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Scritto Venerdì 08 novembre 2019 alle 16:41

Maresso: altri cedimenti dallo stabile scenario dell'esplosione

Un altro crollo - seppur di modesta entità - si è verificato nelle scorse ore a Maresso di Missaglia tra Via Manzoni e Via don Biffi.

Le immagini scattate questo pomeriggio a Maresso

Dall'edificio scenario dell'esplosione dello scorso 1 novembre si sono infatti staccati una serie di calcinacci, ''piovuti'' sulla sede stradale che risulta transennata da ormai una settimana per ragioni di sicurezza. Complice probabilmente anche la pioggià che in questi giorni si sta abbattendo con insistenza sul territorio, dal piano superiore dell'immobile si è appunto registrato il distacco di altro materiale. Una situazione già prevista negli scorsi giorni che si è puntualmente verificata; il primo piano appariva infatti parzialmente diviso dalla restante parte della struttura dopo essere stato sollevato dall'onda d'urto e dalla conseguente pressione generate dallo scoppio.

Nel pomeriggio odierno si è reso nuovamente necessario l'intervento in Via Manzoni dei vigili del fuoco, proprio per accompagnare i residenti all'interno dei loro appartamenti, per ritirare altri effetti personali e quanto di più strettamente necessario. Per questioni di sicurezza infatti, gli alloggi - insieme a quello scenario dell'evento e ad altri locali non occupati - risultano inagibili e lo saranno ancora sino all'intervento di messa in sicurezza che ad oggi non può ancora essere messo in atto. L'area infatti, è stata delimitata con transenne e lo stabile posto sotto sequestro dai carabinieri della stazione di Casatenovo. In attesa di accertare chi o cosa abbia innescato lo scoppio - dovuto ad un'anomala fuoriuscita di gas metano - bisognerà attendere l'autorizzazione della Procura prima di poter intervenire in qualunque modo.

Le due famiglie costrette a lasciare i propri appartamenti hanno trovato nel frattempo un nuovo e provvisorio alloggio grazie all'interessamento dei servizi sociali del Comune e non è escluso che lo stesso impegno dovrà essere messo in campo a favore dell'unica persona rimasta ferita a seguito del sinistro, il 48enne F.S. ancora ricoverato al centro ustioni del Niguarda di Milano con una prognosi di quaranta giorni. Nessuna conseguenza importante invece per la sede della Lega ospitata nel medesimo stabile; a seguito della potente deflagrazione si è soltanto registrata l'apertura della porta sul retro, ma nessun altro danno di rilievo.
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G.C.
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