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Scritto Mercoledì 22 gennaio 2020 alle 19:18

Le Sardine scrivono ai Comuni chiedendo di contrastare l'odio

"Rituffiamoci in Piazza per la Giornata della Memoria", la nuova iniziativa promossa dalle Sardine lecchesi per sabato 25 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria (ritrovo alle ore 15 in Piazza XX Settembre e poi partenza verso Piazza Era), è alle porte. In vista di questo importante appuntamento, e per rimarcare i valori che ne stanno alla base, le "Alborelle" di Lecco hanno aderito all'iniziativa #incomunesenzaodio promossa dalle Sardine in tutta Lombardia.
"Abbiamo chiesto ai Sindaci, agli Assessori e ai Consiglieri della nostra Provincia, come avvenuto in tutti gli oltre 1500 comuni della Lombardia, presentare nel proprio Consiglio Comunale un atto di indirizzo, simile a quello già depositato a Bergamo e in altri comuni, che definisca il contrasto all'odio, al razzismo e alla xenofobia una priorità per la propria amministrazione, traducendola in fatti concreti e tangibili" spiegano dal coordinamento lecchese delle Sardine.
In particolare, le Sardine lombarde invitano tutti i Consigli comunali a:
- sostenere il percorso della commissione istituita dal Senato della Repubblica promossa dalla Senatrice Liliana Segre e predisporre adeguate iniziative di informazione sui risultati della stessa;
- coltivare la memoria dell'antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi, dei crimini compiuti nelle guerre coloniali, delle leggi razziali, della persecuzione degli ebrei e dalla Shoah, collaborando con le associazioni territoriali per la tutela e la valorizzazione della memoria della Resistenza;
- creare nuove azioni di sensibilizzazione culturale e civica contro il razzismo e la xenofobia e contro le discriminazioni di ogni sorta;
- sollecitare il Parlamento perché si completi la legislazione di contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza;
- aderire alla "Rete dei comuni per la memoria, contro l'odio e il razzismo".
"Chiediamo di disconoscere le parole e le manifestazioni di intolleranza nell'azione politica, che sempre più spesso legittimano e fomentano l'odio" spiegano le Sardine lombarde. "Proprio tali azioni concorrono a determinare non soltanto una crescente frammentazione del tessuto sociale, economico e politico, ma anche il logoramento delle relazioni umane e il profondo impoverimento della nostra cultura. Avvertiamo forte la necessità di tracciare un solco netto tra chi strumentalizza le nostre paure e chi vuole, invece, che questo clima di odio diffuso giunga al capolinea".
"Oggi, in Lombardia, come tra qualche giorno in Emilia Romagna e Calabria, vogliamo tracciare questo solco chiaro e definito, espressione della società che vogliamo essere: fatta di uomini e di donne consapevoli, attori e attrici del presente e del futuro che li attende" proseguono. "La società che oggi ci ospita, un domani accoglierà i nostri figli. Vorremmo lasciare loro tutti gli strumenti utili per "vivere tra gli uomini". Nella convinzione che queste parole risuonino negli amministratori locali, così come già risuonano in tanti cittadini, chiediamo loro di esprimersi a favore di questa operazione #incomunesenzaodio".
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