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Scritto Domenica 03 novembre 2019 alle 20:05

Brianzola: in occasione del 4 Novembre i comuni di Castello e Colle premiano i loro reduci

La pioggia ha obbligato le amministrazioni comunali Castello Brianza e Colle Brianza a svolgere le commemorazioni del 4 novembre nel particolare scenario della chiesa di Brianzola. Terminata la funzione religiosa Don Walter Brambilla ha lasciato spazio ai sindaci, per i discorsi ufficiali che si sarebbero dovuti tenere di fronte al monumento dei caduti, nella piazza sottostante la chiesa.

Il primo ha prendere la parola è stato il sindaco di Colle Brianza, Tiziana Galbusera che rivolgendosi ai presenti ha ricordato la necessità di rinnovare il ringraziamento a chi ha sacrificato la propria vita durante la Prima guerra mondiale, con un particolare riferimento ai giovani chiamati al fronte.

Il sindaco Tiziana Galbusera

«Sento - ha dichiarato Galbusera - che non siamo qui solo per una commemorazione di una tradizione, ma per riaffermare un doveroso e vero ringraziamento e ricordo nei confronti di coloro che hanno sacrificato tutto per la nascita del nostro paese: i loro sentimenti, le loro energie, le loro intelligenze. Penso alla vita quasi mai vissuta di circa 700mila giovani». Sottolineando quello che dovrebbe essere, in chiave odierna, il senso della ricorrenza del 4 novembre: «Oggi non siamo più alla ricerca, come allora, di una aggregazione geografica per sentirci una nazione. Ma abbiamo ancora bisogno di ritrovarci a condividere valori importanti come il senso di appartenenza di solidarietà e impegno civile. Ogni giorno assistiamo a fenomeni di ingiustizia e illegalità a un pessimismo dilagante che rende difficile riconoscerci in una stessa identità».

Il sindaco Tiziana Galbusera con i parenti del geniere Luigi Gaetano Tavola

Una situazione che, per il primo cittadino di Colle Brianza, va affrontata riscoprendo «la memoria e conoscendo e rispettando il nostro passato, le radici del nostro paese e ritrovando oggi quei valori di unità nazionale per cui tanti hanno sacrificato tutto». Galbusera ha espresso anche parole di ringraziamento per le forze armate e, in particolare per gli alpini «fiume di generosità» che con «impegno, coraggio, sacrifico e devozione» sono al servizio della comunità. Ricordando il defunto reduce Perego Luigi, nonché Pirola Vincenzo e l'alpino Giuseppe Santoro il sindaco ha consegnato il diploma Medaglia d'Onore al geniere automobilista Lugi Gaetano Tavola deportato e internato nei lager nazisti, la cui onorificenza è stata ritirata dai parenti.

Il sindaco Aldo Riva

«La giornata del 4 novembre - ha dichiarato invece Aldo Riva, sindaco di Castello Brianza - compie quest'anno 100 anni di storia. Ci aiuta a ricordare alcuni valori positivi». Fra cui il primo cittadino ha sottolineato l'importanza dell'unità nazionale da «valorizzare in forma moderna, pensando al presente e al futuro, coniugando il senso civico nuovo, oltre a quello storico, nel senso della solidarietà nazionale».

Il sindaco Aldo Riva con i parenti del soldato Paolo Riva

La consegna del riconoscimento ai parenti dei soldati Andrea Maggioni e Vittorio Maggioni

«Sul nostro monumento là fuori - ha spiegato il primo cittadini di Castello Brianza - ci sono tanti nomi a cui dobbiamo esprimere riconoscenza, a coloro che hanno combattuto guerre e a coloro che hanno combattuto per la libertà». Sottolineando il monito che ne deriva, quello di «ricordare il passato» per «non commettere errori tragici in futuro con nuove guerre che sono sempre da evitare». Prima di lasciare spazio alla consegna dei diplomi di onorificenza il sindaco ha sottolineato: «La consegna dei diplomi è segno di riconoscenza e testimonianza. Dietro questi diplomi ci sono storie semplici, storie di sofferenza, veri esempi di vita, purtroppo di vita di guerra subita da eventi bellici».

Tre sono stati i diplomi d'onore consegnati ad altrettanti soldati caduti durante la Prima guerra mondiale del 1915-18. Il primo è andato a Riva Paolo, un giovanissimo ragazzo della leva '98 - fra le ultime partite per il fronte - appartenente alla 222esima batteria bombardieri, caduto sul Carso il 23 settembre 1917 in seguito alle ferite riportate in combattimento. Il secondo è stato conferito al Caporal Maggiore Andrea Maggioni - classe 1886 - appartenente al 160esimo reggimento fanteria morto il 29 luglio 1916 per le ferite riportate in combattimento. Infine, il terzo è stato insignito al fante Vittorio Maggioni classe 1896 - anch'egli partito giovanissimo per il fronte - appartenente al 34esimo reggimento fanteria e caduto sul Monte Grappa il 2 giugno 1918 a causa delle ferite riportate in combattimento. A svolgere le indagini di approfondimento e gli studi sulle vicissitudini di questi tre soldati è stato il professor Claudio Ponzoni.
In occasione del centenario della fondazione dell'Ana - l'Associazione Nazionale Alpini - sono stati conferiti dei diplomi al merito e di riconoscenza ad alcuni alpini che si sono impegnati all'interno della vita associativa e distinti per la loro attività militare ricevendo delle onorificenze. Otto i premiati. L'alpino Giulio Conti, deportato nei lager nazisti fra il 1943 e il '45, già insignito del diploma d'onore di combattente per la libertà d'Italia e Croce al Merito di guerra. Il Cavaliere di Vittorio Veneto e alpino Celeste Pirovano, Croce al Merito di guerra durante il primo conflitto mondiale. Felice Manzoni, Cavaliere di Vittorio Veneto e Croce al Merito di guerra durante il primo conflitto mondiale. L'alpino Luciano Mandelli, Medaglia d'Onore, deportato nei lager nazisti fra il 1943 e il '45. Livio Montanelli, alpino, Croce al Merito di guerra e Croce al Merito di guerra per l'internamento in Germania nei campi di prigionia, nonché Medaglia d'Onore quale deportato nei lager nazisti e distintivo d'Onore di patriota volontario per la libertà.

L'attestato consegnato a Luigina De Capitani

L'alpino Giovan Battista Pellegatta che ha partecipato a diverse campagne di guerra dal '42 al '45 e Medaglia d'Onore in conseguenza alla deportazione nei lager nazisti. Infine, l'alpino Natale Rigamonti che ha partecipato a campagne di guerra dal '43 al '45 e Croce al Merito di guerra. L'associazione Combattenti e Reduci di Castello Brianza ha anche consegnato, per il tramite dell'alpino Maurizio Sanvito, il diploma di fedeltà a Luigina De Capitani - ex sindaco di Castello Brianza - come riconoscimento per l'attività svolta a favore dell'associazione.
L.A.
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