Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 247.261.424
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 09 gennaio 2020 alle 18:37

Gennaio 2020: odissea nel presidio Asst di Lecco, sede di Oggiono

Germano Bosisio
Da qualche mese avrei voluto segnalare pubblicamente i disservizi e le anomalie che in tanti (utenti e sportellisti) stiamo riscontrando nel presidio di Oggiono.
Oggi non posso più esimermi dal farlo dopo aver appurato per l'ennesima volta il quadro della situazione ancor più pregiudicato da un cambio diffuso del medico di base dovuto al pensionamento di uno di loro.
Usando una sintesi ed un linguaggio diretto direi che il male endemico che affligge questa nostra struttura è il cronicizzarsi dei tempi lunghi di attesa delle prestazioni allo sportello !
Dai mormorii e dalle lamentele che registravo occasionalmente nei mesi precedenti si è arrivati in un crescendo rossiniano alla sistematica insoddisfazione dei cittadini utenti.
Basterebbe limitarsi al quadro che mi è apparso anche ieri, come ad ogni altro presente, nell'addentrarmi nella marea di persone, di cui molte in piedi per mancanza di posti a sedere : gente spazientita che, aspettando il proprio turno che si protraeva per molto tempo rispetto agli orari previsti sull'apposito cartellino di prenotazione, si scambiava informazioni, interpretazioni, considerazioni multiple non certo lusinghiere sullo stato dell'arte : i frequentatori più assidui che alternavano una più che possibile crisi di nervi ad una malcelata apparente rassegnazione e i nuovi frequentatori, oserei dire sbigottiti da tale situazione, che testimoniavano quel "ma è solo qui che trovo questa situazione" ed ecco pure l'immancabile contestatore impegnato nelle proprie rimostranze nei confronti della malcapitata sportellista.
L'oggetto di molte discussioni pure contenute nell'ambito del confronto/mormorio reciproco tra gli utenti verteva e verte anche su altri particolari significativi del livello qualitativo in cui ci si trova ad attendere il proprio turno : dalla difficoltà di molti, specie se anziani, nell'uso del totem (senza alcun tipo di personale, pur volontario preposto che fornisca spiegazioni, come presente peraltro al Manzoni di Lecco), alla costrizione innaturale della posizione del collo costantemente proteso verso il display dove compaiono i riferimenti per l'accettazione (senza un segnale acustico che avverta la comparsa del nuovo numero) che raggiunge il suo massimo effetto "patologico" nel costringere a continue rotazioni del corpo allo sportello 6 (quello dei prelievi) dovuto al posizionamento assurdo di diverse sedie d'aspetto ( in una precedente occasione mi sono volutamente posizionato frontalmente al display, seguito spontaneamente da svariati altri utenti ... mi è poi stato detto dal personale presente che pure loro avevano segnalato ai ranghi superiori l'evidente anomalia ricevendone l'impossibilità di procedere ad un riposizionamento più logico per motivi di sicurezza d'evacuazione che non sta ne in cielo ne in terra...).
Non vado oltre negli esempi perché mi interessa sottolineare l'aspetto più importante che consegue a questa strutturale e quanto meno discutibile organizzazione di derivazione superiore : il costante clima di tensione che si crea tra utenza e sportellisti, quest'ultimi spesso incolpevoli presta-faccia alle lamentele dei primi : a me, come a molti altri cittadini, appaiono entrambi come vittime di un sistema organizzativo tutt'altro che efficiente !
Peraltro si viene a sapere dal passa parola, anche con gli sportellisti, che ciò potrebbe ragionevolmente dipendere dal funzionamento parziale da mesi dei presidi di Valmadrera e Galbiate come anche ai più appare incomprensibile l'aver fatto confluire presso il poliambulatorio ASTT di Oggiono alcune funzioni prima svolte nella contigua sede dell'ex ASL.
L'auspicio è che, prima di arrivare a prese di posizione collettive più energiche da parte degli utenti, si ponga decisamente mano ad una razionale riorganizzazione non più rinviabile (anche ben proporzionata tra quantità dell'utenza e personale di servizio agli sportelli) che renda più sereno il clima con soddisfazione di tutti.
Germano Bosisio
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco