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Scritto Sabato 08 febbraio 2020 alle 08:11

I comuni divisi sulla piscina di Barzanò. In tre valutano l'acquisto delle quote dagli altri

La piscina di Barzanò
Potrebbe presto sciogliersi la convenzione che lega i comuni di Barzanò, Casatenovo, Cremella, Missaglia, Monticello e Sirtori, tutti proprietari dell'impianto natatorio di Villanova. Una struttura fortemente voluta sul finire degli anni Ottanta dagli allora sindaci, desiderosi di mettere a disposizione del territorio un servizio nuovo, una struttura dove praticare il nuoto, considerato lo sport più completo e trasversale - a livello anagrafico - in quanto praticato dall'infanzia sino alla terza età.
Una scelta rivendicata con orgoglio nel corso degli anni dagli amministratori che tuttavia nel 2018, a maggioranza, si erano espressi in sede di consiglio comunale per la vendita della piscina con sede a Barzanò, ritenuta non più strategica rispetto a quelle che sono le priorità dei comuni. I due bandi d'asta indetti per alienare l'impianto di Villanova hanno conosciuto tuttavia un esito negativo, circostanza che avrebbe spinto alcuni degli enti coinvolti nella delicata partita, a valutare una soluzione diversa.
Da settimane ormai i comuni coinvolti si stanno riunendo a cadenza pressochè settimanale per stabilire come muoversi. Se le bocche restano attualmente cucite a livello ufficiale, indiscrezioni più che attendibili indicano i comuni di Barzanò e Monticello in sintonia rispetto al futuro della piscina. Sarebbero stati proprio i sindaci Giancarlo Aldeghi e Alessandra Hofmann a formalizzare ai colleghi una proposta alternativa alla vendita. Se in merito al contenuto della stessa, nulla ancora trapela - anche se potrebbe trattarsi del project financing, soluzione approvata unicamente dal consiglio comunale di Barzanò nel 2018, quando tutti i comuni furono chiamati ad esprimersi sul futuro della struttura - pare che gli amministratori stiano seriamente valutando la possibilità di rilevare le quote degli altri enti, mantenendo così la proprietà dell'impianto sportivo. Un'ipotesi che sembra aver convinto il comune di Missaglia, mentre Casatenovo, Cremella e Sirtori sarebbero intenzionati a confermare la volontà di vendere la struttura.
Attualmente le quote di proprietà - escluso il terreno su cui sorge il centro sportivo, che è soltanto di Barzanò - sono così distribuite: Barzanò 14,5%, Casatenovo 36,6%, Cremella 4,3%, Missaglia 23,3%, Monticello 14,3%, Sirtori 7%. Insieme dunque, Barzanò, Missaglia e Monticello detengono il 52,1%, vale a dire la maggioranza delle quote della piscina, il cui valore si aggira intorno ai 2 milioni di euro. L'operazione - sempre che vada in porto - prevede di conseguenza l'acquisto del restante 47,9% da parte dei tre comuni.
L'incontro fra i sindaci previsto nella prossima settimana potrebbe essere quello decisivo per assumere una decisione ufficiale in merito.
G.C.
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