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Scritto Giovedì 13 febbraio 2020 alle 19:05

Greppi: sperimentare la vita di caserma in estate grazie a ''Studenti con le Stellette''

Un'occasione unica e formativa a trecentosessanta gradi, quella proposta dall'associazione Studenti con le Stellette agli alunni di quarta superiore dell'Istituto superiore Greppi di Monticello.
Una realtà che ha fatto proprio lo spirito di Alpini, Carabinieri e Bersaglieri, promuovendo i valori della legalità, del rispetto e della solidarietà tra i cittadini. Lo scopo della visita di giovedì mattina alla scuola monticellese è stato quello di coinvolgere i 19 ragazzi e le 17 ragazze interessati in un'iniziativa fortemente legata al senso civico, illustrando il progetto educativo e formativo che ogni anno l'associazione propone.

Al centro Carlo Angelo Orpheo Colombo

"Non siamo qui a parlare con voi perché vogliamo esaltare la militarizzazione e la divisa, ma proporre un'esperienza unica che ha come obiettivo fondamentale quello di formare delle nuove coscienze nei giovani studenti e difendere altresì i valori della civile convivenza, delle radici cristiane, della Costituzione Italiana e dell'unità nazionale" ha affermato il cavalier dr.Carlo Angelo Orpheo Colombo, coordinatore provinciale di Como per l'associazione Nazionale Carabinieri, nonché comandante della scuola degli Studenti con le Stellette di Vertemate con Minoprio.

In particolare, in attesa di ricominciare le lezioni durante la prossima estate, gli alunni che hanno frequentato il quarto anno delle superiori desiderosi di prendere parte al progetto, saranno selezionati per partecipare all'iniziativa di Studenti con le Stellette che durerà una settimana e si terrà presso la Fondazione Minoprio, nel comasco. Si tratta del sesto corso onore, strutturato come una settimana di impegno-vacanza e improntato secondo le regole e la disciplina della vita da caserma, dove i circa 80 ragazzi che saranno selezionati potranno vivere un'esperienza davvero unica sperimentando in prima persona i doveri, gli impegni e gli obblighi che sono gli stessi che hanno sempre fatto parte del repertorio disciplinare dei combattenti d'armi. Oltre alla curiosità e alla voglia di mettersi in gioco servono quindi una grande motivazione, e la condivisione autentica dei valori racchiusi nella nostra Costituzione, in primis il rispetto verso il tricolore, il simbolo che accomuna e che crea quel bellissimo legame di fratellanza anche tra i ragazzi in quest'esperienza.

Il cavalier Innocente Fai

La sveglia è alle 6.30, segue l'alzabandiera, l'addestramento formale, i contrappelli, le ispezioni per meritarsi la libera uscita e tutte le attività proposte nel corso della giornata, rigorosamente eseguiti con la divisa militare uguale per tutti, sono tutte racchiuse nell'obiettivo di dare ai ragazzi una solida educazione al civismo, alla legalità e allo spirito di corpo. Alla mattinata, insieme al tenente Colombo, erano presenti anche il bersagliere e addestratore della scuola, cavalier Innocente Fai, che ha illustrato la programmazione della settimana che quest'anno si svolgerà a fine agosto, raccontando alcuni aneddoti e ricordi particolari in questi cinque anni di progetto.

Un'iniziativa che è riconosciuta da tutte le realtà istituzionali del Paese e che ha ricevuto la medaglia di bronzo dal presidente della Repubblica a testimonianza del forte senso civico che accomuna tutti i volontari che fanno parte dell'associazione e che continuano a collaborare, motivati da quegli stessi valori che trasmettono con la loro opera educativa. Alla fine dell'esperienza i ragazzi riceveranno un attestato di frequenza che testimonia le competenze apprese sul campo, per esempio il corso sull'uso del defibrillatore, il corso e la lezione di orientamento, la visita al carcere di massima sicurezza di Opera, l'incontro con i vigili del fuoco nelle loro caserme e con i loro strumenti, la lezione sugli interventi di emergenza, la partecipazione ad un processo realizzato ad hoc tra i ragazzi, l'incontro con la guardia di finanza e i carabinieri a livello provinciale.

Il caporale Francesco Polimeni

"Duecento anni fa le associazioni dei combattenti d'armi avevano lo scopo di prestare mutuo soccorso ai reduci dalle battaglie dato che lo stato non aveva abbastanza risorse per far fronte ai danni subiti in guerra, oggi ovviamente lo scopo non è più lo stesso ma nell'associazione è rimasto lo stesso spirito di solidarietà che caratterizzava i soldati durante una campagna militare. Quello che accomuna noi ex combattenti e promotori del progetto è proprio l'esperienza di quel periodo formazione che precedeva la chiamata alle armi e che culminava nel suo momento più solenne con il giuramento di fedeltà alla patria, un tipo di educazione che ormai da cinque anni cerchiamo di offrire a tutti i ragazzi che si sentono legati ai valori costituzionali. In questo periodo abbiamo avuto modo di comprendere che il terreno è fertile in questa direzione, ma bisogna essere capaci di coltivarlo perché non c'è bisogno di essere un militare per sentire l'amore verso la propria patria" ha concluso il tenente Colombo, lasciando la parola al caporale Francesco Polimeni, ex allievo della scuola che ha restituito ai ragazzi partecipanti le emozioni positive e costruttive che l'esperienza gli ha lasciato.

L'incontro, che ha coinvolto per la prima volta l'istituto, è stato voluto fortemente anche dal dirigente scolastico, prof.Dario Maria Crippa e dalla referente, prof.ssa Francesca Villa, che si sono dimostrati soddisfatti del riscontro positivo ed entusiasta che hanno dimostrato i ragazzi, augurandosi che questa iniziativa possa andare incontro agli interessi formativi dei propri studenti.
M.B.
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