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Scritto Mercoledì 11 dicembre 2019 alle 13:13

Sirtori: in consiglio proroga della convenzione sulla piscina e incorporazione di Asil e Valbe in Lrh

Si conclude per Sirtori un anno caratterizzato da un'opera di razionalizzazione e sistemazione delle partecipazioni pubbliche in cui il Comune è coinvolto, che la normativa statale ha richiesto alle amministrazioni locali per consentire lo svolgimento in piena efficienza di alcuni servizi fondamentali.

Il sindaco Davide Maggioni

Durante il consiglio comunale di martedì 10 dicembre il sindaco Davide Maggioni ha fatto il punto della situazione partendo dalla complicata questione del centro natatorio barzanese situato in località Villanova. Si rende infatti necessario rinnovare la convenzione che l'ente ha siglato con i comuni di Casatenovo, Missaglia, Monticello Brianza, Cremella e Barzanò, quest'ultimo in qualità di capo convenzione. L'accordo, che andrebbe a scadenza naturale il prossimo 31 dicembre, è stato rinnovato all'unanimità dall'assise per altri tre anni fino al 2022 in attesa che le varie amministrazioni trovino una soluzione proficua e costruttiva per decidere definitivamente del futuro della piscina.

La maggioranza durante la votazione di uno dei provvedimenti posti all'ordine del giorno

Le due gare indette precedentemente come primo tentativo di vendita dell'impianto sportivo - ritenuto dai comuni non più strategico e quindi inserito fra i beni alienabili - sono infatti andate deserte e così le amministrazioni hanno deciso di commissionare una nuova perizia per capire quale potrebbe essere la cifra corretta per poter mettere vantaggiosamente il centro sul mercato. Il tentativo di trovare delle soluzioni o di valutare alternative all'alienazione - nonostante la vendita sia ritenuta la prima scelta nonchè la più praticabile al momento - sarà compito della prossima assemblea dei sindaci dei comuni parte della convenzione che, nel modo più trasparente possibile, dovranno valutare anche la possibilità di prorogare o meno la gara di un altro anno. L'obbiettivo, come ha sottolineato il sindaco Maggioni, è comunque quello di non penalizzare l'utenza e quindi di non sospendere il servizio reso dalla piscina a causa delle scelte amministrative dei comuni.

Il vicesindaco Paolo Negri

Approvato all'unanimità anche il progetto di fusione per l'incorporazione in Lario Reti Holding S.p.a. della società Azienda Servizi Integrati Lambro e Valbe Servizi, società di cui faceba parte anche il comune di Sirtori e i cui servizi rientreranno dunque a far parte di unica società che gestirà la rete idrica, appunto Lario Reti Holding. "Con questo passaggio andiamo a chiudere questo iter di razionalizzazione che dura da circa 4 anni e dal prossimo anno avremo un'unica società che si occuperà di tutte le attività e dei servizi che prima erano controllati da altri enti indipendenti" ha affermato il primo cittadino, seguito poi dal vice-sindaco Paolo Negri (presidente dell'ATO ndr), che ha voluto commentare così questo importante traguardo.

"Dal punto di vista politico questo significa aver ottenuto due obbiettivi: il primo quello di poter godere di un unico gestore integrato che servirà a controllare la rete e i servizi idrici in modo più efficiente e in secondo luogo quello di permettere l'entrata in Lario Reti Holding anche del comune di Calolziocorte, il terzo comune più grande per estensione della provincia di Lecco, e che ha permesso di aumentare il numero dei comuni che fanno pare della stessa rete idrica e che possono apportare il loro contributo in senso propositivo".

L'opera di razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche va quindi formalizzata sotto forma di relazione esplicativa per trarre un primo bilancio dell'operazione e capire se il comune sta andando nella direzione giusta o meno. Ancora una volta, il sindaco Maggioni, ha ripercorso le tappe principali di questo processo di riorganizzazione partendo dalla fusione della società Idrolario all'interno di Lario Reti Holding, per poi proseguire con l'incorporazione nella stessa di Asil e di Valbe, riducendo le partecipate da quattro a una sola. Con queste fusioni, le ultime delle quali saranno completate solo nel corso dell'anno prossimo, il Comune si trova quindi ad essere in una condizione ideale secondo i parametri di legge, adempiendo alle richieste normative statali del 2016.
Martina Besana
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