ideato un programma d'azione contenente 17 grandi obiettivi da raggiungere entro il 2030. Noi cerchiamo di divulgare informazioni su questi obiettivi e per rendere le persone sensibili al nostro pianeta, come faremo oggi parlando della questione del radon".

Gianni Tartari, dell’Istituto di Ricerca sulle Acque

Infine Gianni Tartari, ricercatore associato senior dell'Istituto di Ricerca sulle Acque con sede a Brugherio, ha voluto anticipare di cosa si parlerà durante l'evento del 29 novembre. "Il tema sarà "Planetary boundaries" - l'acqua nelle sfide dello sviluppo sostenibile: inquinamento e biodiversità. Saranno presenti relatori esperti come Stefano Poisello, primo ricercatore e responsabile SS Brugherio, Simona Pascariello, borsista, Laura Marziali, ricercatrice e Alfredo Schiavon, borsista. Le presentazioni riguarderanno la quantità e la qualità dell'acqua, i microinquinanti emergenti e prioritari, slow fashion, ossia come ripensare il settore tessile in chiave sostenibile, la biodiversità e come questa sia andata persa".
L'incontro è poi entrato nel vivo con l'intervento del prof. Valter Giuliani. "Il radon non è prodotto dall'uomo, infatti è un gas radioattivo naturale molto pericoloso che si intrufola nelle nostre case. Proviene dal decadimento dell'uranio presente nelle rocce, nel suolo e nei materiali da costruzione. Nelle nostre zone la sua radioattività è 100 volte superiore. Oltre a noi, anche il Lazio è molto radioattivo. Questo inquinante diventa un killer nel momento in cui si accumula in ambienti chiusi ed è la seconda causa di tumore ai polmoni. Lo si può combattere con tecniche che ne abbassino il livello".

Valter Giuliani con Giulia Sala


"Non è possibile eliminare del tutto il radon da una casa, però si può intervenire con diversi metodi, per esempio arieggiando di più i locali, sigillando le vie di ingresso dell'aria dal sottosuolo, ventilando l'aria del vespaio e depressurizzando il suolo. Tutte queste possibilità sono importanti sia per i nuovi edifici, sia per quelli vecchi da ristrutturare. Per capire in che quantità è presente il radon, ci si può rivolgere all'ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente). Purtroppo le misure sono a carico del richiedente, secondo un preciso tariffario, ma è sicuramente uno degli enti più affidabili e sicuri" ha continuato Giuliani.
Il problema del radon sta molto a cuore al docente che ha deciso di mettere a punto nel 2014 un progetto intitolato "Scuola e casa...a misura di radon" con la collaborazione degli studenti dell'istituto "A. Greppi" e della cooperativa Liberi Sogni di Lecco. Buona parte dei fondi provengono dalla Fondazione Cariplo tramite il Progetto Scuola21. Gli alunni si sono messi all'opera e hanno compiuto una serie di rilevazioni per capire in che quantità il gas radon fosse presente nel territorio della provincia di Lecco e Monza Brianza, rendendo poi visibili e fruibili i risultati grazie all'utilizzo di apparecchiature informatiche. Sono state compiute oltre 500 misurazioni in varie abitazioni, dalle quali poi sono state realizzate due "mappe del rischio", che si possono trovare collegandosi al sito www.radonmap.it. "Chiunque volesse compiere le rilevazioni nella propria abitazione, può richiedere un rilevatore che gli verrà poi fornito dall'Istituto Greppi. È necessario tenere monitorati i livelli del radon perché è molto pericoloso. Inoltre ritengo necessaria un'opera di informazione e divulgazione per i cittadini sulle cause e sui metodi per eliminare il killer perché, ancora oggi, vi è scarsa attenzione sul problema" ha concluso Giuliani.
S.B.
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