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Scritto Martedì 19 novembre 2019 alle 15:54

La casatese Micaela Biava ricevuta insieme alla Nazionale Paralimpica da Mattarella

Una grandissima emozione quella provata da Micaela Biava e dai ragazzi appartenenti alla Federazione Nuoto Paralimpico, recatisi tutti insieme, nella giornata di giovedì 14 novembre in Quirinale a Roma su invito del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Alcune immagini della visita della Nazionale di Nuoto Paralimpico al Quirinale. A destra vestita di nero Micaela Biava

Micaela - originaria di Casatenovo e allenatrice della Nazionale Italiana Nuoto Paralimpico, una delle discipline di punta del movimento degli sport disabili per quanto riguarda il numero di medaglie conquistate in ambito internazionale - è stata testimone in prima persona, e ha vissuto sulla sua pelle insieme ai suoi ragazzi, uno dei momenti più emozionanti della sua carriera, ovvero la vittoria ottenuta a Londra nel mese di settembre dai ventidue azzurri che hanno raggiunto la vetta più alta del podio.
Ventidue fenomeni capaci di portare a casa 50 medaglie superando Russia, Gran Bretagna, Ucraina, Cina e Stati Uniti. In tutto 20 medaglie d'oro, 18 medaglie d'argento e 12 medaglie di bronzo che hanno posto il nostro Paese in cima alla classifica mondiale come eccellenza sportiva. Proprio per celebrare questa vittoria si è svolto un incontro davvero speciale tra i ragazzi della Federazione Paralimpica di Nuoto e il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.
Il gruppo che si è recato a Roma per l'incontro era composto dai 22 atleti della Nazionale di Nuoto Paralimpico più tutto lo staff fra cui spiccavano allenatori, medico, fisioterapiste e tutti coloro che hanno gravitato intorno ai ragazzi nella settimana di Londra. Fra loro anche Micaela Biava, classe 1970 e da sempre legata al mondo del nuoto, nel quale ancora oggi svolge con passione il ruolo di allenatrice. Una volta entrata a contatto con le attività organizzate per i diversamente abili, Micaela non ha più abbandonato questo percorso: prima con i bambini, poi con i più grandi fino ad arrivare agli atleti della nazionale nel 2013, quando Micaela ha partecipato, come tecnico, alla sua prima competizione azzurra.

''Al nostro fianco vi era anche il presidente della Federazione Nuoto Paralimpico Roberto Valori, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e una rappresentativa di bambini e ragazzi che hanno vinto una medaglia ai Campionati Europei Giovanili multidisciplinari partecipando in Finlandia a fine giugno. Siamo stati accolti al Quirinale presso la sala conferenze e qui ha fatto il suo intervento il presidente del Comitato Paralimpico, poi il presidente della Federazione Nuoto e a seguire, la parola è stata data ad un atleta, Federico Morlacchi, il quale rappresenta un po' in questo momento l'emblema degli Azzurri, colui cioè che ha partecipato a più competizioni internazionali. Non è il capitano, ma il portavoce di tutta la nazionale. Infine ha chiuso con un discorso molto toccante il presidente Mattarella che è stato davvero disponibile nei nostri confronti'' ha aggiunto la casatese.
Quello che i ragazzi hanno ottenuto è il frutto dello straordinario lavoro messo in campo dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, guidata dal presidente Roberto Valori, e da un team eccezionale coordinato dal CT Riccardo Vernole che hanno saputo fare di questi ragazzi degli autentici fenomeni.

''La cosa più straordinaria di tutte è stata questa: da quando esiste il Movimento Paralimpico, la Nazionale Italiana di nuoto si è aggiudicata il medagliere vincendo su nazioni che, sulla carta erano molto più avanti di noi, e anche solo per valore storico negli anni prima. Questo è stato davvero un risultato straordinario da tutti i punti di vista, ci auguriamo che un evento così soddisfacente possa accadere nuovamente, anche se non è sempre così semplice'' ha raccontato ancora l'allenatrice. ''Sono rimasta davvero molto stupita per quanto riguarda l'atteggiamento tenuto dal presidente che, anche al termine della cerimonia ufficiale, è rimasto insieme a noi, e con grande pazienza ha fatto tantissime foto con i ragazzi, addirittura mettendosi in ginocchio per fare i selfie con gli atleti in carrozzina per essere alla loro altezza. È stato di una simpatia e di una partecipazione incredibile; d'altronde noi abbiamo compiuto un'impresa straordinaria e abbiamo così potuto partecipare ad una cosa altrettanto straordinaria''.

Dopo tutti i festeggiamenti e i riconoscimenti ottenuti, i ragazzi si stanno già allenando perché a maggio ci saranno i campionati europei e a fine agosto le paralimpiadi. Il 2020 sarà quindi l'anno più importante a livello competitivo per gli atleti. La speranza è quella, naturalmente, di poter replicare la grande vittoria ottenuta a settembre a Londra.
Marina Temperato
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