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Scritto Mercoledì 13 novembre 2019 alle 07:58

Casatenovo, Vismara: incontro al Mise per ''il punto'' su concordato e ammortizzatori

Un incontro per ''fare il punto'' sulla forza lavoro e sulle possibilità di rilancio dell'azienda, scongiurando il rischio di fallimento. Si è svolto nel tardo pomeriggio di martedì a Roma, presso la sede del Ministero per lo sviluppo economico (Mise), un vertice dedicato a Vismara, il salumificio di Casatenovo coinvolto ormai da più di un anno, in una grave crisi economica.
Se una concreta speranza era rappresentata dall'interessamento di Amadori, il dietro-front del gruppo alimentare di Cesena ha determinato uno stop alla procedura concorsuale, ripartita da capo. Il giudice del tribunale di Reggio Emilia ha concesso a Vismara novanta giorni di tempo per depositare una nuova proposta, mentre si è fatta avanti una cordata di imprese che - guidata da Banca Intesa - ha espresso il proprio interesse a salvare l'azienda di Casatenovo, nella quale ancora oggi operano quasi duecento lavoratori.

Immagine di repertorio di un presidio all'esterno del salumificio Vismara
''Durante l'incontro abbiamo manifestato preoccupazione più che altro per i tempi, che appaiono stretti'' ci ha detto Massimo Sala di Flai Cgil Lecco che insieme al collega Enzo Mesagna di Fai Cisl sta seguendo la vicenda sin dagli albori. ''Il tribunale ha concesso novanta giorni per la nuova proposta di concordato, ma a inizio febbraio scadrà la cassa integrazione straordinaria. E' necessario pensare a forme di ammortizzatore sociale che possano in qualche modo tutelare la forza lavoro''.
Durante l'incontro, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti dell'azienda, di Regione, Ministero, i sindacati nazionali e i
Massimo Sala (Flai Cgil) e Enzo Mesagna (Fai Cisl)
commissari, si è stabilito di separare i due tavoli di discussione poichè Ferrarini e Vismara hanno preso ormai due strade parallele ma differenti. Ben avviata la procedura della prima con il gruppo valtellinese Pini, mentre appare incerto ad oggi il futuro del salumificio casatese.
Il concordato in bianco è stato chiesto da Vismara la scorsa settimana ''con il fine di disporre del tempo necessario per potere sviluppare un programma di interventi con un nuovo partner industriale in grado di sostenere la prosecuzione dell'attività aziendale e il piano di ristrutturazione dei debiti della società'' aveva spiegato Sido Bonfatti, ordinario dell'Università di Modena e consulente legale del gruppo alimentare.
Quest'oggi i sindacalisti lecchesi incontreranno i lavoratori per tracciare insieme a loro un punto sulla base degli ultimi accadimenti, mentre è in calendario anche un vertice nei prossimi giorni con Regione Lombardia. Intanto se nelle aziende emiliane del marchio Ferrarini si sta operando a pieno regime, a Casatenovo si va ''a singhiozzo'', anche se il lavoro di fatto non manca. Ora la preoccupazione è tutta per le maestranze, per le quali è necessario trovare un ''paracadute'' in termini di ammortizzatore sociale, a prescindere dall'esito della procedura concorsuale.
G.C.
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