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Scritto Domenica 08 marzo 2020 alle 08:17

Questo piccolo mostriciattolo brutto e fastidioso va guardato in faccia

La situazione anche nel lecchese è sottoposta a una serie di fattori stressogeni che coinvolgono le persone e la popolazione.
Il virus, dal latino veleno, è un microorganismo acellulare costituto da un filamento composto da una sequenza di aminoacidi – DNA e RNA- avvolto da un rivestimento proteico. Lo possiamo immaginare come un elastico composto da due filamenti che si allungano e si muovono e quando toccano l'oggetto lo colora, lo infetta; per caso può finire nella cartella di cuoio o di stoffa e penetrare all'interno del tessuto e colorarlo: ha la capacità di trasformare l'oggetto da ospitante a ospite.  Il microorganismo sta  mettendo in crisi l'attuale sistema globalizzato con tutti i suoi paradigmi contraddittori che lo reggono: economici, sociali, militari, sanitari.
Non sono le borse finanziarie, le posizione politiche tra localisti e globalisti, tra mercato chiuso o aperto, tra accoglienza o rifiuto, tra nemici paranoici o amici,  a mettere a dura prova il sistema global o glocal è un microorganismo migrato dal pipistrello nell'organismo umano.
L'organismo umano non riconoscendolo fatica a mettere in atto delle strategie per dominarlo: per adesso può solo difendersi. Il microorganismo sta attaccando e sta espandendo il suo potere. E' un soggetto mutante che sta mutando le condizioni di vita abituali degli umani, sta dominando la scena. Il mutante sta mettendo a dura prova le conoscenze scientifiche umane parcellizzate. C'è la necessità di mettere in gioco un metodo interattivo dei singoli saperi: biologia, matematica, intelligenza artificiale e scienze umane. C'è la necessità di mettere in gioco tutte le componenti del sapere in una strategia interattiva per scoprire il punto debole dell'organismo mutante. La separazione dei saperi non è funzionale alla risoluzione del problema.
Attualmente il soggetto dominante sta mettendo nell'angolo l'umano che si sta proteggendo in territori chiusi – nuovi lazzaretti del duemila –, ma, non conoscendo che cosa pensa il microrganismo, fatica a individuare delle soluzioni.
E' fondamentale pensare come pensa il mutante per poter trovare la chiave per smontare la macchina infettante. Allo stesso modo è importante, da parte nostra, incominciare pensare a noi come persone composte di testa e corpo, di corpo e testa. L'emozioni che proviamo sono il prodotto complesso dei nostri processi emozionali mentali che incidono su il nostro corpo.  Non è solo il corpo a incidere sulla testa. Bisogna appropriarsi dell'emozionalità psichica per affrontare e aiutare il corpo.
Una posizione psichica positiva di sé favorisce la produzione di endorfine, abbassa il cortisolo e tutte quelle sostanze neuropsicocrinologiche che incidono sull'abbassamento del sistema immunitario: il sistema immunitario va sollecitato attraverso dei comportamenti emozionali positivi.
E' importante prendersi cura di Sé senza scappare dall'oggetto curando il proprio corpo e la mente applicando anche delle tecniche di meditazione, di immaginazione, leggendo libri piacevoli, guardando film emozionali affermativi, fare delle camminate all'aria aperta, recuperare lo sguardo sulla natura, abbracciare le piante e per chi crede recitare il proprio mantra spirituale. Curare la propria mente è fondamentale per affrontare qualsiasi cosa.
Questo piccolo mostriciattolo, brutto e fastidioso va guardato in faccia. Ognuno con la propria immaginazione, con la propria testa deve dargli una forma, una immagine, in questo modo  l'oggetto oscuro diventa un oggetto con il quale è possibile dialogare e parlare.
Trasforma il pipistrello in un fiore, in una primula, in una cascata, in un tramonto, in una sera d'estate, in un fiocco di neve. Trasforma il male, l'oggetto oscuro che è dentro di te in un oggetto in positivo. Fa in modo che il tuo sistema psicobiologico si attivi di fronte a questa informazione  passivizzante e terrorizzante. L'informazione che ricevi traducila in forma attiva.
Sta a te, prima di tutto, mettere in atto le tue sane difese e collaborare con l'altro che è accanto a te.
dr. Enrico Magni
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