Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 218.222.027
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 20/01/2020

Lecco: V.Sora: 69 µg/mc
Merate: 64 µg/mc
Valmadrera: 78 µg/mc
Colico: 62 µg/mc
Moggio: 84 µg/mc
Scritto Lunedì 13 gennaio 2020 alle 08:31

Roghi in Australia: da Sidney la testimonianza di Daniele Melodia

Preoccupanti le vicende che in questi giorni stanno provocando sconforto e allarme in tutta la comunità internazionale. Nello specifico - per capire cosa effettivamente stia succedendo in Australia e quali saranno le ripercussioni di questi incendi - abbiamo intervistato Daniele Melodia, dottorando presso la UNSW Sidney (University of New South Wales) in Australia.
Classe 1993 e originario di Vedano - nella vicina provincia monzese - Daniele si é trasferito a Sidney nel novembre 2016, dopo aver svolto una brillante carriera studentesca presso l'Universitá Bicocca di Milano nel campo della chimica, al fine di ampliare i propri orizzonti lavorativi e sperimentare una realtà di vita diversa da quella italiana.
Sugli incendi che hanno provocato gravi danni alla flora e alla fauna australiana, ad oggi sembrerebbe che siano nati da sedici differenti focolai nelle zone di Victoria e New South Wales, i quali a loro volta ne hanno causati altri, fino a diventare un centinaio. Per ora sono confermati una trentina di morti, quasi venti dispersi, circa 1.300 case devastate, mentre il premier Daniel Andrews ha dichiarato senza mezzi termini: "ci sono reali paure per la nostra sicurezza".

Daniele Melodia

Daniele ci ha spiegato che Sidney non si trova vicino ai luoghi colpiti dagli incendi, ma in alcuni giorni si sente il vento che spira verso est portando con sé molto fumo, quasi a paragonarlo ad una nebbia. In alcune zone l'aria risulta essere molto pesante ed inquinata; per questo motivo, molte persone per respirare meglio, utilizzano delle mascherine. Il fumo degli incendi ha viaggiato per quasi 12.000 km e la cenere é arrivata fino alla Nuova Zelanda, Argentina, e Cile dove le nevi e i ghiacciai sono ricoperti da uno strato di polveri marrone.
I roghi stanno inoltre mettendo in ginocchio l'ecosistema del paese, tanto che il WWF ha dichiarato la dispersione negli incendi di 8mila koala, e la morte di 480 milioni di animali. Sono stati distrutti quasi 12,3 milioni di acri nel solo Nuovo Galles del Sud, ma stanno arrivando milioni di dollari di donazioni e sostegni dalle celebrità internazionali, star dello spettacolo e dalla famiglia reale britannica.
Dalle ultime notizie sembrerebbe che i roghi siano stati dolosi. Ora il timore è quello che due enormi incendi degli altopiani meridionali possano unirsi per diventare un unico gigantesco fronte di fuoco. Anche se qualche temporale sta dando sollievo ai soccorritori, le condizioni non sono per nulla stabili e potrebbero addirittura peggiorare. Incessante é il lavoro dei volontari ma soprattutto dei Vigili del fuoco alcuni dei quali hanno perso la vita. La maggior parte dei roghi oltre ad essere causata dal caldo, dai forti venti e da un lungo periodo senza piogge, fenomeni che hanno a che fare in qualche modo con il cambiamento climatico che si aggiunge alla mano dell'uomo.
"Per ora qui a Sidney non sono ancora arrivati segnali di allerta generali, ovviamente ognuno di noi cerca di dare il proprio contributo, cercando di utilizzare il meno possibile acqua ed energia. La situazione, comunque, non sembra dare segnali di miglioramento, si spera che i roghi possano cessare il prima possibile. Ogni minimo aiuto potrebbe fare la differenza" ha concluso Daniele.

Mari.T.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco