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Scritto Lunedì 02 dicembre 2019 alle 16:25

Cassago: lezione su Leonardo col professor Silvano Valentini

Continua la diffusione di cultura sul territorio da parte del professor Silvano Valentini, che in questo periodo dell’anno sta tenendo interessanti lezioni di filosofia e arte in diversi paesi della provincia, riscuotendo sempre grande successo e partecipazione di pubblico. L’ultimo incontro presentato si è svolto presso la sala consigliare di Cassago e aveva per tema “Leonardo e il Rinascimento”. Nella serata il critico d'arte missagliese ha proposto un excursus sulla vita dell’artista e sul periodo storico in cui viveva.

L'iniziativa è stata introdotta dall’assessore alla cultura Monica Conti, che ha presentato il relatore Valentini ringraziandolo per la sua presenza e per aver concesso al paese l'opportunità di poter partecipare alla conferenza storico-artistica.
Valentini ha dato il via al proprio intervento parlando di Rinascimento: un’età eccezionale in cui si sono concentrati un numero di geni molto elevato soprattutto in Toscana, come Brunelleschi per l’architettura (è sua la mirabile progettazione del "cupolone" di S. Maria del Fiore), di Donatello per la scultura  (di cui si ricorda il David bronzeo del Bargello e il Masaccio per la pittura (autore, tra l'altro, degli affreschi della cappella Brancacci al Carmine).

Ma è nelle "botteghe" fiorentine che matura il rinnovamento rinascimentale: a quella del Beato Angelico attingeranno capacità e vigore interpretativo Benozzo Gozzoli e Filippo Lippi; in quella del Verrocchio maturerà il genio universale di Leonardo da Vinci; in quella del Ghirlandaio farà le sue prime esperienze il grande Michelangelo Buonarroti.
Leonardo è un genio universale di grande intelligenza ma anche di grandi contraddizioni. Si riteneva una persona non credente, ma ha dipinto opere d’arte di grande religiosità. E' nato il 15 aprile del calendario giuliano ma secondo il calendario gregoriano sarebbe nato il 23 dello stesso mese. La madre secondo alcuni studiosi fu una schiava mediorientale e si presume sia stata lei ad insegnare a Leonardo a scrivere da destra a sinistra.

Per quanto riguarda invece le invenzioni, purtroppo l'artista non aveva fondi per poter realizzare i suoi disegni, né i materiali adatti per eseguirli, ma rimasero comunque rivoluzionari, opera di una mente fuori dal comune per l’epoca.
Tra questi ricordiamo il Carro coperto, il traghetto a Imbersago senza motore ma con una corda che collega ancora oggi le due rive spostandosi tramite un timone; infine le sue scoperte in campo anatomico.
Sicuramente è però più conosciuto per le sue opere d’arte di grande abilità tecnica come l’Annunciazione realizzata nella bottega del Verrocchio il quale poi sosterrà addirittura che l’allievo aveva superato il maestro.

Tra le opere più famose poi ricordiamo La Gioconda, La Vergine delle Rocce, La Dama con l’Ermellino, e Il Cenacolo o l’Ultima Cena, estremamente toccante ed espressivo, che ancora oggi è una della principali attrazioni di Milano. Ad ognuna di queste opere il docente ha fornito una breve spiegazione e ha catturato l'attenzione di tutti i presenti con alcuni aneddoti importanti relative alle tecniche dell’artista.
Mari.T.
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