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Scritto Lunedì 17 febbraio 2020 alle 08:52

Basket Costa è alla ricerca di sponsor per finanziare la stagione in A1, ''oggi a rischio''

"Non ce l'abbiamo fatta a far capire che Basket Costa x l'Unicef è più di una semplice società di pallacanestro, è l'esempio concreto dei valori dello sport, interpretati, vissuti quotidianamente, quanto questi valori siano decisivi nel percorso di formazione dei giovani, i vostri giovani, i nostri; che sul territorio lecchese e brianzolo ci sono ben poche eccellenze sportive, in tutte le discipline, in grado di mettere assieme i numeri di quantità e qualità di Basket Costa x l'Unicef; che, senza poter gestire l'eccellenza "senior", la punta della nostra piramide sportiva, i servizi che possiamo regalare ai giovani rischiano di diminuire, e non ce lo perdoneremmo mai". Comincia così l'accorato appello del basket Costa: la squadra che milita in serie A1 è infatti a rischio per il prossimo anno.

Squadra in festa lo scorso anno dopo la promozione in A1

"Gli aiuti che speravamo di poter avere dopo aver ricevuto la promozione in A1 non ci sono stati e ad oggi sono insufficienti per affrontare la categoria in cui siamo. La squadra attuale è il minimo per fare la categoria. Quest'anno avevamo fondi residuali delle stagioni passate che ci hanno permesso di finire senza un grosso indebitamento, ma non possiamo ripartire con questa situazione" ha detto il direttore Fabrizio Ranieri, che è alla ricerca di contatti, qualche interesse nel mondo imprenditoriale. Il termine ultimo che la società si è data per programmare la stagione 2020-2021 è la fine di marzo. Mancano dunque meno di 60 giorni per capire quale sarà il futuro della Limonta Sport che con le pantere è ora al massimo livello. "Ci diamo tempo fino alla fine di marzo per prospettive che possano darci sicurezze sul futuro. Se il territorio non ha o non vuole trovare risorse per supportare una società invidiata da tutta Italia che segue anche tutto il settore giovanile, faremo un passo indietro e cercheremo
Fabrizio Bicio Ranieri
di fare una squadra con caratteristiche tecniche e fisiche inferiori a quelle attuali, che sono però il minimo per restare in categoria" ha aggiunto Bicio.
Il basket Costa, infatti, non significa solo serie A1, ma circa 400 giovani atleti che hanno scelto la pallacanestro della società masnaghese. "Noi cerchiamo di posizionarci come una società etica che non fa solo attività agonistica senior, ma lavora sui giovani. Non ci servono milioni di euro, risorse infinite, ma in un territorio florido come il nostro speriamo di riuscire ad avere più imprese che possano sostenerci per andare avanti. Proprio perché abbiamo come base l'attività sportiva complessiva, non possiamo subordinare tutto a quello che succederà alla prima squadra".
Quanto all'andamento della Limonta Sport, attualmente all'undicesima posizione in classifica con 12 punti (ieri le pantere hanno affrontato e sconfitto in casa la Virtus Segafredo Bologna ndr), mancano ormai sette partite di campionato, oltre agli eventuali play out per capire a che punto della classifica terminerà la stagione.
"Combatteremo fino all'ultimo per poterci salvare. Continuiamo a lottare e a giocare ogni partita per ripresentarci pronti il prossimo anno" ha concluso il direttore auspicando che gli imprenditori del territorio possano essere "vicini alle eccellenze sportive italiane, perché sono un patrimonio di tutti, sono una valorizzazione del prodotto Lecco - Brianza - Lombardia - Italia. La normativa fiscale è decisamente favorevole per gli imprenditori che decidono di sponsorizzare le società sportive, nello specifico le associazioni dilettantistiche come la nostra. Le spese di sponsorizzazione sono deducibili per intero fino ad importi molto alti".
E ancora: "Dare un concreto aiuto a Basket Costa ha un valore sociale importantissimo, con ottimi ritorni di immagine su famiglie e istituzioni locali, ma anche buoni ritorni commerciali ed essere al fianco della più giovane squadra di A1 d'Italia e della storia del Basket Femminile è un messaggio forte e spendibile ad ogni livello".
Il conto alla rovescia è quindi già partito per poter sostenere la pallacanestro in A1, ma anche la formazione di tanti giovani che hanno scelto di avvicinarsi a questo sport.
Le imprese che vogliono provare a sostenere questo articolato progetto sportivo, possono mettersi in contatto con il direttore. Il sogno dell'A1, raggiunto lo scorso anno, non può già tramontare.
M.Mau.
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