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Scritto Lunedì 23 marzo 2020 alle 23:20

Coronavirus: servono i flussimetri e i cpap per la pneumologia Inrca. L'appello di ALIR

''Mettiamo ko Covid-19''. E' il motto scelto da ALIR - Associazione Lotta contro l'Insufficienza Respiratoria, sezione di Casatenovo - per sostenere la battaglia che ogni giorno medici e infermieri di Inrca stanno combattendo nel reparto di Pneumologia dell'ospedale Mandic Merate. Un presidio sanitario che, al pari di tanti altri in Lombardia, sta gestendo a fatica l'enorme quantità di pazienti che quotidianamente varcano l'ingresso del pronto soccorso, accusando gli ormai noti sintomi del virus: febbre e mancanza di respiro. Ai quali, dopo l'esame del tampone, fa seguito - nella maggioranza dei casi e se l'esito è positivo - il ricovero.

E' una vera e propria lotta contro il tempo: una guerra continua in cui il nemico non è soltanto la patologia, in alcuni casi letale per i pazienti, ma anche chi sino a qualche giorno fa ha reiterato la propria condotta superficiale, senza rispettare le indicazioni delle autorità che chiedevano disperatamente di limitare soltanto all'essenziale le proprie uscite, stando più possibile a casa.
I sanitari di Inrca hanno disperato bisogno di flussimetri e cpap, strumenti indispensabili per continuare a garantire la necessaria assistenza ai pazienti gestiti in Pneumologia, ma anche di dispositivi e presidi di protezione per i sanitari. Per questa ragione ALIR chiede di contribuire - ognuno nel limite delle proprie possibilità - attraverso donazioni che possano consentire, passo dopo passo, di mettere il Coronavirus...alla porta.
Il reparto di Pneumologia e Utir (Unità di Terapia Intensiva Respiratoria) diretto dal dottor Daniele Colombo e che da pochi mesi si è trasferito da Monteregio all'interno del presidio ospedaliero di Merate, si è completamente trasformato, ospitando quasi prevalentemente pazienti affetti da Covid-19: qualcuno dotato di ''casco'' o di ''maschere'' per la ventilazione non invasiva, mentre i più gravi addirittura intubati.

La collaborazione fra pneumologi, rianimatori e il resto del personale è straordinaria, in una continua azione per rassicurare i pazienti e i loro familiari, che non possono entrare in ospedale o in altri casi si trovano al proprio domicilio in quarantena e dunque entrare in contatto diretto con i propri cari. Sforzi eccezionali, con turni che durano molto più a lungo del dovuto e l'adrenalina addosso, che spesso non ti fa neppure dormire la notte. La speranza è che l'epidemia cali d'intensità e che arrivino a breve nuovi rinforzi per il reparto. Nei giorni scorsi il direttore generale Gianni Genga ci aveva confermato la ricezione di svariate candidature da parte di infermieri, medici e oss liberi professionisti, a seguito del bando per reclutare nuove figure per Inrca Casatenovo (destinate prevalentemente al reparto ospitato al Mandic), pubblicato sul sito internet dell'istituto.
Non resta dunque che attendere che, una volta espletate le formalità del caso, entrino ufficialmente in reparto per contribuire a fronteggiare questa emergenza sanitaria senza precedenti.
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