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Scritto Giovedì 28 novembre 2019 alle 13:06

Besana: a 45 anni dalla fondazione, il consiglio comunale ha votato l'uscita dal Consorzio V.Greppi. Minoranza contraria

Il consiglio comunale di Besana ha deliberato il recesso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi. La decisione è stata assunta dalla maggioranza consiliare nella serata di mercoledì, al termine di un dibattito durato quasi due ore. In apertura di seduta Stefano Maddaloni di Besana4future ha dato lettura della mozione presentata dai gruppi di minoranza che lo scorso giugno avevano sostenuto la candidatura dell'allora sindaco uscente Sergio Gianni Cazzaniga, per dire no alla decisione ''forte'' assunta dall'amministrazione di centrodestra guidata da Emanuele Pozzoli, a 45 anni dalla fondazione dell'ente con sede a Monticello, nella confinante provincia lecchese.

Il sindaco Emanuele Pozzoli e il consigliere Stefano Maddaloni

''Le ragioni che ci hanno spinto a presentare questa mozione sono evidenti. Noi consideriamo il Consorzio un ente indispensabile per la nostra città per diverse ragioni: sia dal punto di vista identitario, sia per il suo ruolo sociale'' ha detto Stefano Maddaloni, facendo riferimento alle linee programmatiche dell'amministrazione comunale Pozzoli. A suo dire infatti, è proprio l'ente con sede a Monticello ad esercitare un ruolo di valorizzazione della cultura, del territorio e della sua identità. ''Quante volte avete cercato di dare risalto al ruolo di Besana all'interno del Consorzio? Questo avrebbe consentito di mettere al primo piano la cultura, evitando di uscire da un ente così importante. Senza contare i servizi offerti come i trasporti verso le scuole superiori, gestiti appunto da Villa Greppi. Besana ha un'alternativa da questo punto di vista? Cito inoltre il ruolo all'interno degli istituti scolastici: so quanto il Consorzio impatti all'interno della scuola, fornendo esperienze formative didattiche di crescita''.
Stefano Maddaloni ha infine precisato come attraverso la mozione si chiedesse di coinvolgere i cittadini, la commissione cultura nel processo decisionale, domandando al sindaco di mostrare la propria idea di cultura e servizi alternativa al Consorzio.
''L'istituto scolastico e il Consorzio sono due realtà ben distinte, pur collegate fra loro. Non ci saranno limitazioni per gli studenti di Besana nel frequentare il Greppi. Nessun ragazzo ha mai avuto problemi dell'accedere alla scuola per ragioni di residenza'' ha risposto il sindaco Emanuele Pozzoli, chiarendo la questione relativa al punteggio assegnato per l'accesso alla scuola superiore in funzione dell'appartenenza del comune in cui vive, all'ente culturale di Monticello. ''Il Consorzio finanzia il trasporto scolastico che porta al Greppi. Noi come Besana investiamo circa 110mila euro all'anno per cultura, di cui solo 8mila euro per eventi organizzati in proprio'' ha aggiunto il primo cittadino. ''Prima bisogna organizzare iniziative in casa propria, poi si può pensare di far parte di una rete più estesa. L'intuizione del Consorzio fu una scelta giusta: hanno fatto bene i sindaci di allora a fondarlo, ma una volta realizzata la scuola non si è riusciti a reinventare il Consorzio affinchè mantenesse quello slancio originario''.

''Lo stare in Villa Greppi è un elemento fondamentale per avere peso nelle scelte in molti campi, e non solo quello culturale, in questo territorio. Non a caso nel consiglio di amministrazione del Consorzio c'è giustamente presente un besanese, l'avvocato Mauro Arrigoni. Abbiamo poi avuto come presidente negli anni scorsi, un altro nostro concittadino, il senatore Gianni Confalonieri'' ha detto l'ex sindaco Sergio Cazzaniga. ''La forza del territorio è importante e consente di portare a casa anche cultura. E' stata sistemata una parte della villa, nella quale si è insediato un atelier artistico intestato peraltro a Carlo Ratti, nostro ex amministratore, perchè noi di Besana ci siamo passati con colori politici diversi ma ci siamo sempre rimasti. Anche lei sindaco avrebbe un peso, perchè rappresenta la città più importante del territorio. Forse serve riflettere ancora molto prima di prendere una decisione così tranchant'' ha concluso Cazzaniga citando alcuni degli eventi più importanti organizzati dall'ente a Besana e i progetti in serbo per valorizzare la cultura, il territorio e il compendio. ''Uscire dal Consorzio sarebbe davvero un gesto insignificante, senza giustificazione. Quei 46mila euro spesi ogni anno dal nostro Comune non possono essere una ragione sufficiente per motivare il recesso dopo una storia lunga decenni''.
Dopo le parole del consigliere Maddaloni la replica è toccata al sindaco Pozzoli. ''Perchè a fronte del fatto che siamo il primo comune finanziatore, c'è la percezione che non ci sia un ritorno?'' ha detto, citando la domanda posta anche al presidente del Consorzio Marta Comi, incontrato nelle scorse settimane. ''Io l'ho sempre sostenuto anche in campagna elettorale e ancora prima. Non c'è una mancanza di rispetto nemmeno verso chi mi ha votato perchè erano perfettamente consapevoli di questa decisione. E' più importante stare insieme o fare le cose? La convenzione prevede che la comunicazione sia data prima della fine dell'anno, per questo siamo qui oggi, con uscita ufficiale a partire dal 1°gennaio 2022'' ha concluso Pozzoli. ''Così com'è il Consorzio non può andare avanti, nemmeno fare quello che fa. Le linee del trasporto scolastico si sono ridotte, così come il disavanzo, che però è rimasto. E per la scuola di musica le rette degli allievi non sono nemmeno sufficienti a sostenere le spese per gli insegnanti. Forse 46mila euro per Besana non sono tanti, ma a fronte di una gestione così complicata, mi chiedo cosa possiamo fare noi con quella cifra. Penso ad esempio alla nostra scuola di musica''.
L'assessore al bilancio Alcide Riva ha ritenuto Villa Greppi un ottimo strumento per fare cultura, facendo riferimento però ai problemi economici del Consorzio dovuti alla scuola di musica e al trasporto, già a suo tempo riferiti ai vertici dell'ente. ''Io sono il primo a pensare che bisogna investire in cultura, ma la rotta non mi pare sia stata invertita. Con questa lentezza il Consorzio muore da solo. Bisogna liberare risorse per fare investimenti culturali insieme. Nulla vieta che possiamo cambiare idea se le cose cambieranno, nulla è irreversibile, ma c'è l'urgenza di dare un segnale''.

L'ex sindaco, oggi consigliere di minoranza, Sergio Cazzaniga

Si è espresso nei medesimi toni il collega Alessandro Corbetta - consigliere regionale peraltro - citando l'intenzione di uscire dall'ente che starebbero prendendo in considerazione anche altri comuni limitrofi. ''In un momento in cui a Besana abbiamo problemi su strade, edifici da adeguare, centro sportivo da potenziare, risparmiare 240mila euro in cinque anni non è così sbagliata, a giudicare la scarsa ricaduta sul territorio che ci arriva dall'appartenenza all'ente''.
In chiusura di discussione la missiva fatta pervenire da una ventina di insegnanti, di cui ha dato lettura il consigliere di minoranza M.Giovanna Tettamanzi, nella quale veniva espresso il rammarico per la decisione assunta, mentre il collega e candidato sindaco Pierangelo Alfieri (Una città in dialogo) si è detto amareggiato dal fatto che l'argomento non sia stato discusso in commissione cultura. ''Non ho sentito alternative sufficienti a motivare questa scelta'' ha detto, citando anche l'aula Carlo Ratti, figura storica per Besana e per il Consorzio.
Nel momento della votazione, la maggioranza ha respinto la mozione di Besana Attiva, PD e Besana4future, approvando invece il recesso da Villa Greppi.

G.C.
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