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Scritto Martedì 25 febbraio 2020 alle 20:25

Coronavirus, Oggiono: il mercato si farà. A Villa Sironi previste nozze ''a porte chiuse''

Chiara Narciso
Chiuse tutte le scuole, chiusa la biblioteca, chiuso il centro anziani. Rinviate le gare sportive. Bar aperti con orario ridotto e chiusura anticipata alle 18.00. L'impatto con le nuove disposizioni emanate da Regione Lombardia per contrastare la diffusione del Coronavirus sembra aver modificato qualche abitudine senza però stravolgere il panorama della quotidianità oggionese. Il piccolo mercato agricolo del martedì si è svolto regolarmente questa mattina, nella centralissima piazza Manzoni. Lo stesso avverrà per il più grande mercato del venerdì: l'appuntamento settimanale con le bancherelle non sarà rinviato. L'ordinanza regionale prevede che i mercati cittadini, da lunedì al venerdì, possano continuare a svolgersi. Anche presso il palazzo del Municipio non ci sono stati stravolgimenti. Gli uffici comunali restano aperti, anche se con alcune precauzioni. Limitazioni sono state poste all'ufficio anagrafe, aperto al pubblico solo per pratiche essenziali: registrazioni di nascite e decessi. L'apertura degli sportelli non va però confusa con un'attività ordinaria. «L'invito - ha spiegato Chiara Narciso, sindaco di Oggiono - è di recarsi presso gli uffici comunali solo per i documenti più urgenti, evitando che si formino code di troppe persone in attesa». Per tutte le altre pratiche il consiglio è di fare ricorso a telefonate e posta elettronica, in modo da comunicare con il personale comunale da casa o dagli uffici di lavoro. Rinviando alle prossime settimane tutte le questioni che possono attendere. «Non ci sono state molte persone che sono venute a chiedere informazioni in comune, abbiamo ricevuto delle telefonate da parte di esercenti, titolari di bar e esercizi commerciali che volevano capire bene il comportamento da tenere con i nuovi orari di chiusura» ha spiegato il sindaco. Dubbi fugati definitivamente lunedì, dopo l'emanazione dei chiarimenti da parte di Regione Lombardia. Fra le decisioni assunte dall'amministrazione c'è stato il rinvio della sfilata di carnevale, particolarmente sentita e partecipata da tutto l'oggionese. Una scelta obbligata: «Alle 7.30 di domenica mattina - ha chiarito il sindaco - abbiamo dovuto prendere questa decisione, assunta in coordinamento con altri sindaci del territorio interessati [Casatenovo, Missaglia e Garlate] e la Prefettura di Lecco». La giornata di domenica è stata poi un «crescendo» di attività e attesa. Alle 13.00 si è svolta la conferenza stampa dei vertici di Regione Lombardia, con la comunicazione delle misure che sarebbero state assunte per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. «Il pomeriggio - ha spiegato il sindaco - è stato di attesa per l'ufficializzazione di queste decisioni che sarebbero state trasmesse dalla Prefettura. Alle 19.00 c'è stata la videoconferenza dei sindaci all'Utr - Ufficio territoriale regionale a Lecco, noto come "Pirellino" - in cui ci sono state date tutte le indicazioni, senza però avere in mano il provvedimento ufficiale, arrivato verso le 21. Da quell'ora, dal comune, abbiamo trasmesso le disposizioni alla cittadinanza con tutti i mezzi che avevamo: sito web, social network e tramite il servizio WhatsApp che, avviato da pochi giorni, è risultato molto utile». Comunicazioni che sono continuate nella giornata di lunedì, in particolare verso i bar. «Ora prosegue tutto normalmente, con una serie di accorgimenti: questioni di buon senso, rispettando le dovute attenzioni a cui devono attenersi tutti. Il quadro delle misure adottate è abbastanza chiaro, tutti si sono adeguati comprendendo la ratio di queste misure» ha concluso il sindaco Narciso.
Le funzioni religiose a Oggiono, come negli altri centri, restano sospese. «Ci siamo confrontati con il parroco - ha spiegato il primo cittadino - si possono tenere matrimoni e funerali solo in forma privata, con i parenti più stretti». Una regola che verrà applicata anche dal comune, il prossimo sabato, quando in Villa Sironi sarà celebrato un matrimonio civile.
Le misure restrittive resteranno in vigore almeno fino a domenica primo marzo, come vuole l'ordinanza regionale. «Non ci sono informazioni - ha spiegato il sindaco Narciso - se le misure finiranno domenica o verranno prolungate, questa al momento resta un'incognita, non essendoci ancora comunicazioni al riguardo».
L.A.
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