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Scritto Martedì 22 ottobre 2019 alle 08:13

Oggiono: Arianna Gusmeroli conquista un argento e un bronzo ai mondiali di Karate

In queste ore lei è sul volo di ritorno che, dopo un'esperienza da sogno, la riporterà in Italia, alla realtà di tutti i giorni. Con due medaglie al collo, però, e una somma indescrivibile di emozioni.

Seconda da destra Arianna Gusmeroli

Arianna Gusmeroli, dell'associazione sportiva dilettantistica Karate Okinawa di Oggiono, sta rientrando dal suo esordio mondiale con al collo una medaglia d'argento e una di bronzo. Lo scorso aprile, la 14enne di Oggiono si era distinta sul panorama nostrano, conquistando l'oro in nazionale a Conegliano Veneto. Una vittoria che le aveva dato il lasciapassare per una prova ancora più importante, che l'adolescente ha dimostrato di saper reggere. Dal 17 al 20 ottobre a Fortaleza, in Brasile, si sono tenuti i campionati mondiale IKU (International Karate Union): 1.850 partecipanti in rappresentanza di 32 nazioni. Tante bandiere sulle quali è spiccata anche quella italiana. Arianna Gusmeroli ha infatti partecipato gareggiando nel kumite, il combattimento, nella categoria cadetti (14-15 anni) e ha conquistato la medaglia di bronzo individuale battendo la ragazza di casa 7 a 0 e l'argento a squadre.

Nel primo caso, la premessa non è stata molto favorevole: "Alla prima gara, in esordio, era molto tesa, non partiva e ha perso. Poi, ripescata, ha recuperato alla grande e nella finale per il terzo posto ha sconfitto la brasiliana. Diciamo pure che ha vinto contro tutto il palazzetto che, tifando per la connazionale, non faceva mai cadere il silenzio e continuava ad incitare. Ogni volta che l'avversaria attaccava, il pubblico partiva con cori piuttosto importanti" ha spiegato Fulvio Burini, direttore tecnico dell'a.s.d. Okinawa Oggiono.

Arianna, insieme ad altre due compagne, è riuscita a conquistare anche un argento, perdendo la finale contro l'Inghilterra nella categoria cadetti -47 Kg. É un vero motivo d'orgoglio anche per la società che l'ha coltivata in questi anni. "Lei era felicissima: è stata la sua prima esperienza in campo internazionale e ha fatto davvero bene. Siamo venuti qui per partecipare e torniamo con due medaglie: direi una bellissima soddisfazione. Già essere qui era un risultato, ma poi c'è stata la ciliegina sulla torta" ha aggiunto Burini, che ci ha parlato dal Brasile ancora emozionato. Non è la sua prima esperienza al mondiale: dal 2014, Okinawa partecipa ininterrottamente al campionato mondiale, riuscendo a portare a casa una medaglia.

Alle spalle, come si può immaginare, ci sono mesi incessanti di lavoro. "Ci siamo preparati bene allenandoci anche ad agosto. Quando abbiamo ripreso gli allenamenti, i suoi compagni sono venuti in palestra ad allenarsi insieme a lei e le hanno dato supporto. La vittoria è anche degli altri ragazzi che fino all'ultimo sono stati con noi" ha ammesso Burini che, insieme ai genitori, ha voluto accompagnarla. "Ci siamo sentiti di darle questo supporto perché per noi è come se combattesse una figlia. Abbiamo preferito seguirla anche se sapevano di non poter intervenire perché ci sono i coach della nazionale, però credo che questo le abbia dato tranquillità". Poi il pensiero finale. "Tutto il lavoro fatto insieme alla ragazza e ai genitori, ha portato al risultato. A casa guarderemo dove potremo migliorare ma per ora dico, godiamoci questo momento".
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