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Scritto Lunedì 17 febbraio 2020 alle 17:46

Firenze ricorda domani i Medici e la 'elettrice palatina' mentre Milano dimenitca in Francia le spoglie di Lodovico il Moro

Domani martedì 18 febbraio - in occasione dell' anniversario della morte dell'ultima dei Medici Anna Maria de' Medici - si svolgono a Firenze numerose iniziative di commemorazione per la morte dell'ultimo esponente della Casa Granducale dei Medici.
Anna Maria - sorella dell'ultimo Granduca di Toscana e moglie del Principe Elettore del Palatinato a Duesseldorf - aveva passato la vita in Germania ma poi, morto il marito , era tornata a Firenze dove aveva col suo testamento imposto ai successori dei Medici di mantenere per sempre a Firenze i tesori d'Arte accumulati nei Secoli dai Granduchi di Toscana. Questo è il grande merito della "elettrice palatina" (come la chiamano a Firenze ) che ogni anno Firenze ricorda. Un bell'esempio di attaccamento dei fiorentini e dei toscani alla Storia del loro paese e ai personaggi che l'hanno fatto grande. Non mi sembra invece che la stessa cosa avvenga a Milano nei confronti dell'ultimo grande Duca della Milano indipendente : Ludovico Sforza detto il MORO. "Ludovico - e qui prendo le parole dall'introduzione di uno degli ultimi libri a lui dedicati uscito l'anno scorso - riuscì a fare di Milano oltre che una delle città più ricche, vivaci ed ammirate d'Europa, un'invidiata Capitale della creatività e della cultura" Fu Ludovico a chiamare a Milano sia Bramante che Leonardo da Vinci e fu lui a commissionargli il famosissimo affresco dell'Ultima Cena. Ma dopo gli anni di ricchezza e di successo arrivarono anche per Ludovico il Moro gli anni bui della sconfitta e del dolore. Il Re di Francia - che vantava una parentela coi Visconti - avanzò pretese sul Ducato di Milano, raccolse un esercito imponente e nella battaglia di Novara sbaragliò Ludovico e lo fece prigioniero. E così Milano perse per secoli la sua indipendenza. Ludovico a Novara era alleato degli Svizzeri e per sfuggire alla cattura dei francesi era stato convinto a travestirsi da Svizzero ( quasi un'anticipazione di quanto sarebbe successo a Dongo alla fine dell'ultima guerra).. Ma - come succederà poi anche Dongo - qualcuno degli Svizzeri lo tradì e Lodovico fu consegnato ai Francesi. Sarebbe stato meglio per lui se lo avessero giustiziato subito : perché iniziò per lui un periodo lunghissimo di dolore e sofferenze : fu tradotto in condizioni umilianti in terra francese e lì trascorse gli otto ultimi anni della sua vita in penosissime condizioni di prigionia. I suoi resti sono ancora oggi in Francia. Mentre Ludovicoa vrebbe voluto essere sepolto a Milano in Santa Maria delle Grazie insieme alla amata moglie Beatrice.
Io penso che Milano e i Lombardi almeno questo gli debbano: di riportare in patria le sue spoglie senza "dimenticarle" nella terra dei suoi aguzzini.
Antonio Conrater
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