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Scritto Lunedì 04 novembre 2019 alle 18:02

Barzanò: corteo con le autorità e gli studenti per il 4 Novembre

In tanti hanno partecipato alla commemorazione della giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale che si è tenuta nella mattinata del 4 Novembre a Barzanò. L'iniziativa ha avuto inizio alle ore 8.30 con la messa presieduta in chiesa dal parroco don Renato Cameroni. Al termine della liturgia, il Gruppo Alpini, l'Amministrazione Comunale e i bambini di classe quinta della scuola primaria insieme alle loro insegnanti, hanno deposto una corona di alloro sul sagrato della chiesa ricordando i caduti di tutte le guerre.



''Siamo riuniti qui insieme alle istituzioni e alle associazioni di Barzanò per celebrare il 4 Novembre. Ricordare quindi la nostra vittoria durante la Prima Guerra Mondiale e l’Unificazione del nostro paese con Trento e Trieste, omaggiare le forze armate e in modo speciale non dimenticare tutti coloro che, anche giovanissimi hanno sacrificato la loro vita per un ideale di patria e per l’attaccamento al dovere” hanno recitato i bambini.
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Ha poi preso la parola don Renato, il quale si è rivolto direttamente ai giovani alunni, futuro dell’Italia. ''Toccherà a voi, tra qualche anno, tenere in piedi questa nazione e cercare di costruire un mondo di pace, perché tutte le guerre che ci sono state, sono state momenti che hanno aiutato ad andare oltre. È importante continuare a costruire la pace in modo che tutti possano vivere e dare il meglio di se stessi. È necessario ricordare che le persone sono state capaci di dare la loro vita perché potesse esserci la vita” ha detto il religioso.

Spazio dunque al discorso del sindaco Giancarlo Aldeghi. ''Nella giornata di oggi si celebrano ben tre ricorrenze: la vittoria della Prima Guerra Mondiale, le Forze Armate e l’Unità d’Italia. Sono tre eventi legati tra loro, in quanto con la vittoria della Prima Guerra Mondiale si è unita territorialmente la penisola, le forze armate si celebrano perché sono chiamate sia in tempo di pace e non solo in tempo di guerra a difendere questa unità. L’Unità d’Italia non è solo unità territoriale, la nazione è qualcosa di più, noi siamo italiani perché siamo uniti da un credo comune. Cosa che in questo periodo è un po’ messa in crisi, ci sono forze disgregatrici che tendono a fomentare la divisione sociale e questo non è una cosa buona per la nostra Unità d’Italia, perché una nazione è unita solo quando c’è un unità di intenti”.

Dopo la recita della poesia di Ungaretti, San Martino sul Carso, da parte dei ragazzi di quinta e dopo aver cantato la canzone di Fabrizio di Andrè, La Guerra di Piero, è partito il corteo che dalla chiesa, si è diretto lungo le vie di Barzanò per giungere davanti al Parco delle Rimembranze di via Manara per l’alzabandiera.

Dopo i tre colpi di tromba, che hanno preceduto l’inno d’Italia intonato dai bambini, si è passati alla deposizione della corona di alloro al monumento dei caduti, simbolo della memoria, dell’inutilità di ogni guerra, simbolo della pace e della fatica dei nostri antenati che generazione dopo generazione hanno lottato per ottenerla, e che noi, con innumerevoli sforzi stiamo cercando di mantenere.
Mari.T.
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