Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 239.018.767
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 25 marzo 2020 alle 18:41

Ritorno a quale normalità?

Siamo ovviamente tutti preoccupati dello svolgimento di questa “guerra” e ci vorrà del tempo per sconfiggere la pandemia.
Ma una cosa è certa: ne verremo fuori.
Come ne usciremo dipenderà però, oltre che dalla capacità delle strutture sanitarie di farvi fronte, soprattutto dai comportamenti di ognuno di noi e dal senso di responsabilità collettivo che si riuscirà assieme a far emergere.
Come dipenderà da ognuno di noi mettere o meno a frutto questi concitati momenti come dovere sia nei confronti di coloro che sono in prima linea ma anche “rientrando” un po' in noi stessi riscoprendo elementi di “vita perduta”.
A fronte di ineludibili e concrete preoccupazioni potremmo anche vivere ritmi più umani, rapporti più autentici tra le persone, una dimensione meno materialista ed individualista ... ma anche una rinnovata capacità d'analisi sul sistema di vita che ci attornia, spesso condizionato dal “filtro” dei grandi media.
Per farmi capire prendo in prestito ciò che un amico mi ha scritto pochi giorni fa :

...in Italia sul lavoro nel 2018, sono morti 1218 lavoratori.....3 al giorno...
...dal 2013 al 2019, nel mediterraneo sono morti 19000 mila disperati...
....nei paesi più poveri, muoiono al giorno,24000 mila persone per fame o cause collegate ad esse....
....la semplice diarrea, uccide all'anno nel mondo, 500000 mila bambini...
......non tutte le morti, hanno lo stesso peso.....di che cosa stiamo parlando???????..

Forse quello che voleva dirmi, e che condivido pienamente, è che cose simili a ciò che capita a noi oggi è capitato e continua ancora a capitare “normalmente” a milioni di altri esseri umani nel mondo e che la nostra paura dell'oggi e del domani è il loro pane quotidiano.
A cosa ci ha assuefatto questa modernità e questo modello di sviluppo ?
Ecco perché mi auguro si avveri ciò ho letto, non so più dove :
Non torneremo mai alla normalità perché la normalità era il problema !
Solo con questa ritrovata consapevolezza si potrà dire “ ANDRA' TUTTO BENE !''
Germano Bosisio
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco