Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 213.580.595
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 31/10/19

Lecco: V.Sora: 32 µg/mc
Merate: 42 µg/mc
Valmadrera: 32 µg/mc
Colico: 35 µg/mc
Moggio: 68 µg/mc
Scritto Mercoledì 06 novembre 2019 alle 08:27

Suello: il cantautore Marco Panzeri ha vinto il premio Mia Martini ''nuove proposte''

Marco Panzeri con il premio vinto in Calabria
Il sogno è quello di diventare un cantautore. Per il momento Marco Panzeri ha iniziato a muovere i primi passi per affermarsi, conquistando la giuria della 25esima edizione del premio Mia Martini 2019, che si è concluso negli scorsi giorni a Bagnara Calabra. 27 anni, residente a Suello, Marco lavora in un hotel a Malgrate e nel tempo libero è un melomane in quanto, come lui stesso ammette, "sfrutto ogni minuto per ascoltare la musica".
Il giovane si è avvicinato al pianoforte sin da piccolo: "Ho iniziato a studiarlo dai 5 anni un pò contro voglia, però ho assimilato la tecnica e questo oggi mi consente di comporre in armonia" ha spiegato. Negli anni dell'adolescenza ha affiancato gli studi al liceo linguistico al Conservatorio di Como che ha poi abbandonato.
Il Mia Martini è il primo concorso di livello a cui ha partecipato, riuscendo anche a portarsi a casa al primo colpo una vittoria nella sezione "nuove proposte". Fino a quando aveva 14 anni, infatti, ha preso parte a concorsi a livello locale. Poi ha iniziato a girare con una compagnia facendo vari spettacoli anche fuori regione, in Liguria e Toscana. Da poco, invece, ha concluso il lavoro di un anno con una cover band di Vasco Rossi. Ora è pronto a cimentarsi individualmente.
"Quest'anno mi sono messo d'impegno per fare qualcosa in più e anche per provare a misurarmi. Ho visto questo concorso su internet e mi sono iscritto: è nato tutto senza la pretesa di vincere" ha raccontato in merito all'esperienza appena vissuta. Così, è partito alla volta di Roma per la prima selezione nel mese di febbraio e, una volta superata, ha avuto accesso a una seconda selezione che gli ha permesso di approdare alle fasi finali. La giuria era composta da Franco Fasano, direttore artistico del riconoscimento, Deborah Iurato, suor Cristina, Mario Rosini, Debbie Summa, Francesco Malapena. "Al di là di come si è conclusa, è stata una bellissima esperienza: non ho mai sentito la rivalità con gli altri concorrenti, non c'era l'atmosfera del talent e abbiamo avuto la possibilità di conoscere personalmente i giudici. Sono stati quattro giorni intensi e per me unici".
Era partito sperando di vedersi aprire alcune porte ed è rientrato con un premio che sarà un buon biglietto da visita nel mondo musicale: "Sto realizzando solo ora quanto sia importante questa vittoria perché mi sta portando ad altri festival. É un punto di inizio per me". Il brano con cui ha vinto, intitolato "dove non ci sono musiche", è stato inciso da un produttore e gli permetterà di partecipare alle selezioni della 31esima edizione di "Musicultura", un festival in cui è prevista soltanto l'esibizione dal vivo. Quanto al brano composto, ha detto che è indirizzato a una ragazza: "Invito sempre ad ascoltare il brano perché lì c'è tutto. L'ho scritto durante un turno di notte e il giorno successivo ho visto le armonie. Parla di me e racconta di un momento che vorrei vivere, ma si può allargare a chiunque ascolta perché ciascuno ne può dare la propria interpretazione".
La vittoria lo ha colto di sorpresa: "I giudici mi avevano detto che non avrei vinto il premio perché ero stato l'unico a esibirsi con pianoforte e voce e, così, nella giornata finale, ho sentito assegnare i diversi premi senza risultare tra i vincitori. Poi, mentre mi stavo complimentando con il secondo classificato, mi hanno chiamato" ha aggiunto ricordando un aneddoto. "Ho subito pensato che non sarei mai riuscito a portare il premio in aereo, ma uno dei giudici aveva avvisato che sarei arrivato con quel bagaglio non preventivato prima. Così, il premio è rimasto per tutto il viaggio in cabina con il pilota".
Quanto alla musica a cui si ispira ha detto: "Dipende dal momento. Sto ancora scoprendo tanto la musica ed è bello avere ancora qualcosa da imparare. Ci sono talmente tanti autori italiani contemporanei che sono sottovalutati e non ascoltati: mi piace scandagliarli. Quest'anno mi piace molto Fossati, che rappresenta anche quello a cui aspiro in questo momento". Marco, grazie al premio Mia Martini, è ora pronto a tuffarsi in questo nuovo mondo.
Michela Mauri
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco