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Scritto Sabato 21 dicembre 2019 alle 10:35

Garbagnate: approvato dal consiglio il piano dei tributi per il 2020

Approvate le imposte del 2020 del comune di Garbagnate Monastero, senza incrementi rispetto al passato. Tutte le delibere presentate nel consiglio di giovedì 19 dicembre hanno ottenuto il voto di astensione dei consiglieri di minoranza Elisabetta Rigamonti e Francesca Fornoni, mentre il collega Gianpaolo Magli ha sempre espresso un voto contrario.

Per l'addizionale Irpef, che ha tariffe mai modificate dal 2013 a oggi, è prevista l'esenzione per redditi annui sotto i 12.000 euro e scaglioni per quote superiori: lo 0,2% fino a 15.000 euro, lo 0,35% da 15.000 a 28.000 euro, lo 0,45% da 28.000 a 55.000 euro, lo 0,55% da 55.000 euro a 75.000 euro e lo 0,65% oltre 75.000 euro. Magli ha proposto uno scaglione diverso salendo verso l'alto, ma il sindaco Mauro Colombo ha definito quello attuale lo "scaglione corretto per le nostre coperture".
La Tasi, tassa sui servizi indivisibili, è così composta: 2,5x1000 per fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locate; 1x1000 per fabbricati rurali ad uso strumentale (imprenditore agricolo); 0x1000 nelle fattispecie diverse da quelle indicate nei punti precedenti. "Le aliquote sono state fissate in base alla costruzione del bilancio per dare migliori servizi ai cittadini. Sono ferme al 2013: Garbagnate è riuscita a dare degli ottimi servizi ai cittadini senza aumentare le tasse" ha commentato il primo cittadino. Per l'Imu, tributo sull'abitazione, sono state mantenute le aliquote base: 5x1000 abitazioni principali A1, A5, A8 e relative pertinenze e possibilità di detrazioni di 200 euro ; 7x1000 agevolata, concessa in comodato a parenti in linea retta di primo grado che nelle stesse stabiliscono la propria residenza.; 8,4x1000 applicate a tutte le fasce diverse dalle altre. I terreni agricoli sono esenti da Imu.

L'imposta sui rifiuti, Tari, deve coprire interamente il costo di gestione che comprende la raccolta e il trasporto dei rifiuti in carico a Silea e le spese della cooperativa PASO che gestisce il centro di raccolta differenziata intercomunale. Il servizio di pulizia del territorio così come la gestione del tributo da parte degli uffici vengono svolti in economia. Il costo complessivo da coprire con le entrate è pari a 254.633 euro, divisi in 152.063 euro sulla parte fissa e 112.569 euro sulla componente variabile. "Il piano finanziario è inferiore al costo standard sulla base delle linea guida interpretative del ministero economia e finanza (MEF)" ha precisato Colombo. Tale somma peserà per il 47,99% sull'utenza domestica (si calcola in base alla superficie e ai componenti del nucleo familiare) e per il 52,01% sulle utenze non domestiche (si calcola in base alla superficie ed è divisa in 21 categorie). "I coefficienti sono rimasti invariati rispetto al 2019 e per il calcolo sono stati usati quelli di produttività minima" ha aggiunto il sindaco.
Il consigliere di opposizione Gianpaolo Magli ha chiesto a quanto ammontano le quote inesigibili. "Abbiamo l'8,05% di mancata riscossione, ma una società che si occupa di riscossione. Gli uffici preposti, invece, controllano settimanalmente le entrate" ha replicato il primo cittadino.
M.Mau.
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