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Scritto Giovedì 31 ottobre 2019 alle 09:04

Oggiono: ''Disastro Trenord'', la mobilitazione del PD in stazione

''Disastro Trenord''. E' questo lo slogan protagonista dei volantini distribuiti questa mattina dagli esponenti del Partito Democratico all'esterno della stazione ferroviaria di Oggiono.
''La Regione non è in grado di dare ai cittadini un servizio ferroviario all'altezza e non ha idee su come cambiarlo. Non ci sono più scuse'' si legge ancora nei depliant consegnati nelle mani dei pendolari, che invitavano a firmare la petizione ''per superare il sistema Trenord e impedire l'aumento delle tariffe''.

Gli esponenti del PD all'esterno della stazione ferroviaria di Oggiono

Nel caso specifico della linea ferroviaria Lecco-Milano via Molteno - che attraversa il territorio oggionese - se i convogli sono moderni rispetto a quelli di altre tratte lombarde, il problema più grande è rappresentato dalle infrastrutture, con le stazioni obsolete e spesso prive dei servizi essenziali e i passaggi a livello che frequentemente si bloccano, con conseguenti ritardi per le corse in transito in entrambe le direzioni, trattandosi di una linea a binario unico. E poi dei collegamenti - non sembre efficienti - fra i bus di linea e le stazioni, che se migliorati, consentirebbero un servizio di maggiore eccellenza ai pendolari.

''Troppi anni di problemi e disservizi. Il cambio di strategia di Trenord non ha portato i risultati annunciati: hanno tagliato le corse per migliorare la puntualità, ma i treni sono sempre in ritardo'' hanno dichiarato ancora gli esponenti del centrosinistra. ''In questi anni la Regione ha investito molto sulle strade, ma ha fatto poco sul trasporto pubblico. Come risolvere le problematiche ambientali se non con un investimento sui treni?''.

Fra i presenti presso la stazione anche Raffaele Straniero - consigliere di Regione Lombardia - che ha spiegato le principali motivazioni della protesta: i rincari dovuto al biglietto integrato e i disservizi di Trenord. ''Non è possibile - ha spiegato Straniero - scaricare addosso ai pendolari i rincari del biglietto con tariffa integrata. In questa fase riguarda solo la provincia di Monza e Brianza, ma tra un po' riguarderà tutta la Lombardia. Non è pensabile che sia stato abolito il biglietto relativo al solo treno, applicando dei rincari del 30 e 40% a fronte di un servizio veramente pessimo''.

Ultimo a destra il consigliere regionale Raffaele Straniero

La qualità del servizio e le problematiche che riguardano il sistema ferroviario lombardo sono proprio un altro elemento alla base della protesta: ''Vogliamo - ha chiarito il consigliere regionale - dire basta con questa gestione di Trenord, voltiamo pagina perché così non si può andare avanti. Per questo motivo abbiamo anche lanciato una raccolta firme''.
Incontrando i pendolari che tutti i giorni utilizzano il servizio ferroviario, lo stesso Straniero non ha potuto non sottolineare un certo grado di ''rassegnazione'' in molti di loro, dovuto per lo più ad una situazione che ormai si trascina da anni senza sostanziali miglioramenti. ''Tuttavia - ha sottolineato - c'è interesse, le persone ci chiedono informazioni e indicazioni su come poter firmare''.

La mobilitazione di stamani - che ha interessato diverse stazioni dell'area meratese-oggionese-lecchese - permetterà alle persone di aderire alla raccolta firme contro Trenord: la petizione - che ha già raggiunto oltre le 3000 adesioni - si può firmare online all'indirizzo http://bit.ly/bastatrenord.

La protesta si è spostata poi a Milano dove, alle 9.30, si terrà il presidio congiunto di GD Lombardia e Occupy Trenord sotto il Pirellone.
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