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Scritto Mercoledì 18 dicembre 2019 alle 16:49

Castello B.za: ciclista investì un anziano a piedi sulla SP51. A giudizio per lesioni stradali

Era uscito per un allenamento insieme ai compagni di squadra. Non aveva certamente messo in conto cosa sarebbe successo da lì a qualche decina di minuti durante quel ''giro'' per le strade della Brianza. Simone P., classe 1997 e all'epoca dei fatti corridore della società Namedsport-Rocket, è finito a processo con l'accusa di lesioni stradali (secondo quanto previsto dall'articolo 590 bis del codice penale). Era stato infatti lui il 18 aprile dello scorso anno, mentre si trovava in sella alla propria bicicletta da corsa, a travolgere un pedone che stava attraversando la strada provinciale 51 a Bevera di Castello Brianza.

Un paio di immagini del sinistro stradale verificatosi nell'aprile 2018 a Bevera di Castello

L'uomo - 75enne residente a Calolziocorte - dopo aver posteggiato a bordo strada si stava portando a piedi verso il nipote che pochi istanti prima era rimasto coinvolto in un tamponamento all'altezza dell'intersezione con Via Valmara. Inevitabile l'impatto con il corridore che si trovava in testa al gruppo che stava percorrendo l'arteria in discesa in direzione Oggiono. Il pedone, travolto dalla due ruote, era finito a terra rimediando una profonda ferita al volto che ne aveva richiesto il trasporto al Manzoni in codice giallo, dunque in condizioni di media gravità. Giunto in ospedale a Lecco il suo quadro clinico era però peggiorato, come ha ricordato la stessa vittima escussa durante la scorsa udienza in tribunale.
Stamani al cospetto del giudice monocratico Nora Lisa Passoni è comparso il giovane imputato assistito di fiducia dall'avvocato Giuseppe Candiani del foro di Busto Arsizio, mentre si è costituito parte civile per conto della vittima dell'incidente, l'avvocato Giuseppe Visconti. Escussi, uno dopo l'altro, i testimoni della difesa. A partire dal direttore sportivo della società ciclistica, fino a due dei compagni di squadra che hanno assistito all'incidente, trovandosi nel gruppo che quella mattina dell'aprile 2018 erano partiti dal loro ritiro di Arcore per un allenamento nella provincia lecchese. Da quanto è emerso il corridore si sarebbe trovato di fronte l'anziano che attraversava a piedi all'improvviso. ''Ho sentito un urlo e poi il signore cadere a terra'' ha detto uno dei testi escussi questa mattina, compagno di squadra dell'imputato, secondo il quale il gruppo stava procedendo lungo l'arteria in fila indiana.

E' stata poi la volta del dottor Francesco Balzaretti, consulente della difesa, che si è occupato della perizia per ricostruire la dinamica del sinistro, affidandosi ai rilievi della PL di Castello Brianza e ad alcuni sopralluoghi sul posto. Secondo la sua versione dei fatti, l'imputato avrebbe avuto pochissimo tempo per mettere in atto una manovra di frenata e riuscire così a schivare il pedone, tenendo conto della lieve pendenza dell'arteria, della velocità di percorrenza della bicicletta e dell'improvviso attraversamento dell'anziano. Una serie di parametri - quelli utilizzati nello studio condotto dal professionista - non certi, ma stimati sulla base di una serie di indicazioni raccolte.
Terminata la deposizione del perito, il processo è stato rinviato al prossimo 29 gennaio per il prosieguo dell'istruttoria.
G.C.
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