Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 223.401.379
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 14/03/2020

Lecco: V.Sora: 66 µg/mc
Merate: 65 µg/mc
Valmadrera: 68 µg/mc
Colico: 63 µg/mc
Moggio: 85 µg/mc
Scritto Domenica 19 gennaio 2020 alle 17:58

Ello: benedizione di sale, animali e mezzi agricoli e festa per il 40° di don Maurizio

La giornata clou della festa patronale di Ello si è tenuta oggi, domenica 19 gennaio. Gli eventi per la festa di Sant'Antonio Abate, in paese, sono incominciati già lo scorso giovedì con una serata in cui è stata tratteggiata la figura del santo nella cultura popolare, dove viene invocato come protettore dei piccoli animali domestici.

Il sindaco Colombo, il vice Valsecchi e don Maurizio

L'altra sera sono state proiettate le immagini del restauro del Crocifisso e della pala dei santi Giacomo e Filippo, mentre nella mattinata di domenica c'è stata la tradizionale benedizione del sale, degli animali e dei mezzi agricoli.
La festa patronale però è stata l'occasione anche per celebrare un altro avvenimento: il 40esimo anniversario di sacerdozio di don Maurizio Mottadelli, responsabile della comunità pastorale a cui fa riferimento il paese. Proprio per questo il parroco di Oggiono ha ringraziato la comunità "per questa attenzione e desiderio" rivolti a lui che per la prima volta ha officiato la celebrazione eucaristica ricordando l'importante percorso di ministero, con al fianco Alessandro Misuraca. La chiesa parrocchiale questa mattina era gremita, segno di una comunità che crede ancora nelle tradizioni, ed era anche presente il sindaco Virginio Colombo in fascia tricolore insieme al suo vice Gianluigi Valsecchi.

Don Maurizio Mottadelli

"Questa settimana abbiamo fatto un bel cammino sulla festività. Ci hanno aiutato a capire che dobbiamo passare da una devozione sana, bella e fruttuosa che parte da comunità con radici molto forti e che è il riconoscimento che la vita viene da Dio. È Dio infatti che nutre i figli attraverso la natura. La fede di Sant'Antonio diventa un modello di vita, in particolare il periodo trascorso nel deserto dove nel silenzio e nel raccoglimento, ha lottato contro il male perché ha capito che il valore della sua vita era nel cammino della conversione" ha affermato in apertura di omelia don Maurizio, spiegando poi il senso del suo 40esimo anniversario. "Nella vita ci sono diverse tappe, diverse stagioni e questa stagione di maturità mi dice che c'è un cammino di maturazione che va verso due direzioni. Mi rendo conto di aver fatto tante cose, un lungo percorso, ma il cammino significa non dimenticare che si è strumenti della comunità per rendere presente la devozione di Dio". Un ministero, però senza tralasciare "l'attenzione alle persone che sono la comunità e in particolare a quelle più fragili".

E ancora una riflessione sul sacerdozio: "Mi rendo conto di quante parole sono state dette. Siamo chiamati a proclamare la Parola e quindi a dare insegnamenti cercando di passare da tante parole al desiderio del silenzio, del raccoglimento. Prima di parlare abbiamo bisogno di ascoltare. Mi rendo conto di quanto mi interessino sempre meno i libri di teologia da leggere, ma quelli che mi aiutano a capire meglio la parola, che è l'unica che conta".

La benedizione del sale

Infine un pensiero sul santo patrono di Ello: "Sant'Antonio si era dedicato alla vita contemplativa quando la Chiesa viveva il pericolo della scissione e non ha esitato ad andare in aiuto al papa per difendere la verità della parola di Dio. Che il Signore ci aiuti sempre a cercare la verità. Oggi viviamo in mondo complesso dove sembra non ci siano certezze, ma ognuno pretende di essere libero di seguire le proprie opinioni. Un prete però non può venire meno all'impegno di aiutare tutti e a far scoprire le cose giuste e vere della vita: deve essere presente, mandato dal vescovo, per far capire che anche oggi ci sono valori e principi su quali dobbiamo fondare la nostra vita di uomini di buona volontà. Essere un prete di conversione è sempre più importante per essere uno strumento utile alla comunità".

La benedizione degli animali e dei mezzi agricoli

Prima del termine della messa, don Maurizio si è soffermato su una caratteristica di Ello, la presenza di una comunità piccola ma attiva, con tante associazioni. "Questo significa che ci sono tanti interessi. La cosa più importante per me come parroco è che la diversità delle persone, converga in unità e nell'arricchimento dell'unità. Quando succede il contrario, la comunità si impoverisce. Quando i carismi vengono messi a disposizione della collettività, quella è una comunità che cresce e prospera. Chiediamo a Sant'Antonio di aiutarci sempre a fare comunità".

Conclusa la funzione, don Maurizio si è portato sul piazzale per il momento più atteso, che raccoglie tutta la tradizione contadina: dopo la benedizione del sale, il sacerdote ha benedetto gli animali presenti e poi i mezzi agricoli, incoraggiando gli agricoltori ad andare anche in questi tempi difficili.
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco