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Scritto Lunedì 24 febbraio 2020 alle 09:57

Dolzago: una serata in ricordo di Fabrizio De Andrè in sala consiliare

“Fabrizio te ne sei andato e ci hai lasciato molto, ma ci manchi ancora di più”, le parole della voce che, nella serata di venerdì 21 febbraio presso la sala consigliare del municipio dolzaghese, ha ricordato Fabrizio De André proponendo al pubblico alcune delle sue canzoni. Così il cantante Renato Franchi, accompagnato dai membri dell’Orchestrina del Suonatore Jones, e Walter Pistarini hanno ricordato il celebre cantautore nell’anniversario dei suoi 80 anni: un incontro tra musica e racconti per entrare nel cuore della sua poesia e del suo pensiero.

“Grazie per essere presenti così numerosi a celebrare l’artista straordinario che è Fabrizio De André. Con l’aiuto degli ospiti di questa sera riscopriremo insieme i messaggi racchiusi nelle canzoni di questo grande artista, sempre validi ed estremamente attuali” ha detto il sindaco Paolo Lanfranchi salutando i presenti.
“Ho scoperto questo autore quando ero molto giovane e fin da subito ne sono rimasto affascinato. Dall’incontro con altri appassionati è nata l’idea di realizzare questo libro, intitolato “Il libro del mondo, le storie dietro le canzoni di Fabrizio De Andrè”, come guida all’ascolto delle sue canzoni” ha introdotto l’autore spiegando gli interrogativi che lo hanno spinto a documentarsi analizzando e studiando i testi.


“Una delle canzoni che vorrei farvi ascoltare questa sera si intitola Canto del servo pastore. Ispirata ad una prosa di Ungaretti, la canzone è dedicata alla Sardegna e fin dalla prima strofa si riesce ad immaginare il servo pastore in cammino con le pecore. Conosce la natura e sa che dove c’è il rosmarino c’è anche una fonte d’acqua, utile per lui e le sue pecore. In genere non pensa al futuro ma quando succede è percepibile un filo di paura. Non sa quale sia la sua direzione ed il suo cammino, nessuno glielo ha insegnato. Non sa quale sia il suo nome, nessuno lo ha mai chiamato” ha continuato Walter introducendo i presenti all’ascolto prima che la musica riecheggiasse nella stanza.


“Dove fiorisce il rosmarino
c'è una fontana scura
dove cammina il mio destino
c'è un filo di paura
qual'è la direzione
nessuno me lo imparò
qual'è il mio vero nome
ancora non lo so” 
S.Ar.
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