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Scritto Sabato 21 dicembre 2019 alle 08:21

Garbagnate M.ro: spostamento del punto giochi nella mensa della scuola d’infanzia

Cambio di collocazione per il punto giochi del comune di Garbagnate Monastero. L'idea è stata presentata nella seduta consiliare di giovedì 19 dicembre, durante l'illustrazione del documento unico di programmazione, lo strumento guida per l'attività strategica ed operativa degli enti.

Al centro l'assessore Ilaria Villa e il sindaco Mauro Colombo

"Abbiamo deciso di trasferire il punto giochi dalle case ex Valli che hanno problematiche che richiedono un continuo esborso di risorse da parte del Comune. Per motivi di continuità, abbiamo scelto di spostare il servizio alla scuola dell'infanzia. Secondo le educatrici è un'ottima idea perché il bambino non vive più lo stacco del punto gioco" ha spiegato il vicesindaco Ilaria Villa. "L'idea è di spostare l'attuale mensa della scuola d'infanzia, che verrà ricavata in una parte del porticato e di realizzare, poi, in un secondo momento, il punto giochi nella ex mensa".
Il primo lotto di lavori, programmati per l'estate quando l'asilo è chiuso, costerà 140.000 euro finanziati mediante alienazioni di beni patrimoniali e la distribuzione delle riserve da Asil mentre la riqualificazione del centro prima infanzia peserà sulle casse comunali per 200.000 euro, sostenute tramite l'alienazione di beni patrimoniali.
Critica su questo aspetto la capogruppo di minoranza Elisabetta Rigamonti. "Abbiamo provato ad affrontare il problema del punto giochi con una visione più allargata e ci siamo chiesti se un investimento così importante, di 350.000 euro, fosse giustificato dalla presenza di alcuni bambini, mettiamo 12 visto che non abbiamo avuto risposta su quanti sono, che frequentano il punto giochi. A differenza della primaria che deve accogliere residenti, la scuola dell'infanzia e il punto giochi sono un servizio. Al posto di un punto gioco non sarebbe più utile un asilo nido? La precedente amministrazione aveva inoltre previsto alla primaria una mensa dal momento che i bambini ora fanno un doppio turno. Perché non si considera di crearla?".

I consiglieri di opposizione

Le ha replicato l'assessore Villa. "Al punto giochi abbiamo 18 bambini e 15 in lista d'attesa. Siamo di fronte a una struttura, quella attuale, che negli anni ci richiede costantemente manutenzioni come per l'umidità da risalita che ogni due anni richiede un trattamento particolare che peraltro è una soluzione tampone che non evita il ripresentarsi del fenomeno e gli odori. Ad oggi secondo noi vale l'investimento: a livello educativo vogliamo collegare il punto giochi alla scuola d'infanzia. Nel momento in cui possiamo vantare a livello comunale un servizio eccellente, possiamo ritrattare le tariffe" ha spiegato, offrendo poi il suo punto di vista sulla mensa della primaria. "Abbiamo valutato l'indice di natalità dei bambini residenti e l'andamento demografico dimostra che negli anni futuri avremo meno bambini che frequenteranno le classi e quindi ci saranno aule in esubero. La costruzione della nuova mensa era inoltre vincolata a un finanziamento statale di cui, a oggi, non c'è alcun riscontro".

La maggioranza

Poi la precisazione del sindaco Mauro Colombo. "Creare la mensa a scuola vorrebbe dire mettere a bilancio del Comune 800.000 euro, di cui 400.000 euro, se riusciamo ad averli, tramite contributo e altri 400.000 euro presi dalle risorse comunali. Se dobbiamo portare all'efficientamento le strutture, dobbiamo fare scelte mirate. La nostra idea è unire queste due realtà".
M.Mau.
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