Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 309.966.930
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 03 marzo 2020 alle 08:59

Oggiono, Bachelet: è nato ''Post-it'', il 1°giornalino online dell’istituto aperto a tutti

È nato il giornalino della scuola...in versione interamente web. All'istituto Bachelet di Oggiono, gli studenti hanno seguito un pò la tendenza diffusa nell'editoria e hanno scelto di creare un "prodotto" interamente online, che viene aggiornato a cadenza mensile (il 27 di ogni mese) con un numero minimo di cinque pubblicazioni. "Post-it" è il titolo attributo a questo nuovo progetto (https://postitbachelet.wordpress.com).
"L'idea è nata l'anno scorso durante l'elezione dei rappresentanti d'istituto: io e un amico abbiamo proposto il giornalino per permettere ai ragazzi di sfruttare le loro capacità ed esprimersi in tre forme diverse, scrittura, disegno e fotografia. Quest'anno ci siamo proposti l'obiettivo di renderlo ufficiale e, dopo vari colloqui con la preside, siamo riusciti a farlo conoscere a tutti gli studenti" ha detto Gabriele Lochi, capo redattore che ha raccolto il testimone dopo che il suo predecessore ha lasciato l'istituto - ma non il giornalino - al termine della maturità. "Alla nostra scuola mancava un modo grazie al quale gli studenti potessero esprimersi. Si potevano fare attività sportive ma c'era offerta per altre arti, come scrittura, disegno e fotografia. La nostra filosofia è di non avere rubriche: non c'è un argomento fisso per ciascuno, ma diamo spazio e ampia libertà a tutti i contributi. I temi sono legati a un tema unico che viene stabilito nella prima riunione d'anno, ma non è vincolante, così come non deve per forza esserci un rapporto fisso: diamo infatti la possibilità di scrivere anche un solo articolo". Il tema unificante di quest'anno sono i cinque sensi.


Quanto al nome, la scelta è chiara: "Volevamo trovare un nome originale. I post-it sono piccoli, ma danno dare subito l'idea. Così vogliamo essere anche noi: chiari e d'impatto. Vogliamo attirare l'attenzione con le nostre passioni. Abbiamo strutturato il sito non come un vero e proprio giornale ma più come un blog, come se ogni finestra fosse un post-it, appunto". La scelta di non proporre più il tradizionale giornalino cartaceo è in linea con la sensibilità ambientale diffusa in questi ultimi anni: "La stampa su carta è uno spreco a livello ambientale, oltre a richiedere tempi più lunghi. Se manifestiamo per certe idee, vogliamo essere coerenti".
Ci ha fornito qualche ulteriore dettaglio il professor Simone Puglia, docente di lettere, latino e storia che è diventato il coordinatore, punto di riferimento per i ragazzi che si confrontano con una voce esterna. "Il progetto del giornalino Post-it è nato lo scorso anno scolastico come iniziativa libera di alcuni studenti dell'istituto Bachelet, mossi dal desiderio di provare ad esprimere le loro opinioni e giudizi sui più disparati aspetti della quotidianità, cimentando e affinando nel contempo la loro creatività e le loro capacità espressive secondo i diversi linguaggi della scrittura, del disegno e della fotografia. L'anno scorso nessun docente li ha seguiti né coordinati in questo loro tentativo, e si sono dati da sé un metodo di lavoro, decidendo che ognuno potesse scrivere di volta in volta dell'argomento che più lo stuzzicava o interrogava, e stabilendo appunto di non limitarsi alla parola scritta, ma di dare spazio anche a disegni e fotografie. L'idea del "tema unificante" di ogni numero (quest'anno, i cinque sensi) serve come spunto di massima, come input per mettere in moto la creatività di ognuno, ma non è vincolante". Gli argomenti sono piuttosto vari: si passa dalla geopolitica internazionale, alla politica nazionale con un commento sul movimento delle "Sardine" e fino alla poesia. Non mancano temi prettamente femminili, legati al "beauty".
Da quest'anno il professor Puglia aiuta i ragazzi a portare avanti il progetto: "Ho iniziato lo scorso anno a leggere i contenuti e quest'anno, in accordo con la dirigente, ho dato la mia disponibilità. "Questo progetto, ci tengo a sottolinearlo , rimane innanzitutto degli studenti: non ho infatti inteso stravolgere né mettere in discussione il metodo che si erano dati. Il mio ruolo si limita dunque a dare loro qualche suggerimento su come esprimere nel miglior modo possibile quelle che sono le loro opinioni e giudizi, soprattutto quando decidono di scrivere di argomenti potenzialmente "scomodi", come quelli politici, non diversamente da come ogni docente di italiano fa quando si tratta di insegnare come strutturare un tema argomentativo" ha aggiunto il docente. "Posso lanciare loro qualche input su possibili temi da sviluppare, ma fino a oggi sono tutte loro idee. Non è la voce ufficiale dell'istituto: ogni giudizio è infatti espresso a titolo personale di chi scrive. Anche per quanto riguarda la forma, cerco di intervenire il meno possibile: pazienza se l'articolo non sarà un "pezzo di bravura", mi interessa che siano cose autenticamente loro. L'unica cosa che li spinge è desiderio di dire qualcosa, di alzare la testa, guardarsi intorno e esprimere un giudizio. Questo è in sé stimabile".

Il giornalino Post-it è aperto alla collaborazione di chiunque voglia lasciare coinvolgere: studenti, professori e personale dell'istituto, anche con contributi "una tantum": "Vorremmo anzi che sempre più diventasse una polifonia di voci".
La dirigente scolastica Anna Panzeri, attraverso una circolare pubblicata negli scorsi giorni, ha dato il benvenuto ufficiale a questo giornalino: "Auguro alla redazione (virtuale o analogica) di diventare un autentico laboratorio di confronto e collaborazione in cui esprimersi, sperimentare, approfondire e costruire percorsi personali orientati sulle questioni del nostro tempo con il metodo della ricerca e della rielaborazione creativa. Infine auspico che genitori ed insegnanti sappiano cogliere appieno la valenza formativa dell'esperienza, valorizzandone potenzialità e sviluppi in modo adeguato". Con queste parole ha augurato ai ragazzi un buon lavoro.

Questi i nomi degli alunni che compongono la redazione:
Lochi Gabriele 4 A LS: capo redattore/scrittore
Grisi Luca 4 A LS: viceredattore/scrittore
Puddu Marta 4 A LS: segretaria
Locati Davide 4 A LS: addetto al sito
Perego Alessia 4 C LSA: addetto al sito/archivista
Riva Giorgia 4 A LL: addetta alla pagina instagram/scrittrice
Falbo Federica ex studentessa: scrittrice
Origgi Monica 4A LS: scrittrice
Spaggiari Arianna 3 A LS: scrittrice
Marino Letizia 5 A LL: scrittrice
Marsiletti Eleonora 2 A AFM: scrittrice
Cazzaniga Federico 3 SIA:scrittore
Shuleva Ani 3 B AFM: scrittrice
Arosio Laura 3 B AFM: scrittrice
Locci Pietro 3 A LS: scrittore/disegnatore
Quadrio Giorgio 2 A LS: disegnatore
Bonanomi Daniele ex studente:disegnatore
Roma Veronica 4 A LS: disegnatrice
Sirbello Elena 2 A AFM: scrittrice/disegnatrice
Nadia Elati 2 A AFM: disegnatrice
Ndiaye Diop Fatou 3 B AFM: disegnatrice
Khalfaoui Hiba 1 D LSA: scrittrice/ fotografa
Tentorio Martina 4 B LL: fotografa
Martina Sacchi 2 C LL: fotografa
Giorgia Valsecchi 2 C LL: fotografa

M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco