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Scritto Sabato 28 marzo 2020 alle 22:38

Monticello: la chiesa si illumina del tricolore. Don Marco, ''sentiamoci uniti e solidali''

Sentirci uniti e solidali. A maggior ragione in questo momento così difficile per tutti, nessuno escluso. E così da questa sera anche la chiesa di Sant'Agata a Monticello si è illuminata di verde, bianco e rosso, proprio come il tricolore, simbolo per eccellenza del nostro Paese. Una suggestiva immagine ben visibile anche a distanza di parecchi chilometri, dal momento che la parrocchiale domina dall'alto gran parte del territorio circostante.

''L'idea l'ha data Montevecchia e Monticello ha risposto'' ci ha spiegato il parroco don Marco Crippa, facendo riferimento al santuario dedicato alla Beata Vergine del Carmelo che dalla sommità del colle l'altra sera, ha stupito tutti con i meravigliosi colori della nostra bandiera. ''Questo tempo è duro e drammatico: è qualcosa che non è solo sotto gli occhi di tutti, ma è nella carne di ciascuno. Ed è parsa una buona idea quella di riempire il buio della notte con i colori della bandiera italiana a richiamare la necessità di sentirci uniti e di sentirci solidali. Ci si salva tutti o non si salva nessuno''.

Nel richiamare le parole pronunciate ieri da Papa Francesco ''non ci si salva da soli'', il sacerdote alla guida delle parrocchie di Monticello e Torrevilla ha proseguito spiegando che ''oltre al patrio richiamo all'unità nazionale, è parsa anche una buona idea quella di stendere nel buio della sera e della notte un tricolore di luce proprio sulla Chiesa nel desiderio di affidare alle mani del Signore la nostra nazione, quasi a consegnare a lui questo tempo, le nostre vite, le nostre famiglie. Siamo chiamati come i nostri nonni ad una resistenza a cui non eravamo pronti. Non abbiamo ancora finito di resistere. Ma lo faremo tutto il tempo che serve, per essere pronti quando tutto sarà andato davvero bene, ad esserci, fieri di esserci stati e di esserci stati insieme. Non ci vogliamo stancare di affidarci con le parole del papa: "Svegliati Signore!". Abbiamo bisogno di Te e non ci vergogniamo a chiedertelo. Non ci stancheremo di supplicarti di non abbandonare nessuno, impegnandoci in prima persona a fare lo stesso. Per ciascuno e per tutti, non ci muoveremo da qui, finche non ci darai ascolto''.

E che queste parole profonde pronunciate da don Marco Crippa possano essere un segno di forte speranza, in questo momento che ci mette tutti alla prova.
G.C.
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