Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 239.202.260
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Sabato 15 febbraio 2020 alle 15:34

Costa, scuola media: incontro con i migranti sul tema dell'ascolto

Può un sorriso salvare il mondo? È questa la domanda posta dagli alunni della scuola secondaria "Don Bosco" di Costa Masnaga in occasione della Giornata della Memoria, ricordata all'interno della giornata a tema, quest'anno basata sul tema dell'ascolto. Il cammino è partito dall'invito di Madre Teresa di Calcutta: "Incontriamoci con un sorriso e, una volta che avremo cominciato l'un l'altro ad amarci, diverrà naturale fare qualcosa per gli altri".

Enrico Rigamonti

Alcuni interrogativi hanno permesso ai ragazzi di riflette sul passato, ma anche sul presente, in una prospettiva di cambiamento. Possiamo davvero eliminare gli ostacoli che ci impediscono di incontrare e comprendere gli altri? Possiamo costruire ponti là dove altri erigono muri? I ragazzi hanno focalizzato l'attenzione su una parola spesso dimenticata: ascolto. Sono partiti dal commovente racconto in diretta della senatrice Liliana Segre, ebrea deportata durante l'adolescenza nei campi di sterminio nazisti e ancora oggi, incredibilmente, vittima di atti di razzismo.

Con l'aiuto degli insegnanti sono stati avviati progetti di approfondimento, condivisi in occasione della giornata a tema dedicata alla Memoria. La giornata si è aperta con l'interessante intervento dell'avvocato Enrico Rigamonti sulla storia dei campi di sterminio nazisti. Ampia riflessione è stata dedicata al concetto di sacralità della vita e al rapporto tra etica e scienza. A seguire, il poeta Stefano Caldirola ha coinvolto i ragazzi in un laboratorio sul linguaggio poetico e la poesia di migrazione, pace e fratellanza.

Stefano Caldirola

Per la prima volta, poi è stata proposta una nuova esperienza: "Di particolare rilevanza è stato l'incontro con alcuni migranti e rifugiati provenienti da Costa D'Avorio, Mali, Etiopia, Somalia, Marocco e Niger. Ognuno di loro, accompagnato dai referenti nella casa di accoglienza in cui vive, ha raccontato la propria storia e il lungo e pericoloso viaggio che li ha condotti in Italia, dove risiedono e lavorano. L'abbandono della casa e della famiglia d'origine, la paura dell'ignoto, la sofferenza e l'incomprensione accomunano le loro storie. I ragazzi hanno posto numerose domande e hanno ascoltato con affetto ed empatia" ha spiegato la professoressa Elena Grebaz, referente della giornata che ha avuto la collaborazione di Maria Grazia Colombo per la presenza dei rifugiati ed Elena Conti per la parte sulla poesia.
Le classi terze hanno realizzato performance artistiche sul tema dell'indifferenza culminanti nello slogan "Coltivare memoria contro indifferenza".

La mattina si è poi conclusa con la premiazione del concorso scolastico "Un sorriso illumina il mondo", che ha visto vincitori Martina Meroni con la poesia "Nella notte buia" e Simona Sola con la fotografia "Aspettare", entrambe della classe seconda D.
"È stata una giornata un po' diversa dalle altre degli anni passati soprattutto per la presenza dei rifugiati: abbiamo avuto la sensazione di avere realizzato qualcosa, non solo parole. E' stato un momento bello, un vero incontro di fratellanza e di arricchimento per tutti. I ragazzi hanno posto domande, hanno partecipato dimostrando empatia" ha aggiunto la professoressa Grebaz, raccontando anche di un momento commovente quando i ragazzi hanno salutato gli ospiti stringendo loro la mano. "Anche i rifugiati, che avevano un po' di timore, si sono detti contenti dell'incontro perché per la prima volta si sono sentiti valorizzati, accolti".

Lo scambio di esperienze con queste persone provenienti da un paese fuori dall'Europa è un'idea che la scuola intende ripetere. Quest'anno è stata aperta solo ai ragazzi del secondo anno che hanno elaborato il progetto sui migranti, tema di stretta attualità e sul quale c'è tanta confusione. Un incontro con i protagonisti può essere una strada per conoscere meglio e avvicinarsi all'altro senza sospetto.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco