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Scritto Mercoledì 20 novembre 2019 alle 16:42

Greppi: volontari Aido incontrano i ragazzi per spiegare l'importanza della donazione

Un'assemblea per sensibilizzare gli studenti. Si è svolta nella mattinata di martedì 19 novembre presso l'istituto superiore Greppi di Monticello una lezione davvero speciale alla presenza dei volontari del locale gruppo Aido che hanno incontrato gli oltre duecento ragazzi delle classi quinte.

I relatori intervenuti ieri mattina all'istituto Greppi

A partire dalle ore 9 fino alle 10.50 si sono presentati per seguire il dibattito i ragazzi delle classi 5LB, 5LC, 5IA, 5SA, 5EA, mentre a seguire, dalle 11.10 alle 13.05 è stato il turno dei colleghi di 5TK, 5KA, 5SB, 5SC e 5LA.
L'assemblea ha avuto inizio dalle parole della presidente Aido di Casatenovo-Missaglia-Monticello Enrica Motterlini, che ha ringraziato il dirigente scolastico Dario Crippa, il professor Renato Peruffo e tutti gli alunni intervenuti all'assemblea, alla quale hanno preso parte i seguenti relatori: il dottor Francesco Lusenti (oggi in pensione, ma già coordinatore del reparto di neurorianimazione dell'ospedale Manzoni Lecco), accompagnato dalla dottoressa Alice Noseda. E poi ancora Alberto Frigerio e Francesca Pirovano, due cittadini residenti rispettivamente a Oggiono e Casatenovo che hanno illustrato agli alunni la loro personale e toccante esperienza.

Dopo un breve filmato nel quale venivano presentati i principali temi di cui si sarebbe parlato durante la riunione - in primis il delicatissimo tema del trapianto e della donazione degli organi - è intervenuto il dottor Francesco Lusenti. ''Il prelievo è l'unica terapia efficace per numerose insufficienze d'organo. Prima di compiere il trapianto l'equipe di medici fa il possibile per salvare il paziente. Non tutti gli organi sono trapiantabili, in particolare il cervello e gli organi genitali, per evitare che le caratteristiche del donatore vengano trasmesse al ricevente" ha spiegato Lusenti.
È stato inoltre ribadito che "Sin donante no hay trasplante" ovvero che senza donatore non è possibile fare il trapianto, infatti molti organi vengono persi per la mancanza di disponibilità. In Italia circa il 30% delle persone si dimostra contrario alla donazione e si oppone al prelievo degli organi. In molti casi coloro che si trovano di fronte a questa scelta è spaventata e non è al corrente della differenza tra morte cerebrale e coma. Nel primo caso si verifica il decesso cerebrale del paziente e si può procedere alla donazione degli organi, nel secondo, invece, le funzioni del corpo sono ancora tutte attive e non è escluso che il paziente si risvegli.

La parola è poi stata data alla dottoressa Alice Noseda che ha fornito dati specifici sulle donazioni in Italia nel corso degli anni. È stato fatto un esempio strettamente locale per quanto riguarda la donazione delle cornee; presso i presidi di Merate e Lecco si sono verificati 698 decessi durante l'anno e le donazioni di cornea sono state 55 ovvero l'8%. Ma perché non si dona? Probabilmente per paura, o per scarsa informazione sul tema a volte c'è addirittura un ''mutismo difensivo'' intorno alla tematica.
Per fare capire ai ragazzi l'importanza della donazione e dei trapianti sono poi intervenute due persone che hanno vissuto sulla propria pelle l'esperienza del trapianto.
La prima è stata Francesca Pirovano, che ha raccontato di avere donato il proprio midollo osseo ad una bambina di tre anni malata di leucemia. ''Mi sono iscritta quasi per gioco all'ADMO, non avrei mai pensato che sarei stata io quel numero 1 su 100mila ad essere chiamata perché compatibile".

È stata poi la volta di Alberto Frigerio, vivo grazie al cuore di un ragazzo napoletano. L'oggionese ha convissuto con la malattia per tantissimi anni, prima di essere sottoposto a trapianto. ''Ho vinto questa battaglia perché mi piaceva la mia vita, bella anche se non semplice, ma una vita a cui mi sono aggrappato sempre, anche nei momenti più bui. Ho affrontato la mia malattia giorno dopo giorno. Ci è voluto parecchio tempo prima di ricevere questo cuore, anche perché gli organi non si trovano mica sugli scaffali del supermercato, ma vengono consegnati a chi ha più possibilità di sopravvivere'' ha raccontato ai ragazzi.

''La disinformazione e l'indifferenza non aiutano chi ha veramente bisogno d'aiuto'' hanno affermato i volontari AIDO, i quali hanno poi dato la possibilità ai ragazzi presenti di iscriversi all'associazione attraverso opportuni moduli, ricevendo in tutto una settantina di adesione.
I prossimi appuntamenti AIDO nelle scuole saranno a Casatenovo presso l'Istituto professionale Graziella Fumagalli e nelle scuole medie di Missaglia, Monticello e Casatenovo.
Mari.T.
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