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Scritto Lunedì 04 novembre 2019 alle 22:14

Rogeno: il sindaco e i bambini della primaria per il 4 novembre

L'amministrazione comunale di Rogeno ha scelto di celebrare l'anniversario del 101esimo della Vittoria e la festa delle Forze Armate nel giorno della ricorrenza, il 4 novembre. Come ogni anno, sono state coinvolte le scuole e all'iniziativa hanno partecipato le classi quarta e quinta della scuola primaria con le insegnanti, il comandante della stazione dei Carabinieri di Costa Masnaga Mauro Ruggieri, il parroco don Gianni Dell'Oro, la protezione civile e alcuni cittadini.

Dalla scuola, il gruppo si è dapprima diretto al monumento dei caduti di Casletto dove si è tenuto l'alzabandiera accompagnato dall'inno d'Italia. Poi, il sindaco Matteo Redaelli ha preso la parola riprendendo il bollettino con il quale il generale Armando diaz del 4 novembre 1918 comunicò la fine del conflitto e la vittoria del popolo italiano. L'anno successivo venne istituita la festa, che superò tutti i periodi storici successivi. "Nel 1919, terminata da poco la Grande Guerra, si avvertì il dovere di istituire una festività per celebrare la conseguita Unità nazionale e le Forze Armate che tanto avevano dato al Paese in quel frangente. Una festività profondamente avvertita nella coscienza del Paese tanto che, da quel giorno e sino a oggi, la celebrazione del 4 novembre è rimasta inalterata nonostante i rivolgimenti istituzionali e i cambiamenti politici via via intervenuti negli anni a venire" ha affermato il primo cittadino.

"Festa e monito che però non è bastato per scongiurare un secondo conflitto mondiale. Allora ecco che non possiamo limitarci ad un mero ricordo dei sacrifici dei nostri avi: occorre chiederci come quei fatti interroghino noi italiani di oggi. E pieni di questa memoria impegnarci per costruire e lavorare per costruire nuovamente e ancora l'Italia. Un'Italia unita come la festeggiamo oggi. Oggi, dopo 101 anni, è il giorno del ricordo dei sacrifici e dei meriti delle Forze Armate, della celebrazione dell'Unità nazionale, del ringraziamento alle Forze Armate per ciò che fanno quotidianamente e assiduamente nel nostro Paese e all'estero".

Sono poi seguito alcune letture da parte degli alunni della primaria, l'appello di tutti i caduti di Casletto - la lettura è stata affidata al sindaco, mentre i bambini all'unisono rispondevano con la presenza - e, dopo la benedizione del parroco, la formazione del corteo che si è portato al monumento di Rogeno. Qui gli studenti hanno espresso altri pensieri mentre il primo cittadino ha offerto una breve lezione di educazione civica indicando quali sono le forze armate e i simboli dell'Italia (la bandiera, la Costituzione, l'Inno nazionale, l'emblema - lo stellone, la ruota dentata d'acciaio, i rami d'ulivo e quercia con il suo significato - il monumento del Vittoriano con la salma del milite ignoto). La cerimonia si è conclusa con il silenzio fuori ordinanza e la benedizione del parroco.
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