Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 247.261.907
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Sabato 26 ottobre 2019 alle 12:32

Lariofiere: taglio del nastro per la 46° Mostra dell'Artigianato, aperta fino al 3 novembre

Taglio del nastro - nella sala Porro, al primo piano - per la 46esima mostra dell'artiginato a Lariofiere di Erba, con un video celebrativo del genio artigiano e innovatore di Leonardo Da Vinci.

Il taglio del nastro da parte delle autorità presenti

La mostra, che vede presenti 180 espositori su 15.000 mq - con un attesa di pubblico di 40.000 persone - ha preso il via questa mattina, sabato 26 ottobre e durerà fino al 3 novembre. Alla cerimonia di apertura hanno presenziato rappresentanti del sistema istituzionale e associativo sia locale che nazionale che poi hanno poi incontrato le aziende artigiane durante il consueto giro della mostra.

La manifestazione, pur longeva, cerca di restare al passo con i tempi e di rinnovarsi di anno in anno, questa volta puntando su formazione e aggiornamento. La novità di quest'edizione è sicuramente rappresentata dagli spazi dedicati alla sposa e alle cerimonie, con proposte molto contemporanee e di qualità e tante idee per chi desidera fare compiere il grande passo, mentre la prima giornata vedrà come protagonista il food.

La mostra è suddivisa in aree tematiche, dedicate alle specifiche tipologie offerte: nella kermesse che celebra la creatività, l'impegno, la passione, l'artigianalità, si trovano il modo di vestire, abitare, vivere la casa, la quotidianità.
Fabio Dadati, presidente di Lariofiere, ha riflettuto sull'importanza di fare innovazione e se possibile precorrere i tempi. "La nostra fiera è chiamata a impegno professionale e ricerca importante. Lariofiere vuole diventare il centro, l'anima delle comunità delle fiere che organizza. È un lavoro che si deve fare con chi fa l'attività quotidianamente, dunque con enti, istituzioni, associazioni e poli di ricerca". Dadati ha sostenuto la necessità di sviluppare il quartiere dal punto di vista strutturale e di muoversi per valutare nuove manifestazioni.

Fabio Dadati, presidente di Lariofiere

Poi i saluti istituzionali con il sindaco di Erba, Veronica Airoldi, che ha sottolineato l'alleanza dell'istituzione con il mondo produttivo e imprenditoriale. "L'interesse dell'ente pubblico è lo stesso del tessuto economico: tutti vogliamo crescere e dobbiamo spingere tutti nella stessa direzione".

Roberto Galli, presidente Confartigianato Imprese Como, ha salutato i 46 anni di continuo impegno prendendo spunto da Leonardo Da Vinci che ha saputo costruire, in passato, il saper fare che ancora viene portato avanti dagli artigiani e mostrato in eventi come questo. "La genialità dell'artigiano è rappresentata in questa manifestazione. Bisogna sapere fare anche pensando al futuro, ovvero salvare il mondo".

Daniele Riva, presidente Confartigianato Imprese Lecco, ha ringraziato gli imprenditori partecipanti e il comitato promotore. "In questa fase economica con export in frenata, mercati che guardano al proprio interno, serve interrogarsi sulle piccole medie imprese per non perdere la rincorsa e la spinta che ci hanno fatto arrivare fino a qui" ha affermato ribadendo la necessità di un fisco più leggero, maggiore accesso al credito, investimenti in nuove tecnologie e ricambio generazionale per aiutare le imprese. "Questi obiettivi hanno bisogno di farsi conoscere perché se non comunichi, non esisti. Il valore artigiano è know-out, non produzione ma modalità con cui viene affrontata, non il prodotto, ma il nostro stile con cui viene portato avanti. Se tenessimo come faro il nostro saper fare, il nostro lavoro sarebbe al riparo dalle tempeste all'orizzonte. Per farlo serve una vetrina, come questa mostra, che rilanci il genio leonardesco che gli artigiani hanno ereditato".

Elisabetta Maccioni, presidente del comitato promotore della 46° edizione della mostra

Marco Galimberti, presidente Camera di Commercio Como-Lecco, ha sostenuto la necessità di accompagnare le imprese - circa 24.000 artigiani con quasi 57.000 addetti - nel loro percorso. "Per noi oggi è un po' un ritorno al passato. Siamo tornati come camera unica, dando segno concreto della nostra presenza. Le imprese oggi hanno bisogno di nuova linfa, dei giovani che però vanno preparate con le competenze" la camera sta lavorando al sostegno delle imprese anche con i bandi sulla formazione e innovazione.

Elisabetta Maccioni, presidente del comitato promotore della 46° edizione e all'ultimo anno di presidenza, è tornata sugli obiettivi di una mostra di lustro e di spicco del territorio che racconta l'artigianalità, un evento che pone l'accento sul passato, il presente e il futuro. "Il passato è Leonardo, colui che ha creato con mani, estro e lungimiranza come fanno i nostri artigiani oggi. Il presente è tecnologia e innovazione, sempre più attuali per dare un servizio di eccellenza. Il futuro sono i ragazzi, che devono essere coltivati in quanto perno e futuro della nostra società".

Marco Granelli, vice presidente vicario di Confartigianato imprese

Infine, la parola è stata ceduta a Marco Granelli, vice presidente vicario di Confartigianato imprese, che ha portato i saluti del presidente nazionale Giorgio Merletti e ha esordito con i dati positivi dell'artigianalità, ovvero le 308 imprese che ogni giorno nascono sul territorio nazionale, senza tuttavia dimenticare i tanti problemi che non trovano soluzione nell'ultima legge di bilancio presentata dal governo.

"C'è stato buon accostamento a Leonardo, che ha trasformato i sogni in realtà ed è il filo conduttore di tanti nostri artigiani, che fanno attività con passione e personalità". Queste imprese si trovano oggi davanti a un momento di svolta importante. "La parola artigiano per tanto tempo è stata associata a qualcosa di raffazzonato. Oggi la parola assume un significato diverso, talvolta ancora improprio, che condensa creatività, passione e tenacia e che è tesa alla valorizzazione delle persone. Noi artigiani dobbiamo essere protagonisti ed essere vincenti in questo mercato".

Il sindaco di Erba Veronica Airoldi

Il discorso è proseguito sul valore dell'impresa non più legato al capannone o ai macchinari ma alla competenza e alla formazione, che deve essere sempre più trasversale. Senza contare che deve proseguire la battaglia per la valorizzazione del lavoro manuale.

Chiusura degli interventi con il taglio del nastro che ha dato il via alla manifestazione.
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco