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Scritto Martedì 14 gennaio 2020 alle 16:18

Cesana: Matteo Valsecchi lascia gli studi per un’esperienza di volontariato in Belgio

Matteo Valsecchi
Un'esperienza al dei fuori dei confini nazionali per provare a chiarirsi le idee sul proprio futuro. È quanto ha scelto di fare Matteo Valsecchi, 19enne di Cesana Brianza che da lunedì 13 gennaio si trova in Belgio dove resterà per undici mesi, fino alla metà del mese di dicembre, per vivere un anno di volontariato europeo.
Il giovane è arrivato a compiere questa scelta dopo aver frequentato i primi mesi del corso di ingegneria informatica all'università degli studi di Bergamo. "Ho voluto continuare nel solco di quanto studiato alle scuole superiori visto che avevo frequentato l'indirizzo in sistemi informativi aziendali al Bachelet di Oggiono. Ho frequentato i primi sei mesi di università: sono andati bene, tuttavia quello che pensavo potesse piacermi, non si è rivelato tale. Il corso non trattava il percorso di informatica che piace a me e quindi non sentivo mia la facoltà. Ho capito che non era la mia strada e quindi ho deciso di mollare e cercare qualcosa d'altro. Sinceramente non ero del tutto convinto di mettere una croce sugli studi e dall'altro lato non mi sentivo ancora pronto a iniziare a lavorare. Ho quindi deciso di cercare qualcosa che potesse formarmi ulteriormente, per cercare di capire cosa mi piacerebbe fare, magari incominciando un nuovo percorso universitario".
Matteo ha quindi provato a guardarsi intorno e, grazie alla rete creata nel centro da lui frequentato in paese, si è rivolto all'Informagiovani di Lecco dove è venuto a conoscenza dei progetti di volontariato europeo. L'idea mi è piaciuta per provare a staccare e capire cosa poter fare in futuro, magari pensando a qualche professione che possa farmi stare a contatto con le persone. Mi sono quindi candidato per un progetto in Belgio. Il 31 dicembre hanno chiuso il bando, a inizio gennaio ho fatto il colloquio via Skype e la scorsa settimana mi è arrivata la conferma".
Matteo è stato selezionato per un progetto nelle Fiandre, vicino ad Anversa: qui, coordinato da un'organizzazione non profit, dovrà lavorare in un luogo d'accoglienza per turisti nel bosco di Kasterlee. Dovrà occuparsi di assistenza, reception, fare da guida ai gruppi, aiutare nella gestione del bar, seguire i laboratori.
"Ho scelto questo progetto perché era quello meno pesante dal punto di vista emotivo. Gli altri riguardavano in gran parte la ristrutturazione di case per bambini poveri o l'assistenza ai disabili e non facevano per me. Quando descrivevano il candidato ideale, ho visto che rappresentava come mi vedo io: chiedevano di una persona solare, che si approccia alla gente, non si tira indietro nelle proposte e con un po' di inventiva. Inoltre chiedevano che piacesse stare a contatto con la natura" ha proseguito Matteo, che condividerà l'esperienza con altri sette giovani di diverse nazionalità europee, compresa un'altra italiana.
Poco prima di lasciare Cesana, non aveva nascosto l'emozione. "Si è svolto tutto così velocemente che devo ancora realizzare tutto. Non credevo di superare la selezione con tanti ragazzi partecipanti. La cosa che mi spaventa di più è di non trovarmi bene, ma spero che si creino dei rapporti al di là del lavoro".

Matteo è uno dei giovani che ha frequentato, sin dall'inizio, il "centro da zero a centro" (ZAC) aperto dal comune nel centro polifunzionale di via Donizetti, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Sineresi di Lecco allo scopo di coinvolgere un gruppo di giovani in attività pre-lavorative. "Ho frequentato il centro dall'apertura seguendo la gestione del bar e dei laboratori. È stata una di quelle cose che mi ha fatto capire che il lavoro dietro alla scrivania non fa per me".
Un augurio per questa esperienza è arrivato anche dai rappresentanti delle istituzioni. "Ci tengo, a nome di tutta l'Amministrazione a ringraziare Matteo che fin dall'inizio ha creduto in ciò che per noi era una sfida e ha partecipato alla creazione "da zero" di questo progetto. Grazie perché, con la sua esperienza, ci dimostra che anche noi di Cesana, attraverso la tessitura di questa rete siamo ora aperti nel conoscere e nel cogliere le opportunità per i nostri giovani. In bocca al lupo" ha detto Serena Mazza, consigliera comunale di Cesana Brianza, mentre Elisa Valsecchi, referente politica del Polo Brianza Ovest, ha aggiunto: "siamo molto contenti per Matteo che presto partirà per questa esperienza importante. Lo ZAC di Cesana Brianza è diventato, insieme ad altre realtà del territorio, un luogo strategico per le politiche giovanili del Polo Brianza Ovest".
M.Mau.
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