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Scritto Sabato 21 marzo 2020 alle 09:19

Coronavirus: al Parini didattica a distanza. Preside Calderara, ''c'è la collaborazione di tutti''

Il Coronavirus ha sconvolto la vita di tutti, anche quella di studenti e insegnanti. Questa emergenza sanitaria inaspettata può, però, servire per rimettersi in gioco, sia a livello personale sia per quanto riguarda la didattica. In questi giorni difficili i docenti hanno dovuto reiventarsi, pensare a un metodo scolastico nuovo, efficace, per venire incontro alle esigenze degli alunni che, quasi paradossalmente, sentono già la mancanza dei banchi di scuola, dello sguardo indagatore di un insegnante o di una pacca sulle spalle di un compagno.
Tra le varie scuole della provincia che si sono attivate immediatamente per far fronte a questa chiusura forzata, c'è anche il liceo linguistico Parini di Barzanò che ha fin da subito fatto squadra per riuscire a non perdere giorni di didattica. Abbiamo parlato con la preside dell'Istituto Maria Paola Calderara per capire come studenti e docenti stanno affrontando la situazione.

La preside Maria Paola Calderara

Preside, che cosa è cambiato in questi giorni di chiusura?

Una volta appresa la gravità della situazione e la proroga della chiusura delle attività scolastiche, ho subito contattato i colleghi per capire come organizzarci. Già dalla seconda settimana di chiusura, abbiamo iniziato a svolgere le video lezioni online e abbiamo chiesto la piena collaborazione di genitori e studenti. Fortunatamente il liceo era già dotato di una piattaforma adatta alla didattica on line e tutti i ragazzi di mail istituzionale indispensabile all'accesso e di device personali.

Qual è stato l'atteggiamento dei docenti?

Dopo un primo momento di smarrimento, gli insegnanti hanno saputo reagire con determinazione a questa situazione e ci siamo confrontati per fornire ai ragazzi le migliori piattaforme possibili. Deve ammettere che ero piuttosto spaventata all'idea di dover usare unicamente gli strumenti digitali per la didattica. Già dalle prime lezioni ho capito che sarei stata in grado di fruire delle piattaforme e risorse multimediali. Anzi, mi sta piacendo molto questa pratica perché mi stimola a creare lezioni nuove e spero interessanti per gli studenti. Con i colleghi ci confrontiamo spesso, anche due volte a settimana in video conferenza, per apportare migliorie o per trovare nuove soluzioni. Ad ogni modo è garantita la libertà di insegnamento di ciascun insegnante, secondo le proprie attitudini e capacità.

E la reazione dei genitori?

Ricevo mail dei genitori in cui, come docenti, veniamo spesso ringraziati per il lavoro svolto. Abbiamo comunicato tempestivamente i cambiamenti apportati e ho notato una piena fiducia nei nostri confronti: sono contenta che i nostri sforzi vengano apprezzati.

Non deve essere facile gestire video lezioni da casa. Qual è l'atteggiamento dei ragazzi?

Con soddisfazione notiamo la partecipazione attiva dei ragazzi, dotati di grande spirito di adattamento e forse anche entusiasti delle novità legate all'e-learning. In queste settimane tutti noi abbiamo fatto di necessità virtù e abbiamo compreso che la scuola sta cambiando. Anzi, è già cambiata. Tutto è da perfezionare, chiaramente. Non diciamo che ci stiamo abituando, ma siamo sicuri che quando l'emergenza sarà rientrata e riprenderemo spazi e tempi comuni potremo integrare le lezioni con tutti i nuovi strumenti che possono essere risorse grandiose. Ora però speriamo di poter presto rivedere i nostri ragazzi in carne ed ossa.

Gli uffici amministrativi della scuola rimangono aperti?

La mattina la scuola, con le dovute precauzioni, rimane aperta: oltre alla segretaria, nella struttura sono sempre presente in qualità di Preside. Ovviamente non è possibile accedere agli spazi del nostro Istituto, ma sono disponibile, su appuntamento, per eventuali chiamate o chiarimenti.

B.V.
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