Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 311.029.617
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 27 febbraio 2020 alle 15:51

Coronavirus....e la didattica? Al Bachelet si fanno lezioni a distanza. Compiti alle medie

Come si stanno “attrezzando” gli istituti scolastici a seguito della chiusura imposta dall’ordinanza - firmata dal Ministero dalla Salute e dal presidente di Regione Lombardia - per prevenire contenere i contagi da Coronavirus? Proprio nella mattina di ieri, mercoledì 26 febbraio, il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, intervenuta ai microfoni di Radio 24, ha affermato che non c’è il rischio che i ragazzi perdano l’anno, auspicando poi che dal 16 marzo tutto possa tornare alla normalità.
Abbiamo provato a capire come si stiano muovendo alcuni istituti scolastici del territorio, a titolo esemplificativo.
Cominciamo dall’unica scuola di secondo grado presente nel circondario oggionese dove, se la chiusura resta limitata a questa settimana, si perdono solo tre giorni di scuola. Oltre infatti a quelli previsti da calendario per il Carnevale, un altro, il giovedì, era già stato aggiunto dalla direzione scolastica del Bachelet di Oggiono come sospensione dalle lezioni da destinare all’autonomia scolastica.



La dirigente del Bachelet Anna Panzeri

La dirigente scolastica Anna Panzeri ha però fornito alcune indicazioni sia al corpo docenti sia alle famiglie su come poter fronteggiare la situazione imprevista: “Ho invitato i docenti a non perdere il ritmo, utilizzando il registro elettronico in uso che consente la condivisione dei materiali e l’assegnazione dei compiti e ho inviato una comunicazione ai ragazzi e alle loro famiglie per cercare di mantenere la normalità, in questa straordinarietà”. Queste le parole dell’informativa firmata dalla dirigente: “L’attuale situazione di emergenza richiede comportamenti responsabili e piena attuazione delle misure adottate dalle competenti istituzioni ma, per quanto possibile, non deve allontanarci dalla nostra quotidianità e dagli ordinari ritmi delle nostre vite. Auspicando che la sospensione delle attività didattiche non comporti anche una sospensione dallo studio, dall’approfondimento personale e dalla ricerca, vi auguro buon lavoro”. Inoltre, la preside ha suggerito un altro metodo per l’insegnamento senza perdere il passo con la didattica, sfruttando “le potenzialità che la tecnologia ci consente. Ho dato l’indicazione di alcune piattaforme per video lezioni interattive, una sorta di aula virtuale. Chiaramente non è un’imposizione perché non si tratta di una modalità ufficiale di didattica: di norma non teniamo lezioni a distanza. Tuttavia stiamo vivendo un po’ tutti questo clima surreale e, sperando di tornare presto alla normalità, adottiamo soluzioni differenti”. Qualche insegnante ha deciso di cogliere al volo la proposta e sperimentare questa modalità: una classe quarta del liceo scientifico questa mattina ha seguito una lezione su Dante Alighieri. Queste le piattaforme consigliate dalla dirigenza: jitsi.org che permette di fare video conferenze con possibilità di condivisione dello schermo, una chat e uno spazio di scrittura collaborativa; l’altro strumento è https://framaestro.org/ che permette di inserire in una sola finestra tutto quello che si vuole condividere.



L'istituto Bachelet di Oggiono

C’è stato anche un cambio di programmazione per le altre attività previste al Bachelet: lunedì le classi quinte avrebbero dovuto sostenere le prove Invalsi (prove di italiano, matematica e inglese). “Ci è arrivata comunicazione che sarà possibile rimandarle, quantomeno sposteranno la finestra che inizialmente era prevista entro l’inizio di marzo” ha aggiunto la dirigente. C’è poi il lato delle gite che, ovviamente, in base alle indicazioni ministeriali di concerto con la Regione, sono sospese. Ne erano previste tre: una all’università Insubria di Como per partecipare al laboratorio di scienze e un’altra alla sede della Protezione civile di Milano. Entrambe sono state sospese così come quella della prossima settimana degli studenti delle classi prime del liceo sportivo che avevano in programma la gita sulla neve e ad Aosta. “Per le altre restiamo in attesa delle indicazioni, dato che l’ordinanza è valida fino alla metà marzo”.
Passando alle scuole secondarie, la Don Bosco di Costa Masnaga ha scelto di mantenere in “allenamento” i ragazzi, utilizzando alcuni canali già adottati dall’istituto. Nulla di nuovo per gli studenti, dunque, che possono tuttavia continuare a esercitarsi. “Su indicazione della dirigente scolastica abbiamo inviato compiti e attività tramite Classroom e Google Suite. È uno strumento che ci permette di ricreare il contesto scolastico” ha riferito Elena Grebaz, docente di riferimento per la comunicazione esterna dell’istituto. “È una metodologia che utilizzano abitualmente in classe ed è già sperimentata da anni, però in questo momento ci permette di proseguire per quanto possibile con l’attività didattica”.



La scuola media di Costa Masnaga

“Da un paio d’anni abbiamo la piattaforma di GoogleSuite. Durante gli anni l’abbiamo sempre usata per fare attività per i ragazzi e abbiamo deciso di implementarla per questa occasione imprevista. Continuiamo quindi con le attività didattiche per quanto possibile: tutti i docenti si stanno attivando nel dare i compiti, adattati in via digitale” ha spiegato la docente Rossella Carlini. “Se la situazione dovesse restare così, pensiamo di fare video lezioni. Vedremo poi in che modo”.
Mentre ragazzi della secondaria hanno un account istituzionale su GoogleSuite, non è lo stesso per i bambini della primaria: alla scuola Aldo Moro si stanno utilizzando il registro elettronico e le mail di classe.



La dirigente del comprensivo di Bosisio Orsola Moro

Anche a Bosisio Parini, sebbene per altri motivi rispetto a quelli dell’istituto Bachelet di Oggiono, gli studenti questa settimana perderanno solo tre giorni di scuola: il sabato previsto per via della settimana corta, venerdì 28 febbraio per il Carnevale ambrosiano e giovedì 27 per delibera del Consiglio d’Istituto che ha aggiunto un giorno alla sospensione delle attività didattiche già prevista per il Carnevale. “Per questo motivo non sono state attivate vere e proprie modalità di lezione a distanza, ma i docenti hanno caricato compiti e attività su piattaforme di condivisione di documenti già in uso, per tenere “in allenamento” gli alunni della scuola secondaria” ha spiegato la dirigente Orsola Moro. “Alla primaria compiti ed esercitazioni sono stati comunicati direttamente dagli insegnanti ai rappresentanti di classe”. Questa modalità è valida per questa settimana, in attesa di nuove disposizioni. “Se la chiusura dovesse protrarsi ulteriormente, ci attiveremo con classi virtuali affinché i ragazzi possano proseguire il loro percorso con serenità, nonostante la difficile situazione”.
Michela Mauri
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco