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Scritto Domenica 19 gennaio 2020 alle 08:51

Ello: don Davide celebra la messa ricordando il 30° anniversario di sacerdozio

    Don Davide Consonni durante l’omelia, parlando di Sant’Antonio Abate

«Sant'Antonio ci invita a essere comunità che si raduna attorno al Signore e lo riconosce come un bene prezioso». Nella serata di sabato 18 gennaio, presso la chiesa di Sant'Antonio Abate a Ello, si è tenuta la santa messa vigiliare in occasione della festa patronale. Oltre un centinaio i fedeli presenti. La funzione religiosa è stata celebrata da Don Davide Consonni, vicario ad Annone,  parrocchia che fa parte della comunità pastorale oggionese.

    La chiesa di Sant’Antonio Abate gremita di fedeli

Originario del meratese, Don Davide ha anche ricordato il suo 30esimo anniversario di ordinazione sacerdotale. Un periodo in cui ha svolto la sua missione pastorale in diverse parrocchie e comunità del lecchese. In occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate, patrono di Ello, il religioso ha offerto ai fedeli presenti spunti di riflessione proprio sul ruolo del Santo quale figura d'esempio nella ricerca di Dio all'interno della propria vita ed esistenza.

    I volontari dell’associazione Santi Giacomo e Filippo impegnati in una raccolta fondi

«Sant'Antonio - ha spiegato Don Davide durante la sua omelia - aveva fatto la scelta di vivere isolato per allontanarsi dal mondo e ricercare Dio. Abbandonare il bene terreno per ricercare l'unico bene: Dio. Una scelta coraggiosa, forte». Ricordando l'importanza del santo patrono della comunità ellese Don Davide ha poi aggiunto: «Celebrare questa festa è guardare a Sant'Antionio come quell'elemento indicatore che ci dice "è qui che devi cercare, è Dio che incontri nella solitudine della tua vita"».

Passando poi alla lettura del vangelo, di fronte alle pagine che narrano le nozze di Cana, Don Davide ha riflettuto sul ruolo di Maria. Da madre di Gesù che come ogni madre indica al proprio figlio i problemi da risolvere, Maria diviene invece sua discepola. «Quella discepola che - ha spiegato Don Davide - ascolta il maestro e che insegna agli altri ad essere loro stessi discepoli del maestro».

Terminata la funzione religiosa, all'esterno della chiesa parrocchiale parata a festa, era presente il banchetto dell'associazione Santo Giacomo e Filippo impegnato in un'attività di raccolta fondi attraverso la vendita di mele.

L.A.
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