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Scritto Sabato 26 ottobre 2019 alle 17:37

Castello: accordo sulla fideiussione da 1milione di € per le opere mancanti in Via Pascolo

Un unico punto all'ordine del giorno per la seduta consiliare straordinaria di venerdì 25 ottobre. I consiglieri comunali di Castello Brianza si sono riuniti per approvare un accordo extra giudiziario fra il comune e la società Unipol Sai.

Il sindaco Aldo Riva

La vicenda ha origine circa un decennio fa, nel 2008. Nel gennaio di quell'anno veniva siglato un piano integrato di intervento fra una cooperativa edile e il comune. Oggetto dell'accordo l'urbanizzazione di un'area posta fra via del Pascolo e via De Amicis. Con lo sviluppo edile dell'area, la cooperativa avrebbe dovuto realizzate anche alcune opere a favore del comune: «un parcheggio pubblico - ha spiegato il sindaco Aldo Riva - un'area verde attrezzata, l'illuminazione pubblica e un edificio non inferiore a 500metri quadri da adibire a biblioteca».

A destra i consiglieri di minoranza Luigi Seguenza e Eliana D'Agostino

A garanzia delle opere, comune e cooperativa edile stabilivano nella convenzione una garanzia fideiussoria da 1milione e 400mila euro. Somma che la stessa cooperativa garantiva attraverso una polizza assicurativa stipulata con la compagnia Unipol Sai. Nel corso dello scorso decennio il comparto veniva parzialmente sviluppato dalla cooperativa, con la realizzazione di appartamenti, villette a schiera e altre opere. Senza raggiungere però la piena edificazione prevista dalla convenzione la cui scadenza era fissata «come da normativa» in dieci anni dalla data di stipulazione. «Con l'avvicinarsi della scadenza - ha spiegato il primo cittadino Riva - abbiamo contattato la cooperativa per conoscere le sue intenzioni riguardo il prosieguo dei lavori. Il 25 febbraio 2015 siamo venuti a conoscenza del fatto che la cooperativa aveva abbandonato il cantiere».

Oltre a ciò, la cooperativa edile «era finita in liquidazione coatta amministrativa» - come ha avuto modo di spiegare il sindaco - che ha aggiunto: «sempre nel 2015 abbiamo domandato alla società Unipol Sai di intervenire, ma quest'ultima ha chiesto di rinviare». Nel 2017 - ha continuato Riva - il comune ha «ribadito la richiesta di versamento delle somma posta a garanzia».
Non riuscendo a concludere la vicenda, e avvicinandosi l'anno di scadenza della convenzione, negli scori mesi l'amministrazione comunale ha scelto di dare incarico a un legale di procedere per tentare di arrivare all'escussione della fideiussione. Contemporaneamente ha anche conferito un incarico a un perito esterno per valutare lo stato di avanzamento delle opere del cantiere.

«In seguito all'azione - ha chiarito il sindaco - promossa dall'avvocato del comune, il Tribunale di Lecco, in data 22 marzo 2019, ha emesso un decreto ingiuntivo pari a 1milione e 200mila euro, somma calcolata facendo la differenza fra l'importo della fideiussione e i lavori già eseguiti».
Una decisione di fronte alla quale la società assicuratrice si è attivata «presentando opposizione presso il Tribunale di Lecco e citando il comune di Castello Brianza a comparire» come ha spiegato lo stesso sindaco.

Gli assessori Elena Formenti e Mario Pirovano

A seguito di una serie contatti «comune e società assicuratrice - ha dichiarato Riva - si sono accordate per un accordo extra giudiziale», aggiungendo: «In questa vicenda l'obbiettivo dell'amministrazione è sempre rimasto quello di arrivare alla completa realizzazione delle opere». Un punto di arrivo per il quale è stato trovato un accordo, con la stessa società assicuratrice, che fissa in un milione di euro le risorse monetarie che il comune potrà ottenere con l'escussione della fideiussione.
Una cifra stabilita dopo una serie di perizie e valutazioni. Infatti, il comune e la stessa Unipol hanno raggiunto un punto di incontro nel valutare il complesso sviluppato al 70% circa, tenendo anche in considerazione il fatto che il comune non ha potuto utilizzare e usufruire delle opere durante questi anni.

«L'accordo - ha spiegato Riva - consente il versamento di una cifra certa in tempi certi. Un milione di euro che il comune utilizzerà per portare direttamente a compimento le opere che attende da dieci anni». Grazie all'intesa raggiunta, le parti si impegnano anche a porre fine a tutte le attività di carattere giudiziario.
Le somme saranno versate in modo scadenzato. Centomila euro saranno ricevuti dal comune già nel corso del 2019. Risorse che verranno utilizzate per incarichi di tipo tecnico legati alla progettazione delle opere. I restanti 900mila euro verranno versati in tre scaglioni durante altrettante scadenze nell'arco del 2020. Una soluzione - come ha spiegato lo stesso sindaco - trovata anche per evitare che le risorse finiscano in avanzo di bilancio, diventando quindi più difficilmente utilizzabili. L'intenzione è quella di realizzare una biblioteca con annessa sala civica consiliare di tipo polivalente.

L'area dove sorgeranno la biblioteca e la sala civica

Sulla vicenda la minoranza non è intervenuta per commentare quanto spiegato dal sindaco. Posto in votazione, l'accordo fra amministrazione comunale e società assicuratrice è stato approvato all'unanimità da parte dei consiglieri presenti.

L.A.
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