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Scritto Martedì 25 febbraio 2020 alle 19:50

Coronavirus, Molteno: divieto di accesso al Comune. Si entra uno alla volta e solo per reale urgenza

Il sindaco Giuseppe Chiarella
Nuove disposizioni dal sindaco per l'accesso al comune e autorizzazione allo svolgimento del mercato comunale. Il primo cittadino di Molteno, Giuseppe Chiarella, nella giornata odierna ha infatti emesso un provvedimento integrativo, volto a contenere ogni ulteriore tipo di assembramento, come prevede esplicitamente l'ordinanza firmata dal Ministero della Salute d'intesa con il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana nella giornata di domenica 23 febbraio. L'obiettivo, come noto, è il contenimento del Codiv-19, nome scientifico attribuito al Nuovo Coronavirus che ha avuto come primo focolaio Wuhan, nella regione dello Hubei, in Cina. Dallo scorso venerdì, però, a seguito del primo caso accertato in Italia - il 38enne del lodigiano, ricercatore in Unilever è il cosiddetto "paziente uno" del virus sul suolo italiano - sono cominciate le prime azioni di contenimento per evitare la diffusione. Il tasso di mortalità (il Covid-19 è mortale soprattutto in soggetti con malattie croniche o popolazione anziana) si assesta fortunatamente attorno al 2%, una percentuale inferiore a quella della Sars, un altro tipo di Coronavirus apparso nel 2003. Tuttavia, dal momento che si tratta di un virus piuttosto contagioso, il sindaco di Molteno ha posto ulteriori restrizioni nell'accesso ai pubblici uffici.
"Questo provvedimento fa seguito all'ordinanza a ai successivi chiarimenti. Dal momento che abbiamo solo un ufficio dotato di schermo in vetro (l'ufficio anagrafe, ndr), ho ritenuto opportuno di invitare la popolazione a rinviare le pratiche se non ci sono urgenze e dunque a rivolgersi agli uffici solo in casi di estrema necessità" ha spiegato Chiarella. "Abbiamo ormai compreso che il problema del Coronavirus è il facile contagio e, per contenerlo, è necessario evitare ogni tipo di assembramento. I nostri uffici comunali non sono grandi: non è possibile evitare il contatto e quindi ho preparato questo provvedimento a tutela dei cittadini e dei dipendenti". Il termine di vanità temporale rispecchia quello dell'ordinanza di salute pubblica e dunque fino a domenica 1 marzo, in attesa di ulteriori disposizioni. "Chiaramente è lasciato al buon senso delle persone di non recarsi in comune se non per motivi urgenti; in ogni caso, in questo modo, anche il dipendente può giustificare il rifiuto ad accettare la pratica se non indifferibile" ha aggiunto il primo cittadino.
Il provvedimento dispone la chiusura della porta d'ingresso del palazzo municipale: si potrà dunque suonare il campanello e spiegare la necessità al funzionario. Se il servizio viene valutato come improrogabile, potrà entrare un solo utente per volta dal momento che è imposto il "divieto di stazionamento nel palazzo municipale per più di due persone contemporaneamente". La disposizione si chiude con un invito agli utenti a recarsi negli uffici comunali "solo in caso di reale necessità".
Un'altra precisazione poi sul mercato settimanale che, in base a quanto deciso quest'oggi dal sindaco, si terrà regolarmente nella giornata di domani, mercoledì 26 febbraio. L'ordinanza infatti lascia la discrezione al primo cittadino di valutare se si favoriscono "assembramenti a rischio". "Siccome il nostro mercato non è costruito in modo tale da generare assembramenti a rischio per la consuetudinaria affluenza e per l'ampiezza, il mercato di domani è autorizzato. Lo spazio a disposizione consente una distanza di circa due metri fra le persone presenti" ha specificato Chiarella. Nessuna sospensione quindi per il mercato settimanale.
M.Mau.
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