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Scritto Lunedì 10 febbraio 2020 alle 17:22

Casatenovo, Vismara: mentre scade la ''cassa'', prorogati i termini di deposito del piano

Il salumificio Vismara di Casatenovo
La cassa integrazione è scaduta ormai da una settimana e ora i sindacalisti stanno tentando di trovare una soluzione alternativa per tutelare i circa 170 lavoratori rimasti in capo a Vismara, il salumificio di Casatenovo coinvolto ormai da più di un anno, in una grave crisi economica.
Proprio quest'oggi si è tenuto un incontro a Reggio Emilia, quartier generale del gruppo Ferrarini, al quale fa riferimento appunto l'azienda casatese. Al momento l'ipotesi è quella di sfruttare una mobilità interna - tenendo conto delle linee di affettatura, che stanno lavorando bene e della produzione di mortadella e salame che invece sembra arrancare - in attesa di ricorrere eventualmente al contratto di solidarietà per la durata di ulteriori dodici mesi. Una soluzione tampone nella speranza che nel frattempo la società possa acquisire nuovo slancio, scongiurando il rischio fallimento.
Se una concreta ''ancora di salvezza'' risiedeva nell'interessamento di Amadori, il dietro-front del gruppo alimentare di Cesena lo scorso autunno ha determinato uno stop alla procedura concorsuale, ripartita da capo. Il giudice del tribunale di Reggio Emilia a novembre ha concesso a Vismara novanta giorni di tempo per depositare una nuova proposta, mentre si è fatta avanti una cordata di imprese che - guidata da Banca Intesa - ha espresso il proprio interesse a salvare l'azienda di Casatenovo, dove la scorsa settimana si è recato in visita anche l'onorevole Gian Mario Fragomeli (già sindaco di Cassago), accolto da Lisa Ferrarini in persona.
Il concordato in bianco è stato chiesto da Vismara a novembre ''con il fine di disporre del tempo necessario per potere sviluppare un programma di interventi con un nuovo partner industriale in grado di sostenere la prosecuzione dell'attività aziendale e il piano di ristrutturazione dei debiti della società'' aveva spiegato Sido Bonfatti, ordinario dell'Università di Modena e consulente legale del gruppo alimentare.
A questo proposito il commissario giudiziale Franco Cadoppi ha chiesto e ottenuto dal tribunale altri sessanta giorni di tempo per il deposito della proposta e del piano concordatario, che avrebbe dovuto essere presentato proprio in questi giorni. Saltata e rinviata a data da destinarsi anche l'adunanza dei creditori di Vismara, dopo che il salvatore designato - Amadori appunto - si è sfilato dall'operazione. Avrebbe dovuto tenersi il 22 gennaio di quest'anno ma è stata annullata dopo la rinuncia dell'azienda e la presentazione di una nuova istanza di concordato.
Cancellato anche il tavolo al MISE (ministero dello sviluppo economico) convocato la scorsa settimana, mentre nella giornata di domani è previsto un incontro fra le parti presso la sede di Casatenovo.
Insomma, un clima di totale incertezza che i dipendenti ancora rimasti in forze presso l'azienda di Cascina Sant'Anna sperano possa farsi via via più nitido.
G.C.
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