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Scritto Mercoledì 05 febbraio 2020 alle 07:55

Sirtori: al torneo delle Merlaviglie un gesto di fair play dal mister del Molteno-Brongio

Un insolito ma significativo evento quello accaduto durante il Torneo delle Merlaviglie 2020 a Sirtori, promosso dall'Accademia Polisportiva Arcadia e la ASD Sirtorese. Nella finale della categoria 2010, disputata tra la Polisportiva San Giorgio Molteno-Brongio e l'ASD San Zeno, l'allenatore del Molteno-Brongio, Maurizio Crimella, si è avvicinato all'arbitro per sussurrargli, in tutta onestà, "guarda che la palla era entrata nella nostra porta: abbiamo perso 3 a 2...". L'arbitro ha quindi riconosciuto l'errore pubblicamente, attribuendo la vittoria alla squadra avversaria: il pubblico presente ha applaudito sonoramente in segno di rispetto alla società del Molteno-Brongio e al suo allenatore nel momento della loro uscita dal campo.

Il centro sportivo di Via Ceregallo sede della Polisportiva Sirtorese

"Questo è lo sport che pratichiamo a Sirtori. Con passione e lealtà, insegniamo a giocare sempre nel rispetto dei compagni, degli avversari e soprattutto delle regole del gioco" ha commentato Paolo Preziosa della Sirtorese, attribuendo non solo un significato educativo pratico e concreto del gesto dell'allenatore, ma riconoscendo il forte impatto che può aver innescato positivamente negli animi naturalmente turbolenti e vivaci dei bambini di questa età. Il gesto è stato applaudito a lungo e ha sicuramente lasciato un segno anche nel pubblico, abituato magari a vedere, sempre più, competizione agguerrita e incondizionata in televisione e nello sport ad alto livello. L'episodio può rimanere un gesto isolato di un allenatore onesto oppure, per chi vuole, può diventare un semplice esempio di cosa significa amare lo sport e farlo amare a chi segue i tuoi insegnamenti: un messaggio che, per i giovani calciatori che lo hanno vissuto in prima persona, ha sicuramente giocato un ruolo profondo e stimolante.
Questo atto di fair play per Maurizio è stato talmente spontaneo da sorprendersi della nostra telefonata. Simili azioni, però, non devono passare sotto traccia, anche se per chi li ha compiuti possono quasi sembrare scontati. L'allenatore della Polisportiva San Giorgio Molteno-Brongio infatti non ha avuto dubbi nel compiere un gesto di sportività che oggi citiamo come un evento straordinario, ma che dovrebbe avvenire nella realtà sportiva di tutti i giorni, soprattutto quando si tratta di far crescere un vivaio giovanile. "Dalla posizione in cui si trovava l'arbitro in quel momento non si vedeva che la palla era finita in rete, mentre io dalla panchina l'ho visto e così, alla fine della partita, quando è stato chiuso l'incontro con un 2-2, ho segnalato che c'era stato un errore. L'ho fatto in totale serenità" ha riferito, non mancando di sottolineare il malumore generatosi tra i bambini che hanno dovuto accettare la sconfitta. Ma lo sport è così. "Io prima di tutto sono sportivo. Mi hanno insegnato questo: il calcio deve essere uno sport pulito e, siccome sono un allenatore, devo essere il primo a dare l'esempio. Questa è stata una buona occasione per essere corretti" ha aggiunto Crimella.



Davide Conti (Polisportiva San Giorgio)

Su questo episodio è intervenuto anche il vice presidente della Polisportiva San Giorgio, sottolineando il valore positivo del gesto che viene condiviso dall'intera società: "Sposo perfettamente quelle parole (di mister Crimella, ndr), in particolare mi piace l'idea che, al di là dei proclami, si sappia essere onesti. L'onestà vera si vede quando una persona si comporta con correttezza anche quando non è conveniente. Questo è senza dubbio un bell'esempio per i bambini in un mondo dove spesso, pur di vincere e acchiappare il punto, non si vedono simili comportamenti, anche nel calcio giovanile. Ci sono società blasonate che per vincere usano metodi non troppo trasparenti, anche con giocatori molto piccoli. Si vedono, insomma, mister fantasiosi nell'utilizzo delle regole, in una maniera che non è edificante per i bambini" ha commentato Davide Conti che, oltre a essere vice presidente, ricopre anche il ruolo di accompagnatore dei primi calci del 2011.
Insomma, alla fine del torneo, la Polisportiva San Giorgio Molteno-Brongio si sarà pure classificata ultima, ma potrà appendere al petto una medaglia, quella dell'onestà, che ha un valore ben superiore. E anche i bambini, magari tra qualche anno, sapranno comprenderlo.
Michela Mauri. Ha collaborato Martina Besana
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