Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 269.474.641
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 19 febbraio 2020 alle 17:14

Il 19 febbraio 2016 ci lasciava Umberto Eco

Uno dei più grandi personaggi della nostra epoca ci lasciava il 19 febbraio del 2016, vale a dire Umberto Eco, semiologo, filosofo, saggista e scrittore, e oltretutto, anzi forse soprattutto, romanziere di grande successo e di enorme importanza, con “Il Nome della Rosa” (1980), non solo per la letteratura di ogni latitudine, ma anche di ogni longitudine e forse anche oltre, fino agli estremi della nostra galassia.
Umberto Eco, nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932 e scomparso a Milano, appunto, il 19 febbraio 2016, è stato uno di quei personaggi che non si possono definire, in un’epoca in cui un semplice pittore locale si sente stupidamente un nuovo Picasso (e di questo ne so purtroppo qualcosa e in abbondanza, essendo per mestiere un critico d’arte), una personalità complessa, Umberto Eco, attenta a tutte le più sottili sollecitudini della nostra epoca, con la famosa frase, tra l’altro, che disse alla regina d’Inghilterra in visita in Italia e che gli chiese un po’ frettolosamente “lei è uno scrittore?”, rispondendo prontamente “maestà, qualcuno questo mestiere lo deve pur fare!”.
Silvano Valentini
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco