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Scritto Domenica 05 aprile 2020 alle 11:23

Coronavirus, Missaglia: 20 cittadini positivi. Sindaco, ''giorni difficili, ma c'è solidarietà''

Sono venti, quattro in più rispetto all'ultimo aggiornamento, i casi di positività al Coronavirus registrati a Missaglia; ventitre invece, i residenti sottoposti a sorveglianza attiva. A comunicarlo in una nota è stato il sindaco Bruno Crippa, che ha voluto mettere in evidenza alcuni gesti di grande solidarietà che si stanno registrando in paese, nonostante i tempi difficili.


Cari concittadini,
da più di un mese lottiamo contro il virus. Sappiamo che le misure restrittive sono state prorogate fino al 13 Aprile. Siamo ancora nel picco. La discesa in cui tutti speriamo non è iniziata.
Nel conteggio aggiornato e pervenuto al nostro Comune sono a segnalarvi 20 casi di Covid-19 (4 in più rispetto all'ultima comunicazione). In Sorveglianza Attiva ne risultano 23 (5 in più).
Non bisogna commettere errori adesso: l'allarme non è cessato. Supereremo questo momento difficile, ma se allentassimo le misure ora tutti gli sforzi sarebbero vani per fermare questo virus, ancora ignoto nelle sue dimensioni e nelle sue conseguenze.
Se interrompiamo all'improvviso le regole restrittive che ci siamo date - distanziamento sociale, stare a casa - l'epidemia può non rallentare, ma ripartire. Abbiamo una salute pubblica da tutelare, perciò tutte le attenzioni circa le norme igieniche che abbiamo intrapreso in queste settimane devono essere rigorosamente mantenute.
Non andiamo in giro senza giustificato motivo.
I contributi per la solidarietà alimentare sono partiti: li sistema è organizzato.
Si affacciano attività filantropiche, donazioni, aiuti, gesti di generosità come quello di un ragazzo della frazione Molinata, semplice operaio, che dopo aver fatto la spesa ha lasciato 100 euro di mancia ad un negozio di frutta e verdura, dicendo: "ve li lascio perché so che fate le consegne a domicilio, almeno vi pagate la benzina". Un gesto che ci fa riflettere. Altruismo? Solidarietà? Generosità?
Uno speciale pensiero ai nostri morti per il virus: coloro che hanno dovuto fare l'ultimo passo della vita in una solitudine totale, senza una parola di conforto.
Abbiamo deciso di collocare tre ulivi, in occasione della Pasqua, fuori dai nostri cimiteri in ricordo dei defunti. Ringrazio l'azienda del nostro Comune per il dono.
Un augurio ai pazienti, dove si lotta come negli ospedali e la loro carica di umanità che aiuta a vivere.
Non abbassiamo la guardia, non cediamo allo sconforto: poi ripartiremo e ci rimetteremo in piedi, con tutta la voglia del dopo, quando le strade torneranno a riempirsi di vita e staremo insieme con più entusiasmo, rivalutando tutte quelle cose che davamo per scontate.
Ce la faremo! Perché come è stato scritto fuori da una Ambasciata in Italia: "Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino".

AIUTIAMOCI. NOI STIAMO A CASA.

NESSUNO SARA' LASCIATO SOLO.

Il Sindaco Bruno Crippa
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