• Sei il visitatore n° 340.275.471
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 20 marzo 2020 alle 19:17

Coronavirus: l'ex villagreppino Paolo e la laurea in giurisprudenza conseguita...al pc

Paolo Geremia, classe 1996, è residente in frazione Vergo Zoccorino (Besana in Brianza), ma vive ormai da alcuni anni in Trentino Alto Adige.
Ha conseguito il diploma di maturità al liceo classico Greppi di Monticello e poi ha deciso di trasferirsi per studiare Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trento. La scelta è ricaduta su questo ateneo perché innanzitutto risulta essere uno dei migliori in Italia per la facoltà di Giurisprudenza, tenendo conto anche della graduatoria stilata dal CENSIS. L'università ha inoltre un forte respiro internazionale e propone alcuni progetti interessati, tra cui "UNI.Team". Si tratta di un programma in collaborazione con il CUS Trento con lo scopo di formare un gruppo di atleti che possano portare avanti una doppia carriera, sportiva e accademica. Paolo ha aderito a questo progetto per il Triathlon fino al terzo anno di università.
Dopo 5 anni, o meglio 4 anni e mezzo, di studio "matto e disperato" Paolo si è laureato con una tesi in Filosofia del Diritto nella giornata di mercoledì 18 marzo. In una breve intervista, ci ha raccontato com'è andata la cerimonia svoltasi - naturalmente -per via telematica.

Paolo Geremia

⁃ Quando l'università ti ha comunicato che ti saresti laureato per via telematica? Come hai reagito?

"Uni Trento non è stata tra le università più recettive e tempestive nell'attrezzarsi adeguatamente per l'emergenza Coronavirus. Infatti, prima ha chiuso per una settimana, ha riaperto alcuni giorni per poi chiudere di nuovo causa decreto ministeriale.
Inizialmente a noi laureandi c'era stato comunicato che la laurea si sarebbe svolta a porte chiuse con possibilità di portare in discussione solo 4 persone. Poi ci hanno riferito che solo noi potevano entrare a discutere con la commissione.
Io mi sarei dovuto laureare mercoledì 11 marzo, ma al lunedì pomeriggio è arrivata una comunicazione conseguente al Decreto secondo la quale la laurea si sarebbe svolta in via telematica la settimana successiva per consentire all'università di approntare tutte le procedure necessarie allo svolgimento.
Questo continuo cambiare di versione mi ha lasciato molto perplesso perché la situazione poteva essere risolta in modo più efficace, per esempio, anticipando gli esami di laurea. Inoltre, l'università avrebbe potuto metterci meno tempo per approntare le misure ed essere un pochino più previdente data la situazione".

⁃ Come si è svolta la discussione e la proclamazione online? Hanno potuto partecipare, a distanza, anche i tuoi familiari e amici?

"Alcuni giorni prima della discussione, abbiamo ricevuto tramite mail la comunicazione di installare il programma Zoom e nella mattinata di lunedì 16 ho fatto un accesso di prova, ma non ho mai provato il discorso online.
Il giorno fatidico tutti noi laureandi siamo stati invitati a connetterci al programma: la mia discussione era stabilita per le 9 e mi sono connesso verso le 8.45 per rimanere nella waiting room, una semplice schermata bianca dove ho atteso il mio turno. Con zoom non è stato possibile inserire nessun ospite esterno e questo mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca perché con altre piattaforme usate da altre università si potevano inserire due o tre persone per candidato.
Sono riuscito a far partecipare i miei familiari e amici più stretti attraverso il programma Discord, anche se per alcuni problemi tecnici hanno potuto solo sentire ciò che dicevano i professori e non la mia discussione. Quest'ultima è stata molto veloce, si è svolta circa in un quarto d'ora. Al termine mi sono scollegato per aspettare il confronto tra i docenti e poi mi hanno ricollegato per la proclamazione.
Uno dei problemi maggiori è stato il fatto che non c'era nessuno ad informarci rispetto a che punto fossero i lavori delle commissioni: sono stato infatti tutta mattina davanti al pc per poi essere catapultato, senza preavviso, nella sala virtuale".

⁃ L'università terrà, in seguito, una cerimonia di gruppo per festeggiare?

"Purtroppo, l'università non ha in programma una cerimonia di gruppo per la facoltà di Giurisprudenza perché veniamo proclamati direttamente con la formula ufficiale e nient'altro. Questo avviene anche in altre università, ma quella di Trento due o tre volte l'anno organizza in Piazza Duomo una grande manifestazione, una vera e propria cerimonia per le lauree dove vengono consegnati i certificati, ci sono i parenti e viene tenuto un discorso dal Rettore. A questa cerimonia però sono inserite soltanto le facoltà triennali e magistrali ad eccezione di Giurisprudenza".


⁃ Hai dei consigli da dare a coloro che vivranno la tua stessa situazione?

"Consiglio ai laureandi di ‘prenderla con filosofia' perché una laurea telematica, in un momento storico come questo, sicuramente non permette grandi festeggiamenti e magari l'idea che ognuno ha del giorno della sua laurea viene ridimensionato, ma a mio parare questo ha reso ancora più speciale l'evento.
Anche per il mio relatore era una cosa del tutto inedita e mi ha suggerito di preparare un'esposizione del mio lavoro, dicendo che ogni cosa sarebbe venuta da sé. Se il percorso di tesi è stato serio, costante, ogni cosa fila liscia e nonostante magari il panico iniziale poi tutto diventa naturale anche per via telematica.
Quindi, concludo raccomandando ai laureandi di godersi il momento della propria laurea e non partire negativi nonostante la discussione e proclamazione online".

Silvia Buzzi
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco