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Scritto Venerdì 06 dicembre 2019 alle 17:41

Un lettore, Nibionno: rischioso arrivare alla fermata del bus. A quando un marciapiede?

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore, specificando che lo spazio resta a disposizione per eventuali precisazioni o repliche:

Buongiorno,
sono un cittadino di Nibionno e vi trasmetto un appello rivolto al mio Comune, a cui già negli anni scorsi avevo scritto un'e-mail, a cui non mi è mai stato risposto.
Sono un pendolare che viaggia con i pullman della linea C46 Como-Bergamo e prendo il bus alla fermata sulla statale 342 in corrispondenza della rotonda di Gaggio (zona che tutti noi nibionnesi conosciamo come Mainetti). Spesso raggiungo la fermata a piedi. Da Tabiago percorrendo la via sino alla fermata non c'è traccia del marciapiede: o meglio, c'è solo nel tratto alto di via California, ma poi per circa 300 metri (tra l'altro in corrispondenza del punto più pericoloso, dato che c'è una curva), sino all'intersezione con la SS342, non c'è più.

Quel tratto di strada a piedi non lo percorro solamente io, ma decine e decine di residenti: chi abita lungo la via California, così come altre persone che si servono della linea C46, coloro che si recano a Gaggio o al centro sportivo e ancora, chi si dirige a fare una passeggiata lungo i sentieri del Lambro. Decine e decine di persone, ogni giorno. E cosa sarebbero queste persone? Ricci malcapitati da far tirar sotto al primo autista ubriaco o semplicemente sbadato o, ancora, sfortunato che passa nel punto sbagliato al momento sbagliato?
Perché a fronte delle innumerevoli notizie di investimenti e quant'altro che purtroppo abbondano quasi quotidianamente sui nostri giornali, ogni volta che percorro quella strada non posso fare a meno di provare un benché minimo timore che possa succedere un brutto incidente.

Mi chiedo quanto tempo ancora bisogna aspettare prima che l'appello mio, condiviso da molti cittadini, venga ascoltato anche dal Comune.
Se voi, sindaco e assessori, asserite di lavorare nell'interesse e per la tutela del cittadino, quale tutela migliore ci può essere del garantirgli il diritto a circolare in piena sicurezza, cercando di rendere le nostre strade il più possibile a misura di pedone e proteggendo la vita e l'incolumità di noi tutti?
Dobbiamo proprio aspettare che ci scappi il morto anche qua, prima di costruire un banale marciapiede?
Un cittadino amareggiato, sicuro del sostegno di oltre 3.700 nibionnesi
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