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Scritto Lunedì 20 gennaio 2020 alle 21:49

Casatenovo: Villa Facchi a misura di giovani. Il Comune presenta l'intervento di restyling

Nel tardo pomeriggio di sabato 18 gennaio si è inaugurato il mese che l'amministrazione comunale casatese ha deciso di dedicare al patrimonio storico del proprio territorio con la presentazione del progetto per il restauro della biblioteca e della sala civica di Villa Facchi.

Alcune immagini della conferenza di sabato 18 gennaio in municipio

Quest'ultima è infatti chiusa da sei anni a causa di un problema di sicurezza che riguarda in particolare le volte del piano terra, come ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Guido Pirovano. "Il motivo della chiusura è dovuto agli interventi di pavimentazione del primo piano e ai relativi lavori di rinforzo del soffitto del piano terra. Questi ultimi lavori hanno infatti reso le volte più pesanti con l'applicazione di uno strato di calcestruzzo che, pur rendendo più stabile il pavimento superiore, ha causato un aumento di peso tale da rendere fragili le volte''.

L'assessore Guido Pirovano

E' stato proprio l'esponente della giunta comunale ad introdurre il primo dei due incontri sul patrimonio storico, dando il benvenuto del medesimo assessore Pirovano al numeroso sindaco presente. "Questo breve ciclo di iniziative nasce da un'intuizione molto felice del nostro sindaco Galbiati di porre al centro dell'attenzione il patrimonio culturale del nostro comune. Con "patrimonio culturale" vogliamo considerare quei beni che hanno un loro valore si architettonico, ma anche perché nel tempo sono divenuti sede per iniziative culturali, o istituzioni come nel caso della nostra biblioteca civica. Perché parliamo di questi beni? - ha proseguito nella sua introduzione Guido Pirovano - perché è stato necessario un percorso complesso per raggiungere la progettazione che abbiamo oggi; questo per i costi e i vincoli a tutela dei beni culturali a cui si deve sottostare. Questa per noi amministratori è l'occasione per ringraziare gli uffici tecnici e l'architetto Deborah Riva che ha intrattenuto i rapporti con la Sovrinitendenza, come anche la parte amministrativa che ha finanziato questo progetto che ha richiesto una cospicua somma nel nostro bilancio".

Entro quest'anno si dovrebbe assistere alla rinascita prima di tutto della sala civica dopo lo svolgimento della gara d'appalto e dei lavori. Il punto di vista con cui l'amministrazione casatese ha affrontato questo progetto è sintetizzabile nella parola "risorsa". Aderendo alla definizione di questo termine, si ha a che fare con una funzione, ma sì può anche definire la risorsa come finita, quindi bisognosa di cura e di attenzione. L'assessore ha voluto evidenziare due aspetti essenziali grazie ai quali è stata condotta la progettazione: l'estetica e la storia. ''Per quanto riguarda l'estetica, siamo tutti coscienti del fatto che la bellezza appaga l'animo, quindi investire su questo cambia il modo di vivere questi spazi. Invece per la storia, che oggi spesso è mancanza di memoria, in questa struttura abbiamo pensato ai giovani ad al loro futuro, offrendo la possibilità di fiorire in una villa storica come se questa possa infondere loro saggezza" ha concluso Pirovano.

È poi intervenuta Gaia Riva, consigliere comunale con delega alle politiche giovanili. E' stata proprio lei infatti, ad occuparsi del progetto che consentirà di creare un punto di riferimento ''per i giovani fatto dai giovani'' calibrato sulle loro esigenze mediante un questionario che verrà diffuso a breve mediante tutti i canali ufficiali dell'amministrazione.

Il consigliere comunale Gaia Riva

"Villa Facchi Smart&Young è il nome che abbiamo scelto per il centro giovanile che troverà luogo negli spazi della sala civica di Villa Facchi. Questo prevede postazioni per lo studio e per lo smartworking che saranno utili ai tanti giovani del nostro territorio (un quinto dei casatesi ha un'età compresa tra i 15 e i 35 anni secondo i dati anagrafici del medesimo Comune). Ma il progetto non si ferma alla mera ristrutturazione della sala, infatti abbiamo deciso di coinvolgere gli stessi giovani, come tutta la cittadinanza, che potrà influire con il prorpio parere sul risultato dei lavori di destinazione degli spazi. Sarà nei prossimi giorni disponibile sul sito del Comune di Casatenovo un questionario ad hoc per questo fine. Vogliamo quindi ringraziare gli studenti dell'istituto Graziella Fumagalli e Greppi che, collaborando insieme, hanno stilato queste domande le cui risposte rappresenteranno i desideri dei giovani casatesi" ha concluso Gaia Riva.

I progettisti intervenuti alla presentazione

Paola Bassani, Lorenzo Jurina, Edoardo Radaelli, Antonetta Nunziata, Diego Servida e lo Studio VIEL hanno seguito il progetto - che prevede uno stanziamento complessivo di 485mila euro - sotto la direzione dell'architetto Deborah Riva del Comune di Casatenovo. Alcuni dei progettisti sono intervenuti durante la serata per presentare il frutto del loro lavoro.
La prima a prendere la parola è stata la professoressa Paola Bassani, la quale ha ribadito la sinergia che ha caratterizzato il gruppo di esperti nella stesura del progetto. "Villa Facchi la voglio definire bella non solo per la sua architettura, ma per l'uso assiduo dei cittadini casatesi che la vivono".

Paola Bassani illustra il progetto relativo a Villa Facchi

Quello che la professionista ha definito come un piccolo progetto ha richiesto comunque la presenza di un team articolato, con più competenze per il restauro che vedrà come oggetto di riqualificazione la sala civica e la biblioteca.
I lavori che verranno svolti sulla biblioteca prevedono un intervento di consolidamento strutturale delle volte del piano seminterrato e dei consolidamenti puntuali delle coperture; per quanto riguarda la sala civica che ha sede presso Villa Facchi sono previsti interventi architettonici, strutturali e conservativi rivolti sia alla rifunzionalizzazione e valorizzazione dell'edificio, sia per migliorare l'accessibilità e la fruibilità degli spazi.

Gli obiettivi perseguiti con questi interventi dai progettisti mirano ad individuare una sinergia tra esigenze strutturali e funzionali e un nuovo sistema per favorire una totale accessibilità al pubblico. Tutto questo mediante tecniche di intervento compatibile con l'edificio storico, minimamente invasivo e il più possibile reversibile.

La professoressa Bassani ha posto l'accento sull'intervento del solaio. "Si è pensato di coibentare il controsoffitto per permettere sia per una maggior efficienza energetica, sia per poter integrare al meglio i nuovi impianti di illuminazione della nuova sala lettura che troverà spazio al primo piano''.
L'emblema dell'accessibilità in questo progetto è rappresentato dalla rampa che penetrerà l"eliminazione del dislivello che da sempre ha costituito una grave mancanza per quello spazio, rendendolo meno accessibile. Come all'esterno, all'interno si avrà il rifacimento delle scale e l'aggiunta di un'ascensore in vetro e acciaio che permetteranno a tutti di raggiungere il piano superiore e godere della predetta sala lettura''.

Per l'efficientamento energetico del medesimo piano, i progettisti hanno ipotizzato l'inserimento di un nuovo intonaco termico sulle pareti, che possa diminuire la dissipazione del riscaldamento in questa sezione. Non è stato possibile applicarlo al pian terreno dato che l'aumento dello spessore avrebbe costituito in problema per gli archi presenti, quindi la Sovrintendenza non ha permesso l'aggiunta di questo prodotto.
Per gli infissi, data la loro cornice di pietra molera, il recupero avrebbe pensato troppo sul preventivo, eccedendo quindi infondi a disposizione per questo intervento già di grandi dimensioni.

Gli interventi di tipo strutturale che riguardano la biblioteca si riferiscono al consolidamento degli archi nel piano interrato, al di sotto dell'ingresso e della prossime sale a sinistra della hall, dove oggi vi è la possibilità di leggere i quotidiani. Vi sono ora del puntellature di sicurezza, ma con il posizionamento di lastre di acciaio nell'intradosso della medesima volta.
Questi interventi avranno luogo principalmente nelle giornate di chiusura della biblioteca, così da non impedire il normale svolgersi delle attività che si svolgono al suo interno.
Per quanto riguarda la sala civica i lavori sono differenti dato che si andrà ad intervenire sulle volte della sala più grande posta al piano terra. Verranno infatti posti dei frenelli (elementi in azzurro) sulle volte del soffitto, al fine di renderle più resistenti ai pesi statici.

La copertura della sala civica al piano superiore sarà invece messa in sicurezza con una modifica al punto di appoggio delle capriate. In altre parole, verranno poste dei puntelli in legno mediante il quale il peso del tetto si scaricherà sulla struttura portante della sala civica in tutta sicurezza.

Alla conclusione dell'incontro dal pubblico si è alzata la mano della signora Alessandra Facchi, figlia del Conte Paolo, che risiede in una zona della dimora. La casatese ha esposto i suoi dubbi rispetto l'incompletezza dell'intervento che -a suo dire - non sarebbe in grado di risolvere tutto i problemi che affliggono la biblioteca, uno su tutti la manutenzione degli spazi esterni come cortili e giardini, ma anche le finiture della storica villa.
Le ha risposto l'assessore Pirovano: ''la prosecuzione dell'intervento di riqualificazione ci sarà nel futuro, è chiaro che questi lavori non chiudono il percorso di restauro della struttura. Vale l'esempio di villa Mariani che è nel pieno dei lavori di restauro, una parte alla volta, sino ad arrivare alla completa riqualificazione".

L'incontro si è concluso con un gustoso aperitivo offerto dagli studenti dell'istituto Fumagalli che hanno ancora una volta dimostrato le loro competenze, frutto di studio e impegno.

Contributo fotografico di Andrea Pirovano

G.P.
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