Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 234.492.010
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 05 febbraio 2020 alle 11:57

La Nostra Famiglia: ecco perchè abbiamo chiesto uno sforzo in più ai nostri lavoratori

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma de La Nostra Famiglia di Bosisio Parini in merito al tema della variazione dell'applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro, motivo che ha spinto i suoi dipendenti a riunirsi in predidio, manifestando contrarietà rispetto a questa decisione:

Un'immagine de La Nostra Famiglia di Bosisio
Negli scorsi giorni l’Associazione, effettuati gli opportuni approfondimenti ed avendo verificato la sussistenza dei presupposti normativi, ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali e al personale dipendente coinvolto la decisione di applicare, a decorrere dal 01.02.2020, al personale del comparto non medico, addetto a tutte le sedi, il Contratto Collettivo nazionale di Lavoro per il personale dipendente da residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione sottoscritto a livello nazionale da ARIS – Associazione Religiosa Istituti Socio – Sanitari. Per tutti i lavoratori a tempo indeterminato in forza alla data del 1 febbraio 2020 non si determina alcuna variazione economica peggiorativa: in altre parole, la retribuzione rimane invariata e non subisce riduzioni, così come prevede il nuovo CCNL.
La conseguenza principale, in sintesi, è l’estensione dell’orario di lavoro a 38 ore settimanali dalle attuali 36. Si chiede quindi ai lavoratori di lavorare due ore settimanali in più a retribuzione invariata: questo è vero e questa è la realtà. Ciò che ha spinto l’Associazione a questa scelta è la volontà di non rinunciare, anche per il futuro, all’identità e alla Missione che le sono proprie: una realtà articolata e complessa che vuole continuare a prendersi cura dei bambini e ragazzi con disabilità e con problemi dello sviluppo e delle loro famiglie. Ciò significa operare in un comparto della sanità oneroso dal punto di vista delle risorse impegnate ma non adeguatamente valorizzate sul piano dei trasferimenti pubblici che da tempo non vengono incrementati.
Fedele alla sua scelta e nonostante i risultati negativi dei bilanci di questi ultimi anni - non vi sono utili né è possibile averli - l’Associazione ha sempre garantito i livelli occupazionali, ha agito sulla riduzione dei costi dei servizi ottimizzando la gestione e non si è sottratta a nuovi investimenti sia per adeguare e costruire nuove strutture per la riabilitazione, sia per ottenere importanti risultati nella ricerca con ricadute sulla clinica, sia per dotarsi di nuove tecnologie e migliorare i processi per dare più efficienza ed efficacia alla propria attività. Per completezza di informazione, e per amore di verità, l’Associazione ha dichiarato alle Organizzazioni Sindacali ed a ogni singolo lavoratore il proprio impegno formale ad individuare modalità che consentano che i miglioramenti economici che potranno essere previsti in sede di rinnovo del CCNL per il personale non medico dipendente da Strutture Sanitarie Private Laiche e Religiose sottoscritto da ARIS-AIOP e FP CGIL, CISL FPS e UIL FPL, attualmente in discussione, possano, comunque, trovare una concreta considerazione.
Articoli correlati:
03.02.2020 - La Nostra Famiglia: lavoratori in presidio fuori dai cancelli dopo la disdetta del contratto
30.01.2020 - FP CGIL: ''a La Nostra Famiglia disdetta unilaterale dei contratti''
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco