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Scritto Venerdì 13 dicembre 2019 alle 18:24

Oggiono: pubblico numeroso alla serata di presentazione del libro scritto da don William

"È un piacere vedervi così numerosi questa sera. Abbiamo deciso di organizzare questo incontro di presentazione all'interno della sala consigliare del municipio per sottolineare l'importanza del legame di fiducia reciproca tra queste due realtà". Ha salutato con queste parole il pubblico presente l'assessore alla cultura Giovanni Corti dando inizio alla serata di presentazione del libro "La carità intellettuale in Antonio Rosmini" di don William Abbruzzese, vicario della pastorale giovanile presso la Comunità pastorale San Giovanni Battista con sede ad Oggiono.

Don William Abbruzzese

"Sicuramente il tema della carità intellettuale non è facilmente comprensibile ma io ritengo sia di grande importanza. Il tema della cultura è universale e riguarda il mondo cristiano tanto quanto quello laico. Il mondo si salverà grazie alla cultura, ed io aggiungo, se gli uomini lo vorranno" ha concluso l'assessore.
"E' un onore per me essere qui con voi questa sera. Il mio desiderio non è quello di promuovere l'incontro esclusivamente in oratorio perché non credo sia giusto chiudersi nei propri ambienti. È corretto, al contrario, aprire il dialogo con tutti, anche con le istituzioni nello spazio pubblico, in cui io credo fortemente" ha spiegato don William ringraziando i presenti per la partecipazione numerosa e l'amministrazione per l'ospitalità.

L'assessore Giovanni Corti

"Il mio libro nasce da una domanda che mi portavo dentro da parecchio tempo: cosa significa vivere la carità. In tutto il mio percorso per divenire prete avevo ben in mente un grande Santo, Francesco Saverio, il quale nei momenti di studio e riflessione rivolgeva il suo pensiero ai ragazzi con i quali avrebbe intrapreso la sua missione nelle Indie. Ho vissuto i miei anni di teologia immaginando i miei possibili uditori, i ragazzi che un giorno avrebbero ascoltato le mie parole e per cui mi stavo preparando. Quando sono diventato prete mi sono scontrato con una realtà difficile: da un lato la mia vocazione di preghiera e dall'altro l'aspetto pratico della mia missione nella vita quotidiana con i ragazzi e le problematiche sociali in cui siamo immersi. Vedevo la carità nelle nostre parrocchie come una grande opera di fare e mi chiedevo come conciliare la presenza di Dio con quest'opera" ha introdotto l'autore spiegando le motivazioni che lo hanno spinto ad avvicinarsi alle parole di Antonio Rosmini, nelle cui opere ha trovato le risposte alle sue domande.

"Ho deciso di affrontare questo autore, ed in particolare il tema della carità, immergendomi anzitutto nel contesto storico del lombardo-veneto dell'800, periodo in cui ha vissuto Rosmini. Quest'epoca è, a mio parere, bellissima: è il secolo del Romanticismo, della rinascita, del Risorgimento. È un secolo che risponde all'estremo razionalismo del ‘700 in cui viene posta al centro la ragione come unica risorsa in grado di interpretare e conoscere la realtà. L'800 risponde dicendo che non esiste solo la ragione ma anche il sentimento, l'arte, ciò che tocchi e ciò che vedi. Viene anche detto "il secolo della carità" in virtù degli innumerevoli ordini religiosi, scuole, educandati, che sorgono come risposta alle tendenze razionaliste del secolo precedenze" ha continuato l'autore ripercorrendo il contesto sociale e politico in cui è vissuto il protagonista del libro. Rosmini nasce nel 1797 a Rovereto da una famiglia nobile. Coltiva fin da giovane la passione per la cultura dedicando la totalità delle sue giornate allo studio e alla preghiera. Fondamentale fu l'incontro con Papa Pio VII che incoraggiò i suoi studi indicandogli di trovare, nel suo operato, un modo per rispondere all'estremo razionalismo ereditato dal secolo precedente.
Riuscì a conciliare, anche all'interno delle sue opere, il carattere filosofico della sua conoscenza con la dimensione religiosa e spirituale.

"A testimonianza del fatto che questa distinzione non occorre più: l'uomo è trascendente ed aperto, ed è proprio in questa apertura che trova la sua realizzazione. È così che in un periodo storico come il nostro, in cui le affermazioni della riflessione cristiana vengono delegittimate da correnti figlie dell'illuminismo e del soggettivismo e la società si distacca dalla dimensione religiosa della vita, la riflessione rosminiana diviene più che mai attuale".
L'autore ha successivamente introdotto il concetto di carità secondo Rosmini, il quale utilizza il significato più alto di questo termine, contenuto nel Vangelo di Giovanni, in cui la carità coincide con Dio. "Da un punto di vista filosofico studia l'essere e la conoscenza. Identifica l'essere come tutto ciò che viviamo e tutto ciò che siamo. L'uomo non è però in grado di comprendere a pieno la realtà oggettiva, nella quale risiede Dio. Attraverso l'oggetto, che è Dio, l'uomo è in grado di esistere e giungere alla conoscenza del bene e del male. Congiunge questa teoria con la visione cristiana del Padre, del Figlio e dello Spirito. Tiene sempre come punto di riferimento la Trinità individuandola sia come metodo rigoroso, con il quale procede il pensiero, sia dal punto di vista spirituale. Dentro questa triade dell'essere identifica la triade della carità come carità temporale, intellettuale e spirituale" ha continuato spiegando il metodo con il quale ha analizzato il pensiero filosofico dell'autore evidenziandone la perfetta corrispondenza da un punto di vista spirituale alla luce di 5 vie: la ricerca del bene universale, la ricerca della purificazione, l'intelligenza della pietà, l'offerta del proprio sangue e la benedizione eucaristica.

"Per ricercare nella vita il bene bisogna essere aperti al bene: il bene giunge se si è in grado di rimanere aperti verso di esso. Dio fa in modo che l'essere conosca ed è proprio attraverso la conoscenza graduale che l'uomo giunge all'essere morale. Ecco allora che in quest'ottica emergono le tre forme della carità alla luce della comprensione di una carità che non è riducibile al solo aspetto pratico poiché l'amore per il prossimo richiede il completo amore per Dio. La carità intellettuale è il pensare la carità, prima ancora di compierla, attraverso l'ascolto di Dio mediante lo studio, la vita, l'amore per la verità e la ricerca intellettuale illuminata dalla Rivelazione''.

Al termine della presentazione il parroco don Maurizio Mottadelli ha sottolineato l'importanza della ricerca della verità. "Alla luce dei temi importanti che sono emersi questa sera e del periodo di Avvento in cui ci troviamo, è bene fermarsi a riflettere su cosa c'è di vero e certo sul quale possiamo fondare la nostra esistenza".
Prima di salutare gli ospiti don William ha ricordato che i proventi ricavati dalla vendita del libro verranno interamente destinati al finanziamento del progetto educativo dei ragazzi in Terra Santa, a cui da anni partecipa per sostenere scuole in cui cristiani e musulmani studiano insieme.
Sara Ardagna
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